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Dieci anni di Fondazione comunitaria

La Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta onlus compie dieci anni e, dal 2008, porta avanti e sostiene progetti e attività di pubblica utilità a favore della comunità locale con l’obiettivo di promuovere il dono non come sacrificio ma come un’opportunità di affermare la propria responsabilità sociale.

Lo fa attraverso il finanziamento di progetti esemplari, la pubblicazione di bandi tematici per il sostegno di iniziative del terzo settore e del no profit, l’organizzazione di convegni e incontri che promuovano la donazione.
Le risorse raccolte sono progressivamente aumentate passando da 7.000 euro del 2008 per sfiorare i 150mila nel 2017. Attualmente la Fondazione vanta un patrimonio che supera i 690mila euro e nel corso del 2017 ha erogato per progetti e iniziative oltre 120mila euro.
Tra i progetti portati avanti, da segnalare, nel 2010, il Pronto Soccorso sociale in collaborazione con la Caritas per aiutare le famiglie bisogne, nel 2011 il progetto “Il Cielo in una stanza” condotto in collaborazione con l’associazione “Il Girotondo” e rivolto alle persone disabili e nel 2012 l’iniziativa “In – contriamoci a Introd”, per favorire l’integrazione degli immigrati. Nel 2013 la Fondazione ha scelto di sostenere, vista la forte crisi economica che ha colpito anche la Valle, le persone in emergenza lavorativa, erogando fondi alle cooperative sociali per favorire l’assunzione di coloro che si trovavano in momentanea difficoltà. L’anno successivo ha portato avanti, insieme a Regione e ad altri soggetti, il progetto sperimentale di affido “Una famiglia per una famiglia”.
Negli anni successivi la Fondazione ha poi rivolto l’attenzione al futuro e quindi ai bambini e ai giovani della regione con il sostegno al progetto “Nati per leggere”, “Frutta in rete” per favorire la corretta alimentazione nelle scuole e in ultimo nella creazione della YouthBank, un gruppo formato da giovani volontari dai quindici ai venticinque anni che, dopo un percorso di formazione, ha elaborato un bando rivolto ai coetanei per selezionare progetti meritevoli
di essere finanziati.
Ammonta precisamente a 44.921,00 euro la cifra che la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta destinerà ai sette progetti risultati vincitori del Bando 2017/1 volto al sostegno di iniziative di solidarietà sociale nel territorio della Valle d’Aosta. Alla scadenza del bando erano pervenuti alla Fondazione 18 progetti e questi sono i sette vincitori.

Il progetto “Oh mamma” della Cooperativa Noi & Gli Atri riceverà 7.500,0 euro. L’iniziativa vuole offrire un sostegno ai neo-genitori che avertono il bisogno di confrontarsi con una figura altra, non sanitaria, chi li possa aiutare a superare i momenti di crisi e scoraggiamento che normalmente affiorano durante i primi mesi di vita del bambino. Per questo progetto il sostegno alla genitorialità rappresenta una sfida per il sistema del welfare, la promozione del benessere delle neo-mamma e dei neo-papà dovrebbe essere infatti “cosa di tutti”

Al progetto “Chantier jeunes francophones” dell’Associaizone Partecipare Conta” andranno 7.500,00 euro. Il progetto è uno scambio francofono che coinvolgerà un gruppo di giovani valdostani e francesi tra i 14 e i 18 anni che trascorreranno un periodo in Francia e in Valle d’Aosta impegnandosi in un lavoro all’interno dei “chantiers” nei quali svilupperanno la loro capacità di collaborare e portare a termine un’azione comune svolgendo attività manuali di sistemazione e salvaguardia del territorio.

Il progetto “Il tempo degli altri” dell’Assocazione Volontari del Soccorso di Donnas riceverà 6.495,00 euro per l’iniziativa che mira a consolidare la vita associativa locale e la partecipazione comunitaria attivando o rivitalizzando spazi comuni in modo non esclusivo per i soggetti più vulnerabili, evitandone la stigmatizzazione

L’iniziativa “Agricoltura sociale: bioesperienza didattica” dell’Associazione Agricoltura Biologica e Biodinamica della Valle d’Aosta riceverà 7.500,00 euro per questo progetto che intende promuovere nuove relazioni e più consapevolezza sul rapporto che abbiamo con la natura e con l’alimentazione. Attraverso alcuni strumenti tra i quali l’Orto didattico per le scuole, L’Hortus Inclusus, e dall’Orato alla Tavola si intendono promuovere l’educazione alimentare, favorire l’utilizzo della terra come strumento di integrazione, diffondere maggior consapevolezza sul cibo che si porta a tavola

Il progetto “Clichés. Il folklore in un altro senso” della Clicca de Saint-Martin de Corleans riceverà 7.000,00 euro. Il progetto intende coinvolgere realtà culturali e sociali del territorio attive in ambiti apparentemente distanti. L’iniziativa consentirà di avviare una sperimentazione in grado di unire folklore e disabilità in un’ottica paritaria ed inclusiva in cui si porranno le basi per l’abbattimento di stereotipi e cliché fungendo da strumento di sensibilizzazione e coesione sociale. Il progetto vedrà la collaborazione tra La Clicca e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione Valle d’Aosta

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Inusuali riceverà 7.500,00 euro per il progetto “Habitons N(o)us”. Questa iniziativa nasce dalla sinergia tra l’Associazione Giovanile Inusuali e il gruppo informale legato al Gruppo di Acquisto Solidale di Nus. Il Progetto propone di creare un canale di facilitazione all’accesso alla vita associativa e di attivare un percorso di organizzazione autonomo rispetto a specifici bisogni percepiti dalla comunità. Si partirà dalle esperienze di acquisto solidale e dall’apprendimento della lingua inglese per giungere a ad altri servizi che si attiveranno in un’ottica di cooperativa di comunità

All’organizzazione Parent Project Onlus andranno 1.400,00 euro per il progetto “Mettiamoci coraggio. Superiamo la timidezza insieme”. Il progetto è rivolto ad un gruppo di ragazzi disabili e l’iniziativa prevede la realizzazione di una serie di laboratori finalizzati alla creazione di momenti di condivisione attraverso attività per lo più sensoriali (legate al gusto, al movimento e al rapporto con la natura) che consentano di sperimentare esperienze positive e favorire la creazione di nuovi legami personali e accrescere l’autostima personale. L’iniziativa prevede un lavoro di rete molto esteso tra diverse organizzazioni locali.


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