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27 progetti per lo sviluppo della Bassa Valle

Nel pomeriggio di venerdì 12 gennaio, sono state presentate le iniziative rientranti nella strategia Bassa Valle Insieme.



La strategia si articola in 27 interventi, riguardanti il settore dei servizi essenziali di cittadinanza (istruzione, salute e mobilità) e quello dello sviluppo locale.
In ambito istruzione, l’obiettivo è la realizzazione, nell’area, di un polo scolastico di eccellenza. In quest’ottica, si prevedono sia interventi infrastrutturali, interessa nti il polo scolastico unico di istruzione secondaria di secondo grado, a Verrès, che interventi riguardanti l’offerta formativa .
Per quanto riguarda il polo scolastico di Verrès, si prevede innanzitutto la realizzazione di un convitto, mediante la ris trutturazione e il rifacimento parziale dell’edificio industriale ‘ex – cotonificio Brambilla’ , con realizzazione di sale ricreative, di un refettorio e delle camere per gli studenti. Inoltre, al fine di potenziare le infrastrutture e le attrezzature tecnolo gico – informatiche del polo e, così, migliorare i processi di apprendimento nelle discipline tecnico – scientifiche e in matematica, si prevede l’allestimento di alcuni laboratori tecnologici.
Sul piano dell’offerta formativa, si prevede l’attivazione dell’intervento “La scuola come impresa formativa e come agente del contesto sociale e produttivo”, articolato in quattro azioni:







Accademia e Bottega che intende agire sul disagio scolastico e sulla dispersione scolastica, in un’ottica di prevenzione, affront ando diverse problematiche ( scarso coinvolgimento delle famiglie nelle attività scolastic he, difficoltà di gestione dei ‘nuovi adolescenti’ , scarsa motivazione allo studio, carenze di strategie di insegnamento efficace, scarso coinvolgimento della comunità territoriale ne ll’ azione educativa e formativa) e promuovendo una riflessione condivisa tra insegnanti, famiglie e studenti, per favorire sempre più la costr uzione di una scuola inclusiva;








Alternanza scuola – lavoro che prevede la realizzazione di progett i con la metodologia dell’alternanza scuola – lavoro che , personalizzando i percorsi e favorendo l’orientamento, le vocazioni, gli interessi e i diversi stili cognitivi, rend e l’apprendimento più attraente ed arricch isc e la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate ‘sul campo’. Nello specifico , si prevede uno sviluppo multidimensionale dell’istituto scolastico, mediante la creazione di alleanze formative tra scuola e territorio ;








Imprenditorialità giovanile che si basa sullo svilupp o del progetto didattico dell ’impresa simulata, con riprodu zione, nella scuola , del concreto modo di operare di un’impresa, nelle diverse fasi (s ensibilizzazione e orientamento dello studente nel contesto della cittadinanza attiva; c ostruzione di conoscenz e e abilità specifiche ; m essa in pratica di apprendimenti teoric i acquisiti in contesti formali; c onoscenza del sistema economico territoriale con l ’e laborazione di un business plan ; c ostituzione e start – up dell’impresa simulata anche in forma cooperativa; g estione operativa dell’impresa formativa simulata );








Stage all’estero che propone, agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, e sperienze di lavoro o di apprendim ento all’estero presso impres e o altri contesti di lavoro (organismi pubblici, ONG, etc.), scuole o cen tri di formazione professionale, aventi finalità orientative, formative e di co noscenza del mondo del lavoro .









In ambito sanità, si punta alla crescita di una sanità proattiva, suppo rtata dal no profit , attraverso due interventi. Il progetto Un territorio a tutta salute – Medicina d’iniziativa, IFeC e empowerment di comunità” si propone di promuovere la medicina d’iniziativa e l’empowerment di comunità, attraverso la realizzazione di azioni diversificate ma unite da uno stesso obiettivo, sintetizzabile nella necessità di investire in prevenzione, favorendo lo sviluppo di una sanità centrata sul riconoscimento del ruolo attivo dell’assistito e della collettività. I due principali ambit i di intervento, considerati come complementari e sinergici, sono l’area sanitaria territoriale e le comunità che vi abitano. Rispetto al primo, il p rogetto prevede l’implementazione del servizio dell’Infermiera di Famiglia e di Comunità (IFeC), al fine di favorire l’integrazione ospedale territorio e l’accesso ai servizi sanitari, in particolare della popolazione a rischio di fragilità di salute (patologie croniche, anziani). Per quanto riguarda il secondo ambito, il p rogetto fornisce l’occasione, le compe tenze e gli strumenti operativi alle comunità per diventare un ‘territorio a tutta salute’ , sostanziando così un approccio partecipativo e responsabilizzante fin dalle prime fasi di ideazione. Al s upporto e potenziamento delle organizzazioni del terzo sett ore in ambito socio – sanitario e sociale guarda il secondo progetto finanziato in ambito sanitario, il cui scopo è quello di supportare l’azione delle organizzazioni del terzo settore, specificatamente delle organizzazioni di volontariato, del le associazioni di promozione sociale e de gli operatori del sociale no profit, favorendo l’estensione e il miglioramento dei servizi in ambito socio – sanitario e sociale.







Gli interventi in ambito mobilità intervengono in due direzioni. Da una parte, introducendo meccanismi di traspor to flessibile nell’ area . In particolare, si prevede l’attivazione di un servizio di trasporto a chiamata, da affidarsi agli operatori di noleggio con conducente, articolato in un servizio ‘generalista’ , ossia aperto a tutti, con spiccata valenza turistica, e un servizio ‘sociale’ , volto a favorire l’inclusione di soggetti più deboli. Scopo del progetto è quello di favorire, da parte dei turisti, il raggiungimento delle località della Bassa Valle depositarie di ricchezze paesaggis tiche, storiche, artistiche e culturali , nonché di permettere, alla popolazione anziana , di poter contare su un servizio minimo assicurato verso le località ove sono collocati i principali servizi.
Dall’altra, si prevedono due interventi di tipo infrastr utturale. Il progetto “Pista ciclabile della Bassa Valle” che prevede il collegamento ciclabile di fondovalle dal comune di Pont – Saint – Martin, attraverso il comune di Donnas, fino ai comuni di Hône e Bard, per un lunghezza di 6,5 km c.a. e che si pone in sinergia con il più ampio progetto di pista ciclabile della Valle d’Aosta, di cui costituirà il tratto iniziale, e con le infrast rutture ciclabili previste nell’ ambito del progetto Bassa Via della Valle d’Aosta – presenta una duplice valenza: da un lato, la promozio ne di una mobilità sistematica ‘dolce’ e alter nativa all’impiego dell’ automobile, al fine di migliorare le possibilità di spostamento fra alcuni dei maggiori centri abitati della Bassa Valle; dall’altro, la creazione di un percorso turistico di forte attrazione, in un ambiente naturale ancora poco conosciuto, volto a valorizzare i beni storico – culturali e natura li disseminati sul territorio. Infine, il p rogetto Percorso ciclopedonale intercomunale della media valle del Lys prevede la realizzaz ione del collegamento mancante tra i tratti di percorso pedo – ciclabile, che si sviluppano lungo la viabilità secondaria, su fondo asfaltato e sterrato , nella media valle del Lys, tra i comuni di Lillianes, Fontainemore, Issime e Gaby, al fine di rendere ut ilizzabile il percorso completo, con un’estensione di 11 km. Inoltre, si prevede la sistemazione del fondo stradale nei punti più ammalorati e il posizionamento della segnaletica, con particolare riferimento ai punti critici per la sicurezza.




In ambito di sviluppo locale, un ruolo centrale è occupato dagli interventi riguardanti il settore turistico , in cui rientrano , innanzitutto, quelli relativi al la c reazione e al la promozione dell’ itinerario Bassa Via della Valle d’Aosta, il percorso turistico interessante una vasta porzione del territorio regionale, organizzato in percorsi ad anelli, tra località di media e bassa quota, improntato a una logica di delocalizzazione e di destagionalizzazione dei flussi . Diversi Comuni dell’area interna, infatti, sono interessati da l percorso del ‘Cammino Balteo’. In particolare , i progetti riguarderanno :











l’ infrastrutturazione integrata della rete sentieristica locale che consentirà di migliorare il collegamento tra i punti di interesse dislocati lungo l’ itinerario ;








la definizione e l’attuazione di strategie di marketing, comunicazione e promozione del nuovo prodotto turistico ;








la predisposizione di un portale plurilingue dedicato , seppur integrato nel sito web regionale www.lovevda.it, e di una web application , ada ttata per i dispositivi mobili, utile a selezionare le tappe, scaricare le mappe e i tracciati GPS, nonché a scoprire tutti i punti di interesse, declinati sulla base degli specifici interessi dell’ utente in modo che quest’ultimo possa agevolmente organizz are in mani era autonoma il proprio cammino;








il sostegno del sistema delle imprese turistiche e di quelle operanti nelle filiere connesse alla fruizione turistica per lo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione degli attrattori culturali e naturali.









Sempre in tale settore, si prevede di intervenire specificatamente sullo s viluppo della filiera agroalimentare integrata con il settore turistico, mediante un’azione di sostegno della cooperazione tra piccoli operatori, per l’organizzazione di processi di lavoro in comune e la condivi sion e di impianti e risorse e per lo sviluppo e la commercializzazione di servizi turistici inerenti il turismo rurale , e una di sostegno alla realizzazione e diffusione di progetti pilota , finalizzati all’ introduzione di nuove pratiche, tecniche, tecnologie e processi di lavoro sperimentali, volti a migliorare la qualità delle produzioni del territorio.








Allo sviluppo locale sono, poi, diretti interventi di rilancio della filiera bosco riguardanti , da un lato, il recupero e la manutenzione de i tradizionali muretti a secco e, dall’altro, lo sviluppo di una filiera corta legata alla coltivazione del bosco e allo sfruttamento s ostenibile della risorsa legno , mediante l’attivazione di diverse attività tra di loro sinergiche. Nello specifico, si prevedono:









un azione di coordinamento e animazione per supportare l’avvio di attività di condivisione e cooperazione tra proprietari del bosco (pubblici e privati), le imprese boschive e di lavorazione del legno (segherie, falegnamerie, produzione cippato e pellet), le aziende di gestione dei servizi energetici e i potenziali utilizzatori finali (imprese e rivenditori di mater iale edile, consumatori di energia da biomasse legnose);








il sostegno alle proprietà forestali, sia pubbliche che private, al rinnov o o alla previsione di un piano di gestione forestale o di un documento equivalente che verrà utilizzato per la programmazion e d egli interventi selvicolturali;








il sostegno degli investimenti delle imprese boschive in innovazioni di processo, attraverso l’acquisto di macchinari moderni e funzionali per le lavorazioni in bosco;








il sostegno di un primo lotto di interventi di selvic oltura in grado di dare slancio all’attuazione del piano di gestione forestale e di attivazione della filiera bosco.









Infine, si prevedono interventi volti a favorire l’ insediamento e la nascita di nuove imprese nell’area , mediante l’erogazione di contributi a imprese innovative per il canone di locazione della Pépinières di Pont – Saint – Martin ed il r afforzamento dei servizi ivi offerti, con l’affidamento, a un soggetto esperto, del servizio di accompagnamento alle imprese e di animazione dell’incubatore con attività di scouting, selezione, tutoraggio, consulenza, informazione, promozione e comunicazione a favore delle imprese. Si prevede, inoltre, la messa in campo di azioni volte allo sviluppo delle competenze per la diffusione della cultura d’impresa, quali: sensibilizzazione dei giovani alle tematiche relative all’imprenditorialità; sostegno allo sviluppo di idee di impresa e loro trasformazione in progetti imprenditoriali; promozione della nascita di imprese ad alto contenuto di conoscenza; offerta a d imprese start – up , che hanno un progetto innovativo, dell’opportunità di confrontarsi con idee e persone già coinvolte nel mondo produttivo.










Completano la strategia un consistente intervento di in frastrutturazione digitale dell’ area, diretto a incrementare il numero delle aree agricole, rurali e urbane servite dalla fibra ottica e il collegamento, prevalentemente in fibra ottica, dei principali edifici pubblici destinati a servizi essenziali (scuole, microcomunità per anziani, biblioteche, ecc.) e a sede di poli culturali e ambientali diffusi (musei, castelli, centri visitatori, ecc.) e un intervento di assistenza tecnica all’Unité des Communes Mont-Rose (ente capofila) nella definizione, attuazione e monitoraggio della Strategia dell’area interna Bassa Valle.








L’insieme degli interventi apporterà all’area un investimento complessivo stimato in oltre 15 milioni di euro.





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