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Il Comune di Saint-Vincent viola la par condicio

Da giovedì 18 gennaio è in vigore la par condicio, poiché dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le Amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione a eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.

Tutti gli enti locali ne sono stati informati poiché il CoReCom (Comitato regionale per le Comunicazioni) ha inviato un’informativa al Consiglio permanente degli enti locali l’8 gennaio il quale, a sua volta, il 12 gennaio, ha pubblicato la nota Elezioni politiche, obblighi di comunicazione istituzionale, sul proprio sito, nella sezione di notizie in primo piano (dove è tutt’ora reperibile).
La Struttura enti locali della Regione autonoma Valle d’Aosta ha scritto una nota in merito, il 9 gennaio, trasmettendo ai partiti e movimenti politici, al Questore e alla Presidenza della Regione la circolare in merito ai principali adempimenti elettorali emanata dal  Ministero dell’Interno, Dipartimento degli Affari interni e territoriali, Direzione Centrale dei Servizi
elettorali. L’Ufficio stampa della Presidenza della Regione ne ha dato comunicazione il giorno stesso, con una nota stampa.
Ciò nonostante, giovedì 18 gennaio, il Comune di Saint-Vincent ha diffuso un comunicato stampa che viola esplicitamente e ripetutamente l’articolo 9 della legge 28/2000 sulle Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica. Si tratta infatti di una nota nella quale si viola la regola dell’impersonalità indicando le generalità dell’assessore allo sviluppo socio-culturale e virgolettando alcune sue affermazioni. In questo modo sono state fornite informazioni non indispensabili per l’efficace assolvimento delle funzioni dell’Ente.
La notizia era che si svolgerà un congresso, domenica 21 gennaio, per gettare le basi di un festival internazionale della fotografia. In questo caso sono informazioni fondamentali la data, il luogo e l’orario di svogimento; le generalità e le qualifiche dei relatori; l’oggetto dell’incontro. Non lo sono le modalità per mezzo delle quali si è pervenuti alla sua organizzazione né gli auspici dell’assessore rispetto all’esito dell’iniziativa.
La legge prevede che il CoReCom, qualora gli sia segnalato questo comportamento, debba  effettuare un’istruttoria in merito e trasmetterla all’AgCom, per le conseguenze del caso.
Il comunicato in questione è allegato all’articolo.

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