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Piccole manovre pre-elettorali 3

Che settimana densa di colpi di scena! Notai, architetti e precari che si candidano alla Camera; politici di lungo corso che ritirano la disponibilità per il Senato; candidature eccellenti vociferate ma non confermate; uscite da gruppi prima ancora che siano nati e sinistre che si snobbano.

E meno male che, in Valle d’Aosta, i simboli non erano da presentare entro domenica 21 gennaio ma il deposito congiunto di simboli e candidati deve avvenire nelle giornate di domenica 28 e lunedì 29 gennaio! Se no, ci saremmo persi altri sette giorni di momenti memorabili.
Resterà nei miei annali personali la telefonata anonima di martedì 16 gennaio: “Paola Vacchina è il candidato del Partito democratico per la Camera dei deputati”, diceva la voce registrata. Ho interrotto la comunicazione prima di coglierne realmente il senso. Quando l’ho colto – e prima ancora di risalire all’utenza telefonica dalla quale la telefonata è partita – mi sono cadute le braccia: se siamo a questo punto il 15 gennaio, come ci arriviamo a maggio?
Degna di nota l’uscita da Alpe di Valeria Fadda, già appesa ai muri quale potenziale candidata alle regionali ma sdegnata per l’evoluzione della linea politica del galletto.
Potrebbe però essere superata dalla performance di Andrea Rosset qualora, dopo un tira e molla che eguaglia la miglior telenovela sudamericana, la coalizione Uv-Uvp-Pd-Psi-Epav gli preferisse un altro candidato alla Camera dei deputati. Già si dice che stia promettendo (o minacciando) fuochi e fiamme. Lunedì 22 gennaio potrebbe esserci una risposta, ma doveva esserci anche il lunedì precedente…
Attesa a breve la soluzione per la sostituzione di Caveri quale candidato al Senato della Repubblica della coalizione Alpe-Stella alpina-PnV-Mouv’.Ci sono due scuole di pensiero: chi pensa che il sostituto di Caveri sarà Caveri (che facendo un passo indietro avrà indotto i riottosi a rientrare nei ranghi) e chi pensa che sarà un personaggio di bassa caratura. In questo modo il candidato forte di minoranza e il candidato forte di maggioranza potrebbero dar vita, con un’incrociata, a una Ré-union di fatto, della quale i partiti autonomisti dovrebbero prendere atto in vista delle elezioni regionali.
Ah, già: le regionali! Questa settimana se le sono dimenticate un po’ tutti. Persino la Lista civica che, nata per concorrere a quelle, ha avuto uno slancio di entusiasmo e ha deciso di presentarsi anche alle politiche, visto che aveva 13 potenziali candidati fra i quali scegliere. Ma perché non ne prestano qualcuno alla maggioranza e alla minoranza?! Però bisogna dire che sono corretti: i candidati ormai tutti sanno chi sono ma la conferenza stampa la fanno comunque lunedì 22 e, sino ad allora, tengono in piedi il teatrino del confronto aperto. Magari pensano di attirare l’attenzione creando suspence.
Ma tante altre cose stanno succedendo e succederanno. Stay tuned!

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