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I lavori del Consiglio Valle di giovedì 25 gennaio

Nella seduta consiliare del 25 gennaio, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione sulle competenze del Dipartimento di prevenzione dell’USL valdostana, presentata congiuntamente dai gruppi Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée e Mouv-Coalition Citoyenne, e quindi emendata dopo un confronto con l’Assessore alla sanità.


Il testo impegna la Giunta regionale a predisporre alcune modifiche all’articolo 18 delle disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2018-2020 al fine di inserire tra le azioni in capo al Dipartimento di prevenzione quelle relative alla tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, nonché le verifiche tecniche di sicurezza degli impianti. Inoltre sollecita a potenziare e rafforzare l’organizzazione aziendale del Dipartimento di prevenzione a supporto dell’attività di prevenzione.
Sull’iniziativa si è acceso un ampio dibattito, che ha poi trovato una sintesi attraverso un emendamento al testo depositato in origine, e durante il quale tutte le forze politiche intervenute hanno concordato sulla necessità di lavorare nell’ambito della prevenzione delle malattie, facendo diagnosi precoce, per rispondere al meglio alle esigenze di salute e benessere della popolazione valdostana.

Il Consiglio Valle ha respinto, con 13 voti a favore (ALPE, AC-SA-PNV, M-CC e M5S) e 20 astensioni (UV, UVP, PD-SVdA e EPAV), una mozione, presentata congiuntamente da AC-SA-PNV e ALPE, riguardante l’attrattività delle imprese per favorire il rilancio economico della regione.
Il testo intendeva impegnare il Governo regionale a stabilire un piano operativo su base triennale di attrattività delle imprese, con l’indicazione degli obiettivi da perseguire su base annuale nonché le modalità di coordinamento dei mezzi e degli strumenti, da sottoporre al Consiglio regionale entro 90 giorni. La mozione era altresì volta a costituire, per mezzo del coordinamento degli strumenti e dei mezzi esistenti, una task force capace di svolgere un modello di offerta proattivo, definendone modalità operative, modalità di intervento e obiettivi di azione.
Il Consigliere di AC-SA-PNV Pierluigi Marquis, nell’illustrare l’iniziativa, ha osservato che il ritorno a condizioni di sviluppo e di crescita richiede, oltre alla facilitazione dell’ecosistema per le imprese e per il lavoro, anche un miglioramento dell’attrattività del territorio regionale per nuovi insediamenti. Ha quindi rilevato il fatto che, nonostante la molteplicità di soggetti preposti – dalle partecipate agli uffici regionali – la disponibilità di mezzi e di risorse finora dispiegati non ha prodotto i risultati attesi sotto il profilo della crescita e degli insediamenti. È mancata, ha specificato il Consigliere, un’adeguata pubblicità fuori dalla Regione e per sfruttare le nostre potenzialità occorre un lavoro strutturato e coordinato tra gli Enti preposti, quali Assessorato alle attività produttive, Chambre des entreprises, VdA Structure, Finaosta, Assessorato al bilancio, in modo da creare un approccio innovativo.
L’Assessore alle attività produttive ha replicato che la mozione non è accogliibile, avrebbe senso se ci trovassimo all’anno zero del sistema dell’attrattività delle imprese, oppure all’inizio e non alla fine della Legislatura. Jean-Pierre Guichardaz ha poi evidenziato che il piano previsto nell’iniziativa non ha fattibilità concreta, in quanto il limite temporale di 90 giorni non solo sarebbe insufficiente, ma comunque cadrebbe dopo il termine dei lavori di questo Consiglio. I soggetti da coinvolgere sono numerosi, basti pensare alle strutture regionali e alle società partecipate. L’Assessore ha anche rilevato che non è vero che negli anni non si sia fatto nulla nell’ambito dell’attrattività delle imprese. Guichardaz ha riconosciuto che si può sempre migliorare, ma bisogna anche riconoscere il lavoro svolto: l’Assessorato ha effettuato azioni di scouting e proattive con iniziative già in corso e gli uffici proseguiranno in questa direzione con la realizzazione di nuovi progetti. Guichardaz, dopo aver illustrato le attività, ha affermato che comunque c’è ancora molto da fare, ma, con tempi adeguati e opportune risorse finanziarie, si potrebbe immaginare la costituzione di una struttura ad hoc, trasversale, che assicuri una strategia unica di marketing territoriale. L’Assessore si è detto ottimista che il lavoro, anche con gli strumenti ad oggi a disposizione, potrà essere proficuo per il futuro.
Il Consigliere Pierluigi Marquis ha ribadito le difficoltà di contesto che non hanno favorito l’avvicinamento alla Valle d’Aosta di soggetti esterni. Oggi, ha osservato, manca l’operatività e per questo bisogna sforzarsi per creare una struttura trasversale. Marquis ha definito la mozione una proposta costruttiva per guardare al futuro: forse 90 giorni sono pochi, ma non è un margine inderogabile, l’importanza è porre le basi nell’immediato e la priorità è lanciare un segnale forte al mondo imprenditoriale. Per Marquis, su questo dossier, per quanto alla fine della Legislatura, la politica deve lavorare. Il Consigliere ha infine dichiarato che verrà presentata una proposta di legge.
Il Presidente della Regione è intervenuto affermando che essere attrattivi è una sfida seriamente prioritaria e in questo senso ci sono interventi già in corso per superare le criticità manifestate anche in base all’evoluzione della società. A questo proposito, Laurent Viérin ha comunicato che si sta lavorando ad una riorganizzazione di Finaosta e che una delle prime indicazioni date è quella della creazione all’interno della società, recependo così il dibattito che anni si svolge in questo Consiglio, di un’area marketing territoriale che funga da raccordo con tutti gli enti e i soggetti produttivi interessati. Il Presidente ha quindi chiesto il ritiro della mozione, la cui filosofia di principio è condivisibile, con l’impegno di recepire in questa riorganizzazione i contenuti della mozione con la creazione di una struttura di raccordo.
Il Capogruppo di ALPE ha evidenziato che l’obiettivo della mozione è quello di sollecitare un ulteriore passo su questa tematica già ben nota. Il termine temporale è indicativo e modificabile, ha detto Albert Chatrian, ciò che conta è ovviare ad una macchina organizzativa che ad oggi è molto complessa, con tante strutture senza un riferimento chiaro per il potenziale investitore. L’importante, per Chatrian, è velocizzare e trovare un modus operandi efficace. Con la buona volontà, ha osservato Chatrian, non è possibile dare risposte puntuali; piuttosto, ha detto, bisogna legiferare per essere attrattivi dal punto di vista fiscale. Il Consigliere ha poi confermato l’intenzione di presentare una proposta di legge, specificando di voler andare nella direzione di favorire realmente le imprese, prevedendo agevolazioni fiscali per le nuove imprese e, per chi assume, l’azzeramento dell’IRAP per i prossimi cinque anni. Il Capogruppo di ALPE si è infine chiesto se la maggioranza voglia davvero cambiare le regole del gioco prima del termine della Legislatura.
Le Chef de groupe de l’Union Valdôtaine a affirmé qu’une coordination n’est pas seulement nécessaire, elle est urgente, compte tenu du fait que les acteurs, actuellement, sont plus nombreux des rôles prévus par la pièce. Augusto Rollandin ha voluto soffermarsi sull’offerta della Valle d’Aosta, in particolare sulla norma di attuazione che prevede interventi per le imprese che vogliono insediarsi in Valle, con la possibilità di ridurre l’IRAP e l’IRPEF: un motivo di attrazione, questo, che Rollandin ha ricordato essere già utilizzato da altre Regioni ed è un aspetto da non sottovalutare. Il problema di fondo, per Rollandin, è tentare di ricucire le proposte presentate di volta in volta e dar loro soluzione rapida: contano molto, ha evidenziato Rollandin, le modalità di presentazione delle imprese, occorre puntare ad esempio all’attenzione all’ambiente, alla produzione di energia pulita.
Sono state invece ritirate due mozioni.
La prima, presentata dal gruppo Mouv-Coalition Citoyenne, riguardava le limitazioni a nuovi prelievi d’acqua ad uso idroelettrico ed è stata ritirata dai proponenti in quanto è già stato raggiunto l’obiettivo prefissato, ovvero la proroga dell’efficacia della moratoria approvata dalla Giunta a ottobre 2015 che sospende l’esame delle domande di derivazione d’acqua a scopo idroelettrico.
La seconda, del gruppo ALPE, verteva sui disservizi nella fornitura di accesso ad Internet ed è stata ritirata dopo le informazioni rese dal Presidente della Regione riguardante la banda ultra larga su tutto il territorio regionale, il cui percorso si concluderà entro la metà 2018.

Il Consiglio Valle ha respinto, con 13 voti a favore (ALPE, AC-SA-PNV, M-CC e M5S) e 20 astensioni (UV, UVP, PD-SVdA e EPAV), una mozione, presentata dal gruppo Mouv-Coalition Citoyenne, riguardante il potenziamento della ferrovia, focalizzando l’attenzione sulla presentazione del “Programma strategico di interventi”, previsto dalla legge regionale n. 22/2016 recante disposizioni per una ferrovia moderna ed un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti.
Il testo intendeva impegnare il Governo regionale a calendarizzare urgentemente l’esame della bozza di Programma strategico nel Gruppo di monitoraggio, in modo da approvarla e trasmetterla all’esame del Consiglio entro la fine del mese di gennaio, oltre a dare comunicazione tempestiva alla competente Commissione consiliare e al Gruppo di monitoraggio degli accordi intervenuti con Rete Ferroviaria Italiana e Regione Piemonte per avviare la progettazione definitiva della elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta.
Il Consigliere Alberto Bertin ha ricordato che il Programma in questione avrebbe dovuto essere esaminato dal Consiglio Valle entro sei mesi dall’approvazione della legge e, pur essendoci fin dal settembre 2017 un testo concordato fra l’Assessorato ai trasporti e il Comitato di cittadini che ha raccolto ben 7.437 firme di elettori a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare, poi diventata la normativa n. 22/2016, niente è ancora stato fatto. Il Consigliere Bertin ha anche richiamato la tematica dell’elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea, in merito alla quale la Regione nel dicembre 2017 ha stipulato con Rete Ferroviaria Italiana un Accordo Quadro che prevede tempi rapidi per l’avvio della progettazione.
L’Assessore ai trasporti ha replicato che RFI ritiene verosimile che si debba rifare anche la progettazione preliminare dell’elettrificazione, perché quella effettuata alcuni anni or sono ha ricevuto una serie di osservazioni di valutazione di impatto ambientale. Questo, però, ha evidenziato Aurelio Marguerettaz, è un aspetto definito nell’ambito dell’accordo quadro, per cui RFI nell’arco di 90 giorni dovrà indicare le tempistiche per realizzare queste attività. In base agli incontri effettuati, l’Assessore ha annunciato che la progettazione non potrà essere inferiore ai trentasei mesi. L’Assessore ha specificato che tutte le attività che hanno caratterizzato la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge sono state avviate senza esitazione ed ha comunicato che è stata formulata dagli uffici una bozza di programma strategico, attualmente oggetto di valutazione da parte del comitato.
Marguerettaz ha quindi chiesto il ritiro della mozione, assicurando che gli uffici stanno conducendo le ultime verifiche e quindi nei primi quindici giorni di febbraio sarà in grado di portare all’attenzione della Commissione la bozza del piano strategico frutto delle valutazioni tecniche dei professionisti incaricati, in modo da avviare le valutazioni opportune. L’Assessore ha inoltre evidenziato che non ci saranno ritardi, perché grazie all’accordo quadro e al protocollo d’intesa tutte le attività rilevanti per la ferrovia – sia per la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier sia per quella Aosta/Torino – sono state avviate.
Il Capogruppo di Mouv-Coalition Citoyenne ha dichiarato di mantenere la mozione e ha annunciato che solleciterà l’Assessore ad adempiere all’impegno assunto.

L’Assemblea regionale ha respinto, con voto per appello nominale (20 contrari UV, UVP, PD-SVdA, EPAV; 14 a favore AC-SA-PNV, ALPE, M5S, M-CC), una mozione presentata congiuntamente dai gruppi AC-SA-PNV e ALPE per rimuovere la causa di incompatibilità riguardante l’attuale rappresentante della Regione in seno al Consiglio di amministrazione dell’Istituto sperimentale zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, nominandone uno nuovo, a parità di condizioni economiche.
Nell’illustrazione, il Consigliere Claudio Restano (AC-SA-PNV) ha sottolineato come la Regione autonoma Valle d’Aosta sia rappresentata all’interno di questo organismo dal Dirigente del Servizio di igiene, sanità pubblica e veterinaria dell’Assessorato regionale alla sanità, ricoprendo l’incarico di Vicepresidente. Per il Consigliere Restano sussiste, infatti, un palese conflitto di interessi con i compiti che deve svolgere nella sua funzione dirigenziale, con i compiti dell’Autorità competente nel settore alimentare e quelli di rappresentante dell’Istituto.
L’Assessore alla sanità, nella replica, ha comunicato che dopo attente verifiche degli uffici competenti non risultano né incompatibilità né conflitti di interessi. Luigi Bertschy ha quindi annunciato che si intende mantenere la stessa composizione del CdA, soprattutto in un momento delicato in cui i rappresentanti regionali stanno portando avanti un proficuo lavoro per potenziare la pianta organica e sviluppare la sede dell’Istituto in Valle d’Aosta. Ha dichiarato il voto contrario della maggioranza.
Il Consigliere Restano ha, quindi, chiesto il voto per appello nominale.

Il Consiglio Valle ha infine respinto con 13 voti a favore (ALPE, AC-SA-PNV, M-CC e M5S) e 20 astensioni (UV, UVP, PD-SVdA e EPAV), una mozione riguardante la stabilizzazione del personale insegnante precario, presentata congiuntamente dai gruppi di minoranza.
Il testo intendeva impegnare il Presidente della Regione e l’Assessore competente a predisporre un “Piano di stabilizzazione del precariato triennale” in cui vi fosse l’armonizzazione tra posti vacanti e pensionamenti, oltre che a modificare la legge regionale n. 18/2016 in modo da prevedere un “organico di potenziamento” anche per la scuola secondaria di primo grado, della scuola primaria e per l’infanzia. La mozione inoltre invitava i Parlamentari valdostani, congiuntamente al Presidente della Regione e all’Assessore all’istruzione e cultura, a farsi portavoce presso il Ministro dell’istruzione e ricerca della necessità di disposizioni chiare e urgenti per l’anno scolastico in corso in riferimento all’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato, che ha sancito il principio di diritto per cui i diplomati magistrali ante 2002 non possono accedere alle Graduatorie ad esaurimento (GAE).
Nell’illustrazione, la Consigliera Chantal Certan ha accolto favorevolmente che la mozione sia stata discussa nonostante l’assenza per motivi di salute dell’Assessore all’istruzione e cultura, date le tempistiche ristrette per affrontare questa problematica che, seppur a livelli più contenuti rispetto alle altre regioni, riguarda anche la Valle d’Aosta e bisogna intervenire rapidamente.
Il Presidente della Regione ha replicato ricordando che la questione delle Graduatorie ad esaurimento era stata affrontata nell’ultimo Consiglio con una risoluzione, che non era stata approvata dall’opposizione; e questo, ha detto Laurent Viérin, dispiace, perché c’era urgenza e infatti in data odierna l’Assessore della Toscana, rappresentante di tutti gli Assessori regionali, ha scritto al Ministro per chiedere un confronto urgente sulle ipotesi di gestione e di soluzione immediata su questa questione delicata. E questo, ha detto Laurent Viérin, rafforza il lavoro già svolto dalla Valle d’Aosta per portare la propria posizione a livello nazionale.
Viérin ha aggiunto che in merito al Piano di stabilizzazione e alla revisione della legge regionale n. 18/2016 occorre un approfondito dibattito in quinta Commissione e con le organizzazioni sindacali, come già in passato si è cercato di unire le varie sensibilità. Il Presidente della Regione ha spiegato che è stata seguita la scelta di un piano annuale, ed in effetti sinora sono state stabilizzate tantissime professionalità nell’ottica di coprire le necessità. Un piano triennale non potrebbe quindi essere applicato, a meno di una radicale riorganizzazione degli organici che va concertata. Il Presidente ha sottolineato che il potenziamento in Valle d’Aosta esiste già.
Il Presidente della Regione ha anche rivendicato le scelte sottese all’elaborazione della legge regionale n. 18/2016, permettendo di calarne i contenuti nella realtà locale, e ha ricordato che le prerogative del sistema scolastico valdostano rappresentano un potenziamento, seppur diverso a quello declinato a livello nazionale.
Confermando l’impegno a seguire con la massima attenzione la questione del precariato, Laurent Viérin ha comunicato di non poter accettare la mozione, in quanto nell’iniziativa manca la previsione di un confronto con il mondo della scuola e i sindacati. In questo senso, ha rimarcato l’importanza di dialogare piuttosto che di votare la mozione, calando così dall’alto decisioni politiche non condivise.
Nella replica, la Consigliera Chantal Certan ha osservato che in quinta Commissione si è già affrontata questa tematica e ha specificato che l’indicazione del piano triennale era scissa dalla legge n. 18/2016, l’intenzione era quella di fare il quadro della situazione per quanto attiene al fabbisogno dell’organico docente, in modo da non perdere l’esperienza e la professionalità dei precari in questione.
L’argomento del potenziamento, ha spiegato Certan, si riferisce in generale alle enormi problematiche che la scuola si sta sobbarcando e a titolo esemplificativo ha parlato dei bisogni educativi speciali e dei disturbi specifici dell’apprendimento, senza aprire in questo momento il capitolo “Adaptations”.
Per Certan, che si è detta pronta a contribuire agli approfondimenti, questa mozione fornisce un indirizzo politico, non si sostituisce ai tavoli di lavoro, ma può essere un buon input per affrontare i vari problemi, anche del precariato.
Il Consiglio Valle ha inoltre respinto, con 20 voti contrari della maggioranza e 13 a favore dei gruppi di opposizione, l’iscrizione di sei risoluzioni depositate in Aula nella mattinata.


I lavori sono conclusi. Il Consiglio si riunirà nuovamente martedì 6 e mercoledì 7 febbraio.






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