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Cittadinanzattiva chiede il commissariamento dell’Ausl VdA

L’Associazione Cittadinanzattiva commenta la sentenza del Tar avente quale conseguenza il subento di Pier Eugenio Nebiolo a Igor Rubbo nel ruolo di direttore generale dell’Ausl valdostana.

Nel 2014 l’opposizione (oggi maggioranza)  – scrive Cittadinanzattiva in una nota – utilizzò un parere, non vincolante, dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per ‘silurare’ il dott. Lorenzo Ardissone, manager che nei fatti aveva dimostrato di essere attento alle critiche/suggerimenti sia dei cittadini sia dei dipendenti.
Nel 2017 venne nominato direttore generale il Dott. Igor Rubbo con provvedimenti, scrivono i giudici del TAR, ‘
affetti dai vizi di eccesso di potere e violazione di legge per difetto di motivazione e di violazione dei principi di trasparenza ed imparzialità’, risultando dunque ‘illegittimi e da annullare’. In altre parole gli stessi politici che, nel 2014, evidenziarono la pagliuzza nell’occhio dell’altro, nel 2017 non riuscirono a vedere la trave nel proprio.
Intanto i cittadini aspettano risposte sulla riorganizzazione dei servizi sanitari e di sapere se vi siano o meno le coperture finanziarie per il Sistema sanitario regionale; mentre i dipendenti dell’Ausl assistono impotenti al valzer di poltrone della Direzione Strategica che dovrebbe svolgere compiti di pianificazione, controllo direzionale, negoziazione e controllo dei budget“.
Cittadinanzattiva ritiene azzardata la decisione di assegnare il ruolo di direttore generale pro-tempore al direttore sanitario: “a nostro avviso sarebbe opportuno nominare al più presto un commissario straordinario che governi l’Azienda fino alla nomina del nuovo direttore generale, che deve scaturire dai lavori di una commissione regionale composta da esperti, indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti ed uno designato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali“.
Nel rispetto della normativa vigente – conclude Cittadinanzattiva -, sarà la suddetta commissione a procedere alla valutazione per titoli e colloquio dei candidati per poi p
roporre al presidente della Regione una terna nell’ambito della quale scegliere il professionista che presenterà i requisiti maggiormente coerenti con le caratteristiche dell’incarico da attribuire“.

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