fbpx
Inserisci una parola e premi cerca

Rifiuti: a Châtillon spiegate le modalità ma non giustificati i costi

Le nuove modalità con le quali dal 1° novembre, la raccolta rifiuti sarà gestita, a Châtillon, sono state illustrate nel corso di un incontro svoltosi venerdì 7 settembre.

La sala di Perolle si è immediatamente dimostrata insufficiente ad accogliere le centinaia di persone che si sono presentate.
Le scuse del sindaco, Tamara Lanaro, sono state accompagnate dalla giustificazione che, quando l’incontro è stato deciso, non si aveva la certezza della disponibilità del salone della Biblioteca comprensoriale, i cui lavori di ristrutturazione sono imminenti.
Dunque la presentazione è iniziata con oltre mezz’ora di ritardo, cercando di accogliere le persone ben oltre ogni ragionevole e sicura capienza della sala.
L’organizzazione si è dimostrata carente sotto molti altri punti di vista: non era stata prevista l’amplificazione, le slide proiettate per spiegare il nuovo meccanismo non erano leggibili dal fondo della sala, i relatori non erano quelli che il pubblico si attendeva.
Infatti non erano tanto le nuove modalità a interessare i presenti: il depliant illustrativo distribuito a ogni contribuente per raggiugere il 65% di raccolta differenziata rispetto al 55 attuale era sufficientemente chiaro per soddisfare le prime curiosità (e la reale comprensibilità espositiva si potrà testare solamente con l’avvio della riforma). Le domande erano sui costi: perché si continua ad assistere a significativi aumenti di prezzo e come sarà gestito l’annunciato meccanismo sanzionatorio?
Ma la ditta aggiudicatice del sevizio (dopo una gara a due) si è limitata a dire che in capo a loro è posto, appunto, il servizio e che le fatture appena distribuite sono aumentate in ragione dell’applicazione dell’Iva. Per tutto il resto, l’interlocutore sarebbe stato il servizio di tesoreria del Sub-Ato che raggruppa le Unité Evançon e Monte Cervino. Che non c’era, come non c’era il suo presidente, Erik Lavevaz.
Ciò che si è capito abbastanza chiaramente è che, a prescindere dai risultati della raccolta, il 50% della tariffa non è comprimibile né modificabile per i prossimi nove anni. La restante parte dipenderà dalla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto ma è improbabile che comportamenti virtuosi generino reali riduzioni tariffarie. È infatti stato specificato che anche in caso di totale assenza di un contribuente nel corso dell’anno (con conseguente totale assenza di conferimenti), la cifra richiesta non potrebbe essere comunque inferiore all’80% della tariffa piena stimata per il suo nucleo familiare.
La distribuzione dei cinque nuovi mastelli sarà completata entro il 29 settembre (e i cittadini se li terranno in casa, a occupare spazio, sino al 1° novembre). Saranno consegnati a ogni singola utenza, dunque anche a quelle condominiali. Sarà da vedere come, in alcune zone con stabili che raggruppano un centinaio di nuclei, il bordo strada si riempirà di mastelli, con prevedibili criticità non solo in relazione alla raccolta ma anche alla viabilità e alla sicurezza, ulteriormente aggravate in caso delle non improbabili nevicate invernali.

Potrebbe interessarti:

© 2020 All rights reserved.