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Baudin: diversa la mia ricostruzione dei fatti che hanno portato alle dimissioni di Glarey

Fausta Baudin, indicata da Alessandro Glarey quale artrefice (assieme al collega assessore Pagani) della spaccatura nella maggioranza di Champorcher, dissente e racconta la propria versione dei fatti.

Partendo da un chiarimento relativo alle proprie dimissioni del 2014: “è assolutamente falso che fossi passata in minoranza: infatti nella lettera di dimissioni di allora (28 agosto 2014) ho dichiarato a chiare lettere che restavo nel gruppo di maggioranza pur avendo dato le dimissioni da assessore, pur riservandomi di votare secondo coscienza“.
In relazione ai fatti intercorsi fra luglio e settembre 2018, che hanno indotto Glarey a rassegnare le dimissioni, spiega: “Era da mesi che la maggioranza era divisa sul metodo di governo di Glarey e, in particolare, su problemi non affrontati con la condivisione necessaria all’interno della Giunta, tra i quali un riconoscimento di un debito fuori bilancio per l’acquisto di pannelli fotografici, deciso in autonomia da Glarey, senza concordare nulla di preciso con l’Esecutivo. Ma cito anche  la decisione se continuare nel progetto di un’area camper nella pineta di Chardonney, contestata da buona parte della popolazione e da numerosi turisti, ma ostinatamente portata avanti senza ascoltare, in tempo utile, l’opinione e i suggerimenti degli assessori, fino al momento in cui non si poteva più cambiare il progetto. Inoltre ha influito sul disagio in Giunta la sistematica mancanza di comunicazione su ciò che succedeva nel Consiglio di amministrazione della Monterosaski, di cui Glarey fa parte come rappresentante del Comune, culminata nella sua partecipazione all’Assemblea degli azionisti del 31 agosto, senza informare né concordare nulla preventivamente né in Consiglio né in  Giunta. Nel corso dell’ultimo Consiglio del 28 settembre, nonostante i voti favorevoli espressi da tutta la maggioranza, compresi i due assessori citati da Glarey come causa principale dei problemi, per riconoscere due debiti fuori bilancio e per approvare gli equilibri di bilancio, sono emerse diverse criticità su cui si è discusso in una lunga seduta, in particolare sulla situazione difficile  degli impianti a fune (a causa soprattutto  degli aumenti esagerati delle tariffe nella nostra piccola stazione, e del rischio di chiusura di due impianti su quattro), sui ritardi nel fornire il servizio di trasporto scolastico a causa di un guasto rilevato tardivamente, su presunte irregolarità amministrative di vario tipo, evidenziate da interpellanze del gruppo di minoranza. Tutti  questi fattori hanno portato alla decisione del sindaco, che ora cerca di scaricare le responsabilità di una situazione drammatica su una o due persone, per sviare l’attenzione dai problemi attuali e reali“.

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