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Un nuovo diacono ad Aosta

Domenica 21 ottobre, nella Cattedrale di Aosta, alle ore 15, il vescovo Franco Lovignana ordinerà diacono il seminarista Paolo Viganò.

Viganò aveva ricevuto il ministero del Lettorato nel maggio 2017.
L’ordinazione diaconale è inserita in una celebrazione eucaristica. La parte relativa all’ordinazione si colloca dopo l’ascolto del vangelo. Il candidato al diaconato è chiamato per nome e risponde “eccomi!”. Chi ne ha curato la formazione attesta che è degno dell’ordinazione e il vescovo conferma la loro chiamata. Dopo l’omelia, il candidato è interrogato sulle sue disposizioni e volontà. Si chiede se liberamente e in piena volontà vuole essere ordinato, se è disposto a pregare la Liturgia delle Ore con la Chiesa e per la Chiesa, se vuole conformarsi sempre più a Cristo. Per coloro che sono celibi si chiede se si è pronti a vivere nel celibato. Inginocchiandosi davanti al vescovo e ponendo le proprie mani nelle sue si promette poi obbedienza.
Si invocano poi i santi che sono invitati a unirsi alla preghiera. Durante la litania dei santi, il candidato si prostra a terra e tutti prega. Il momento centrale dell’ordinazione è quello in cui il vescovo impone le mani sul capo dell’ordinando e pronuncia la preghiera di ordinazione. In questa preghiera si ricorda come la Chiesa ha bisogno di diversi carismi e ministeri e si chiede la disponibilità al servizio.
Seguono i riti esplicativi, ovvero che spiegano ciò che è accaduto. Il diacono è rivestito delle sue vesti (la stola indossata in diagonale e la dalmatica), gli è consegnato il libro dei vangeli con l’invito a conformarsi a ciò che si annuncia e si scambia l’abbraccio di pace col vescovo e con gli altri diaconi presenti.
Il diacono è il ministro di culto che ha ricevuto il primo grado del sacramento dell’ordine.

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