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Nell’estate dei valdostani ci sarà Steve McCurry, Lucio Fontana e Castello Gamba

Laurent Viérin, assessore al Turismo delle Regione autonoma Valle d’Aosta, ha spiegato che la strategia di promozione del territorio punta ad abbinare diversi settori (turismo, cultura, enogastronomia, agricoltura). “Questo serve ad attivare flussi turistici al di fuori dei confini della valle. Lo faremo con grandi eventi e mostre, per dare forza al prodotto Valle d’Aosta che inizierà a essere promosso già dalla prossima settimana con Vinitaly. Ci siamo avvalsi di professionalità esterne di mercato per capire che prodotto proporre, a chi, e con quale canale.”
Il calendario estivo costituisce dunque la parte una programmazione culturale più ampia.
L’altra novità, è che quest’anno sarà riaperto, dopo anni di chiusura, il Castello di Ussel di Châtillon.
Al Museo Archeologico Regionale di Aosta, dal 13 aprile al 22 settembre è proposta al pubblico l’esposizione Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate.
Partendo da una selezione di importanti opere di Lucio Fontana (1899-1968), viene sottolineata, all’interno del percorso espositivo, l’influenza che Fontana ha esercitato su artisti italiani tra cui Piero Manzoni, Enrico Castellani, Giuseppe Santomaso.
Daria Jorioz, dirigente della Struttura Attività espositive, ha parlato di Fontana come di una figura che sta ricevendo attenzione internazionale crescente (sono attualmente in corso due mostre a New York con le sue opere). “Dunque speriamo che la mostra in Valle sia apprezzata da valdostani e turisti. Fontana lo conoscono tutti per i famosi tagli su tela, il taglio non è distruttivo ma costruttivo, da qui il termine di spazialismo.”
Al Centro Saint-Bénin ci sarà anche spazio per la fotografia con la mostra Animals di Steve McCurry.
La mostra di Steve McCurry, ha spiegato Jorioz, è inedita: “è stata realizzata appositamente per il Mudec di Milano e noi siamo riusciti a essere la sua seconda sede. Si tratta di sessanta che analizzano il tema del rapporto uomo-animale” ha spiegato Jorioz.
La rassegna sarà inaugurata venerdì 12 aprile alle ore 18.
Per lo spazio dedicato invece alla montagna, all’Hôtel des Etats di Aosta sarà inaugurata mercoledì 24 aprile la mostra Montagnes résistantes. Vallée d’Aoste et Haute Savoie, la cui data di apertura è stata volutamente scelta per collegarsi alle celebrazioni della Festa della Liberazione il 25 aprile. La mostra mette in risalto i luoghi della resistenza rispettivamente in Valle d’Aosta e in Alta Savoia.
Continua poi il racconto di come viene vista la Valle d’Aosta attraverso gli artisti che la vivono: “Ci si augura che questo possa far capire meglio la Valle ai valdostani e farla conoscere ai turisti” ha sottolineato Jorioz.
Alla Chiesa di San Lorenzo di Aosta sarà aperta, fino a domenica 29 settembre, la mostra La montagna fotografata, la montagna scolpita. Roberto Andrighetto e Guido Diémoz.
La rassegna mette a confronto le opere di un fotografo e di uno scultore con le fotografie naturalistiche di Andrighetto accostate a sculture in legno di noce di Diémoz.
Sempre per seguire il filone degli artisti, venerdì 14 giugno, alle ore 18, sarà inaugurata all’Hôtel des Etats di Aosta Elogio della pittura. Roberto Oggiani e Gianni Pedotti. L’esposizione presenta una selezione di dipinti dei due autori che hanno interpretato e attualizzato i movimenti artistici del Novecento, dall’Espressionismo all’Informale.
A fare da corollario a tutto questo, ha spiegato Viérin, anche la Decima edizione del Festival Les Mots, uno dei temi sarà appunto ‘la tenacia’. “Saranno ripercorse, attraverso la fotografia, le dieci edizioni del festival che ha ospitato personaggi illustri come Lucio Dalla, Mauro Corona, Paolo Levi e molti altri.
Il 2019 sarà anche l’anno per porterà l’innovazione al Castello Gamba di Châtillon, per cui sono state già previste diverse iniziative.
Alcune di queste le ha illustrate Viviana Vallet, direttrice del Comitato scientifico del Castello: “All’interno del Gamba ci sono opere di grandi artisti del Novecento, compresa un’opera di Fontana. Il percorso “per un nuovo gamba”, intrapreso con Casa Testori, hub culturale di Milano, mira a focalizzare l’attenzione su questo sito che ha bisogno di essere conosciuto sempre di più, in primis dai valdostani e poi all’esterno. Obiettivo minimo è quello di aprirsi agli artisti del contemporaneo perché essi stessi sentano quello spazio come casa loro. Abbiamo già previsto due eventi promozionali.
La rinnovata stagione del Castello Gamba si apre quindi con un nuovo capitolo di Détails, la rassegna con cui il Museo mette al centro uno degli autori della propria collezione (Giovanni Testori, Emilio Isgrò, Arturo Martini, Felice Casorati, Renato Guttuso, Mario Schifano e Lucio Fontana).
Visitando il gamba ci rendiamo conto che si tratta di un museo prezioso e molto ben allestito, sicuramente non tradirà le aspettative dei visitatori”, ha commentato Davide Dall’ombra, di Casa Testori.
Anche gli orari del Castello saranno estesi: fino a settembre sarà aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19.
La prima mostra sarà dedicata a Emilio Isgrò, in programma dal 6 aprile al 16 giugno. L’esposizione metterà in relazione l’opera della collezione e quella più ampia di Isgrò: I Promessi Sposi cancellati per venticinque lettori e dieci appestati. Si tratta di trentacinque libri dedicati dall’artista alle pagine più celebri de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. “Qui – ha commentato Vallet – avremo l’esempio di come si fondono mondo Arte e mondo Letteratura.
Al Castello Gamba di Châtillon sarà dedicato uno spazio anche nell’ambito del Cervino Cinemountain Festival (dal 3 all’11 agosto) che quest’anno, ha spiegato Viérin, non sarà focalizzato solo su Cervinia ma si allargherà per far conoscere anche altre località della Valle.

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