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CdA Monterosa Ski chiede un contraddittorio con il Consiglio Valle

Il presidente, Jean Barocco, sottoporrà questa istanza all’attenzione della Commissione in occasione della prossima riunione, già calendarizzata per la mattinata di martedì 23 aprile, in modo da esaminarla e assumere le relative decisioni.
Abbiamo chiesto questo incontro – spiega il presidente del Consiglio d’Amministrazione Giorgio Munari – per avere un contraddittorio con i consiglieri rispetto a una serie di affermazioni imprecise, se non false, che abbiamo sentito pronunciare in aula giovedì 18 aprile. Dobbiamo ribattere punto per punto, non per difendere il nostro CdA ma per difendere l’azienda e coloro che vi lavorano e che hanno creduto nell’azione di risanamento che abbiamo messo in atto“.
Un risanamento che Munari definisce innegabile: “Dopo anni di bilanci in pesante passivo, noi siamo riusciti a portare un utile di un milione con l’esercizio 2017/18. L’utile dell’esercizio 2018/19 non sarà altrettanto elevato (a causa di maggiori ammortamenti e spese che abbiamo dovuto sostenere) ma sarà comunque significativo“.
Perché, allora, questo voto di palese contrarietà da parte del Consiglio Valle? “Probabilmente il nostro operato – risponde Munari – ha toccato punti delicati. Penso alle agevolazioni che abbiamo tolto ai proprietari dei terreni, penso alle proposte di rimodulazione che abbiamo inserito nel nostro piano di sviluppo per alcune stazioni, penso al nuovo approccio meritocratico che è stato dato ai rapporti con il personale. Tutti aspetti che possono non essere piaciuti a chi fa del populismo la sua proposta e la sua ragion d’essere elettorale“.
La bocciatura ricevuta in Consiglio non induce tuttavia Munari a passi indietro: “Sia chiaro che io non mi dimetto: si convochi l’Assemblea degli azionisti e si nomini il nuovo CdA. Questa è la strada corretta per procedere“. CdA le cui candidature sono depositate in Finaosta sin dall’ottobre 2018.


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