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Cinque concerti per la quarta edizione di Cathédrale Harmonique

Sono cinque i concerti previsti per l’edizione 2019 di Cathédrale Harmonique, intitolata Splendeurs de la musique sacrée.

Un’edizione dedicata a Mendelssohn

Per ciascuno dei quattro concerti in calendario ad agosto e quello finale a ottobre, che si svolgeranno sempre alle ore 21, è previsto all’interno del programma un brano per organo del compositore tedesco Felix Mendelssohn-Bartholdy, nato nel 1809 e morto nel 1847, di cui ricorre quindi il 210° anniversario della nascita. Mendelssohn fu pianista, organista e direttore d’orchestra, i suoi concerti furono ovunque di grande successo, in Inghilterra, Svizzera, Francia e anche in Italia a Venezia, Firenze, Roma e Napoli. «Mendelssohn ebbe il merito di riportare alla luce la musica di Johann Sebastian Bach – spiegano i direttori artistici Jefferson Curtaz e Flavio Desandré, organista titolare e aggiunto della Cattedrale – caduta in oblìo fino all’epoca romantica, dando vita alla cosiddetta cosiddetta Bach-Renaissance, così come riscoprì Wolfgang Amadeus Mozart: i due compositori che influenzarono maggiormente la sua opera».

Protagonista l’organo della Cattedrale

Il grande protagonista dei concerti resta l’organo della Cattedrale di Aosta: costruito da Carlo Vegezzi-Bossi nel 1902, ha 3 manuali di 58 tasti, pedaliera diritta di 30 tasti e 44 registri e le sue sonorità che valorizzano il particolare il repertorio romantico e moderno.

Sabato 3 agosto, Luca Rosso

Luca Rosso, compositore, è organista della Cappella musicale della Cattedrale di Fossano e organista titolare della Chiesa San Giovanni Battista a Centallo. Apre con il Preludio e fuga in do minore op.37 n.1 di Mendelssohn, cui seguono il corale di Johann Sebastian Bach Nun komm der Heiden Heiland (Ora vieni, salvatore delle genti) BWV 659, l‘Offertoire pour le jour de Pâques di Alexandre-Pierre-François Boëly, il Prélude, fugue et variation op.18 di César Franck e, dal repertorio del ‘900, la Breve suite di Giuseppe Manzino, l’Ave Maria di Marco Enrico Bossi e alcuni estratti dalla Plymouth suite di Percy Whitlock. 

Gli altri concerti

Sabato 10 agosto, il Clarinet Choir Clarissimo (Mauro Chabloz, Emanuele Fontan, Mattia Formento, Chiara Guichardaz, Mirco Rizzotto, Chiara Spinelli, Veronica Spinelli, Emily Zanolli), diretto da Donatella Meneghini, affronterà il repertorio di Bach, Mozart e Mendelssohn.

Sabato 17 agosto, Giampietro Rosato

Diplomato in pianoforte, organo e clavicembalo, Giampietro Rosato ha
approfondito lo studio della prassi esecutiva antica presso la Hochschule für Musik di Trossingen conseguendo nel 1996 le lauree con il massimo dei voti in “Organo storico” e in Cembalo specializzandosi con Michael Radulescu, Andreas Staier, Gustav Leonhardt, Luigi Ferdinando Tagliavini, Jean-Claude Zehnder per l’organo e con Eckart Sellheim per il fortepiano.
Più volte premiato in concorsi nazionali ed internazionali di organo e
pianoforte, ha suonato in Italia e all’estero in qualità di solista, proponendo un repertorio che spazia dalla musica antica a tutto il
‘900. Le sue numerose registrazioni radiofoniche e televisive sono state
trasmesse in tutta Europa. Dal 1997 collabora con l’Ensemble barocco “Sonatori de la Gioiosa Marca”, con il quale affronta spesso esecuzioni di concerti solistici e numerose sono le collaborazioni con solisti e gruppi cameristici di fama internazionale (Dorothee Oberlinger, Giuliano Carmignola, Sol Gabetta, Silvia Frigato…). Ha curato per la casa editrice Armelin di Padova l’edizione moderna della “Sonata per Violino e Organo” di Oreste Ravanello e i “6 Concerti per clavicembalo e orchestra” di B. Galuppi. È docente di Organo e Clavicembalo presso il Conservatorio di Udine.

Ecco il suo programma:
Alfred Hollins: Concert Overture n.2 in do minore e Partita sul corale “Lodate Dio”
Max Reger: Lobe den Herren, den mächtigen König der Ehren (da “30 Kleine Choralvorspiele, Op.135a”)
Sigfrid Karg-Elert: Lobe den Herren, den mächtigen König der Ehren (da “Choral-Improvisationen für Orgel, Op.65“)
Johann Sebastian Bach “Kommst du nun, Jesu, von Himmel herunter auf Erden” BWV650
Johannes Matthias Michel; “Praise to the Lord, the Almighty”
Johann Gottfried Walther: Lobe den Herren, den mächtigen König der Ehren
Max Reger: Lobe den Herren, den mächtigen König der Ehren (da “52 Choralvorspiele für Orgel, Op.67”)
Johann Sebastian Bach: Ciaccona, elaborazione per organo dalla partita II in re minore per violino solo BWV 1004 di Ulisse Matthey
Felix Mendelssohn-Bartholdy: Sonata in Fa minore op. 65 n.1 nei tempi Allegro moderato e serioso, Adagio, Andante, Allegro assai vivace.

Sabato 24 agosto, il francese Olivier Salandini, docente di clavicembalo e basso continuo al Conservatorio di Limoges, organista titolare dei grandi organi della Cattedrale di Bourges e direttore artistico del festival “Riches d’Orgue en Berry” eseguirà brani di Vierne, Pärt, Dupré e Mendelssohn.
La quarta edizione di “Cathédrale Harmonique” regalerà un ultimo appuntamento autunnale, sabato 26 ottobre, in cui ad essere protagonista sarà la Cappella musicale Sant’Anselmo, diretta dal Maestro Efisio Blanc, in un excursus fra le musiche mariane della tradizione cattolica.

La Cappella musicale Sant’Anselmo

La Cappella musicale Sant’Anselmo della Cattedrale di Aosta è la realtà musicale costituita dal Vescovo di Aosta nel 2014 per “servire la Divina Liturgia nella Cattedrale, attraverso l’arte del canto e della musica sacra“. In questa veste, ha già animato le celebrazioni solenni degli ultimi anni, proponendo anche, con successo crescente, i Vespri cantati. La ricerca musicologica, la valorizzazione del patrimonio liturgico, le composizioni originali hanno portato a nuovi contatti e ispirato questa rassegna, che nasce con un numero volutamente contenuto di serate all’insegna della qualità ed è ambientata nella millenaria Cattedrale di Aosta.

I promotori

Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dell’Alliance Française de la Vallée d’Aoste, del Rotary Club Courmayeur Valdigne e della Fondazione CRT, e con il patrocinio dell’Associazione Amici della Scuola Diocesana di Musica Santa Cecilia di Brescia e dell’Associazione italiana Santa Cecilia per la Musica Sacra, della Diocesi di Aosta, della Fondazione Domenico Bartolucci e del Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma.

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