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Cammino Balteo: contributi per pmi

È stato pubblicato il secondo Avviso per la concessione di contributi in conto capitale in de minimis a favore di piccole medie imprese per progetti di investimento nel settore turistico-ricettivo, commerciale e dei servizi correlati, finalizzati a fornire accoglienza, ristoro, supporto e animazione ai fruitori del percorso e delle varianti della Bassa via della Valle d’Aosta, il Cammino Balteo.

Il sostegno finanziario ha come obiettivo di incentivare l’implementazione di servizi aggiuntivi da parte di imprese esistenti o da reti formate dalle stesse, nonché la creazione di nuove imprese e di reti di imprese.

Per questo secondo avviso, la cui dotazione finanziaria pubblica disponibile ammonta a 500 mila euro, le domande potranno essere presentate sul sistema informativo SISPREG2014, accessibile all’indirizzo www.regione.vda.it/europa/SISPREG2014/default_i.aspx, utilizzando l’apposito formulario, dalle ore 8.30 del 19 agosto 2019 alle ore 12 del 20 dicembre 2019.

Per il perseguimento delle finalità delineate, è concesso un contributo in conto capitale nella misura massima del 50% della spesa ammessa ad agevolazione. In caso di Rete di imprese, tale misura è elevata al 60%. In entrambi i casi il limite massimo di contributo è pari a 100 mila euro.

Il limite minimo di spesa ammissibile per poter presentare domanda è di 25 mila euro, riferita esclusivamente a beni nuovi e al netto di qualsiasi onere di natura fiscale, previdenziale e assicurativa.

I contributi sono concessi alle iniziative avviate dopo la data di presentazione della domanda e non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche, concesse per le stesse spese ammesse.

Possono beneficiare del contributo le PMI o le Reti di PMI con unità locali ubicate nel territorio dei Comuni attraversati dal percorso e dalle varianti all’itinerario Cammino Balteo, che esercitino o intendano esercitare un’attività nel settore turistico-ricettivo, commerciale, della somministrazione di alimenti e bevande o dei servizi correlati.

Le categorie di spesa ammissibile riguardano attrezzature e strumenti, macchinari, arredi, automezzi, impianti tecnici, progettazione, lavori, direzione lavori, oneri di sicurezza comprendenti le opere provvisionali e le spese tecniche, collaudo, licenze e diritto di utilizzo di software, investimenti finalizzati all’uso razionale dell’energia, investimenti, materiali e immateriali, finalizzati allo sviluppo del commercio elettronico, spese di promo-commercializzazione, acquisto di altri beni strumentali strettamente funzionali all’esercizio dell’attività, spese di trasporto dei beni acquistati, opere di difesa e messa in sicurezza, oneri di urbanizzazione e servizi di progettazione d’interni e assistenza tecnica in fase di realizzazione.

Un’apposita Commissione giudicatrice valuterà il merito di ciascun progetto presentato sulla base delle seguenti aree di valutazione:

  • coerenza del progetto rispetto al quadro complessivo di riferimento e agli obiettivi e risultati attesi (max 40 punti),
  • contesto territoriale in cui si colloca il progetto (max 12 punti),
  • qualità tecnica del progetto (max 17 punti),
  • capacità del progetto di conseguire una dimensione collettiva e di assicurare un approccio partecipativo (max 10 punti),
  • innovatività soggettiva del progetto (max 6 punti),
  • validità e sostenibilità economica del progetto (max 15 punti).

I soggetti beneficiari del contributo saranno obbligati a mantenere la destinazione dichiarata e a non alienare o cedere i beni finanziati, separatamente dall’azienda, per i seguenti periodi: tre anni, decorrenti dalla data di erogazione a saldo del contributo, quando si tratti di spese relative a beni mobili o immateriali; sette anni, decorrenti dalla data di erogazione a saldo del contributo, quando si tratti di spese relative a beni immobili.

Per informazioni: tel. 0165-527716/527631.

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