fbpx
Inserisci una parola e premi cerca

Si sono dimessi i vertici di Union valdôtaine

La comunicazione è stata fatta a fine luglio, ma è stata resa nota solamente lunedì 19 agosto: il presidente, i vicepresidenti e il tesoriere di Union valdôtaine si sono dimessi.

Il Comité fédéral ha tuttavia chiesto a Erik Lavevaz, David Follien, Federico Perrin e Davide Sapinet di rivedere la loro decisione. Un nuovo incontro è previsto per le ore 17.30 di lunedì 19 agosto.

La decisione dei vertitici del mouvement sarebbe frutto di tre criticità: la perplessità rispetto alla modalità di trattativa che ha condotto alla formazione della nuova maggioranza in Consiglio Valle, i rapporti con il gruppo consiliare e il rallentamento sulla riforma della legge elettorale comunale.

La dichiarazione di Lavevaz

20181006 Lavevaz presidente UV
Erik Lavevaz al momento della sua proclamazione quale presidente dell’Union valdôtaine, durante il congresso del 6 ottobre 2018, a Pont-Saint-Martin

Alle ore 16.35, Erik Lavevaz ha diffuso una nota esplicativa: «Qualche settimana fa ho portato all’attenzione del Comité Fédéral la volontà mia, del tesoriere e dei miei due vice Presidenti di voler convocare un congresso straordinario in autunno, essendo stati messi in discussione i punti centrali del programma presentato all’ultimo congresso, in particolare la necessità di centralità del movimento sulle scelte politiche, attraverso un percorso coerente e condiviso.

Vista la situazione politica molto incerta, anche a livello nazionale, su richiesta del Comité stesso, abbiamo congelato la nostra posizione in attesa di sviluppi, proprio per non mettere in difficoltà il nostro Movimento e il percorso di avvicinamento con le altre forze autonomiste, che rimane un passaggio imprescindibile e necessario per il futuro, nonostante le giuste discussioni in atto.

Purtroppo nel frattempo, in questi ultimi giorni in particolare, è in corso un gioco pericoloso, il gioco di chi, per cercare un posto al sole, getta fango sugli altri, già a partire dalla prima notte dopo le elezioni a dire il vero, e magari pure sul movimento che gli ha permesso di essere eletto, con continue contraddizioni: da un lato si chiede chiarezza sulle linee politiche dal movimento, dall’altro non si ascoltano o addirittura se ne prende le distanze quando le linee sono chiarissime. Questi atteggiamenti non aiutano certo un proficuo confronto e dibattito interno al Movimento.

Nei prossimi giorni decideremo, all’interno degli organismi dell’Union Valdôtaine, la linea da seguire per il prossimo futuro, in ogni caso se dovessero concretizzarsi le elezioni politiche in tardo autunno, i vertici del Movimento garantiranno tutti i passaggi necessari a preparare al meglio l’appuntamento con le urne».

Potrebbe interessarti:

© 2019 All rights reserved.