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Rete civica commenta la crisi di Governo

«La decisione della Lega di Salvini di abbandonare l’alleanza di Governo, nella speranza di poter correre precipitosamente verso nuove elezioni politiche a un anno di distanza dal rinnovo del Parlamento e alla vigilia di scelte importanti di manovra economica e finanziaria, rappresenta un atto grave ed irresponsabile – scrive Rete civica in una propria nota -. La Lega a livello nazionale, così come ha tentato di fare a giugno in Valle d’Aosta, spera di capitalizzare i supposti consensi dei sondaggi per il proprio partito, anteponendoli agli interessi degli italiani, senza valutare le pesanti conseguenze sull’intera società che deriverebbero dall’inevitabile aumento dell’IVA, dall’esercizio provvisorio, dalla rinnovata crisi economica che si verificherebbe».

Il gruppo rappresentato, in Consiglio valle, da Alberto Bertin e Chiara Minelli prosegue: «Dai comportamenti della Lega emerge un atteggiamento che non rispetta le istituzioni democratiche, che non evidenzia consapevolezza nei confronti dei problemi da affrontare, che si caratterizza per proposte demagogiche e atteggiamenti inaccettabili. La richiesta di “pieni poteri”, l’insofferenza per il dissenso, le ombre sui rapporti internazionali, le politiche disumane sui migranti, la mancanza di senso dello Stato e di laicità sono la cronaca estiva di una azione politica preoccupante e scorretta». Rete Civica esprime dunque un giudizio fortemente negativo su tali comportamenti e ritiene che «da parte delle forze democratiche, europeiste, ambientaliste e autonomiste ci debba essere una azione comune per contrastarli efficacemente, sia a livello nazionale che regionale».

Rete civica si augura «che nasca ora un governo con l’apporto del M5Stelle, del Pd, di Leu e degli autonomisti presenti in Parlamento. Ogni sforzo deve essere fatto per una convergenza su un programma che consenta di affrontare efficacemente i problemi economici, finanziari ed istituzionali che il Paese si trova di fronte».

In Valle d’Aosta Rete Civica ricorda che, «di fronte alla crisi di giugno e alla invocazione leghista di scioglimento del Consiglio regionale, ha risposto proponendo e sottoscrivendo una intesa con le forze autonomiste per realizzare atti e provvedimenti importanti in Consiglio regionale. Non è stata una scelta facile, ma crediamo che le vicende dell’ultimo mese confermino la validità di tale impostazione, che intendiamo perseguire con la massima determinazione».

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