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Altre nove ore di Consiglio comunale a Courmayeur

Il Consiglio comunale di Courmayeur si è riunito lunedì 26 agosto 2019, con undici punti all’ordine del giorno. Sarebbero stati di più ma non tutte le iniziative proposte dalla minoranza sono state accolte.

Per approvare i verbali della seduta precedente (anche quella durata nove ore), è stata necessaria un’ora e mezza, poiché numerose sono state le puntualizzazioni dell’opposizione.

È poi stata avviata la trattazione dei tre punti frutto di iniziative del consigliere indipendente Alberto Vaglio. 

Nuovo Regolamento per il Consiglio

Il consigliere Vaglio aveva presentato la propria proposta di modifica al Regolamento del Consiglio comunale da mesi e sostiene che «solo dopo che ho minacciato il ricorso al prefetto» è stata calendarizzata e la maggioranza ha presentato un nuovo testo coordinato. 

Dopo ampia discussione, Vaglio ha ritirato il proprio testo, convinto che non si sarebbe pervenuti a una condivisione e volendo che la maggioranza si assumesse la piena responsabilità della modifica presentata. Un testo che il sindaco Stefano Miserocchi ritiene «migliorativo a beneficio dei consiglieri e dei cittadini». 

Vaglio ha presentato undici emendamenti, due li ha presentati il consigliere Massimo Sottile e uno il consigliere Roberta D’Amico. Sono stati tutti bocciati, non senza che vi fosse stata una discussione in merito alla liceità della loro presentazione. Il nuovo Regolamento è stato adottato con nove voti favorevoli e sei contrari.

20190826 Consiglio comunale Courmayeur
Consiglio comunale Courmayeur riunito il 26 agosto 2019

Governance CSC

Sono state trattate congiuntamente l’interpellanza sulla governance del CSC e la mozione di richiesta di un’adunanza monotematica sulla società in house, presentate sempre da Vaglio.  In aula erano presenti il CdA del Csc (che ha rimesso il mandato) e il direttore Mattia Tonolo.

Alla fine è stato deciso che la questione sarà trattata durante una prossima seduta, che non potrà tuttavia essere monotematica poiché il Regolamento non lo consente.

Sede della Polizia locale

È seguita la risposta all’interrogazione sulla manutenzione della sede della Polizia locale, protocollata ad inizio maggio : «A seguito di una richiesta che avevo formulato in sede di approvazione del Bilancio e di un successivo accesso agli atti, ho avuto modo di verificare alcune incongruenze rispetto alle quali ho chiesto chiarimenti – ha spiegato il consigliere Vaglio -. In particolare desideravo capire quali interventi fossero effettivamente programmati e con quali tempistiche di esecuzione, viste le lamentele pervenute all’Amministrazione, con specifica lettera, da parte di sette vigili, anche alla luce del fatto che, a seguito di un mio accesso agli atti, non ritengo mi sia stata fornita tutta la documentazione in possesso dell’Amministrazione». 
Il neo assessore Marco Vagliasindi ha riassunto l’elenco degli interventi previsti, i cui iter sono stati avviati a inizio giugno, cosa che ha portato Vaglio a dichiararsi insoddisfatto e ad affermare: «Le risposte ricevute contraddicono quanto dichiarato dal suo predecessore ex assessore Sarteur in aula ad aprile, quando dava per iniziati lavori che, invece, sono stati affidati solo successivamente. Voi non potete venire in aula e dire cose che non reggono alla prova dei fatti e a un controllo di veridicità». 

Si è passati alle cinque iniziative dei membri del gruppo Courmayeur la nuova Via.

Accesso e sosta in Val Ferret

Le criticità sulla gestione degli accessi e della sosta in Val Ferret sono state al centro dell’interrogazione di Fabrizia Derriard, che ha chiesto riscontri sulle novità introdotte dalla Giunta in materia di aree di sosta e di divieto in Valle e in fondo Valle, autorizzazioni all’accesso nonché sulle azioni di informazione e divulgazione intraprese.

Marco Vagliasindi ha concordato sulla necessità di un progetto organico per gli obiettivi di una riduzione del traffico veicolare e contemporaneamente garantire la necessaria fruibilità della vallata. Ha declinato le scelte e le azioni adottate dalla Giunta. 
Derriard si è dichiarata insoddisfatta e ha affermato che mancavano buona parte dei dei dati richiesti ma, soprattutto, «i risultati fallimentari della regolamentazione e della gestione i questa estate 2019 sono evidenti e certificati, anche da lettere inviate ai media dai nostri ospiti».

Soppressione stalli

Si è occupata della soppressione di tutti gli stalli di sosta invia Mario Puchoz l’interpellanza di André Savoye, che ha chiesto se siano state immaginate soluzioni alternative che possano consentire agli esercenti del territorio di continuare ad accedere al centro del capoluogo per rifornirsi quotidianamente di beni freschi, quali carni e formaggi, presso gli abituali esercizi commerciali di via Roma.

Nella sua risposta, il sindaco ha riassunto le motivazioni che hanno portato alla decisione della Giunta, tra le quali una migliore qualità nella gestione del traffico della zona, ribadendo la volontà di non modificare l’attuale situazione ma dichiarandosi disponibile a valutare le soluzioni possibili ai problemi sollevati. «Mi fa piacere che si prenda questo impegno ma non potrò dichiararmi soddisfatto finché non vedrò soluzioni concrete», ha replicato Savoye 

Non iscritta l’interrogazione sugli equilibri di maggioranza

Prendeva le mosse da temi emersi nell’ultima seduta fiume di luglio l’interrogazione depositata da Massimo Sottile ma non iscritta per chiedere approfondimenti sulle dichiarazioni rese in aula dagli ex assessori Sarteur e D’Amico nonché chiarimenti circa gli equilibri attuali della maggioranza. Polemico il commento del consigliere: «Sarteur, nonostante le dichiarazioni contro il sindaco, se ne fa scudo evitando la discussione sulla sua incoerenza. Ora capisco quando dichiarava problemi sul ruolo del segretario. In effetti, prima avevamo un segretario che forniva pareri di legittimità; adesso è il singolo consigliere che detta legge, in barba ai ruoli democratici dell’ente». Sottile ha anche aggiunto: «Ha avuto ragione il sindaco a respingere l’interrogazione perché immagino quanto debba essere difficile giustificare ai cittadini bugie e incoerenze e quanto sia complicato essere messo all’angolo dai singoli consiglieri che hanno messo lo scotch a un’amministrazione già defunta sul voto del Bilancio consuntivo e hanno ipotecato la sua poltrona al loro singolo voto».

No al presidente del Consiglio

Da Sottile anche un’interpellanza incentrata sulle dichiarate criticità dell’Ufficio tecnico gestionale e una mozione con la quale, ricordati «i problemi di interpretazione dei riferimenti normativi e regolamentari, nonché di gestione dell’Assemblea manifestatisi nel corso delle ultime sedute del Consiglio comunale» intende impegnare la Giunta ad «avviare immediatamente l’iter necessario all’istituzione del presidente del Consiglio comunale».

La mozione è stata bocciata poiché il sindaco – non essendo la figura del presidente del Consiglio obbligatoria – non la ritiene neppure necessaria per il buon funzionamento dei lavori in aula.

Anagrafe aperta anche il pomeriggio

Una mozione è stata presentata dal consigliere (ora di minoranza) Roberta D’Amico: si riferiva alla variazione degli orari dell’Ufficio anagrafe, richiedendo l’apertura pomeridiana. Ha preso spunto dalla vicenda della cremazione di un turista americano per la quale era necessario un iter che è stato portato a compimento ma con la protesta dell’impresario di pompe funebri.

La mozione è stata approvata dopo essere stata emendata prevedendo che l’orario sia strutturato sulla base dell’effettiva disponibilità del personale.

Vaglio aveva inoltre chiesto di aggiungere all’ordine del giorno un ulteriore punto: un’interpellanza per chiedere chiarimenti in merito all’avvio di un accordo fra le Unité des Communes Valdigne e Grand-Paradis per la collaborazione nella fase di costituzione del servizio di accertamento e riscossione volontaria delle entrate tributarie. Iscrizione respinta poiché il consigliere aveva già presentato un’interpellanza ma rinviata alla prossima adunanza.

I lavori si sono conclusi (oltre la mezzanotte) con la comunicazione di un prelievo dal fondo di riserva e con le comunicazioni del sindaco.

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