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Non si caccia a Beauregard

Domenica 8 settembre 2019 apre la caccia ma non nella zona circostante l’invaso della diga di Beauregard, a Valgrisenche.

Il 4 luglio 2019, infatti, il sindaco Riccardo Moret ha emanato u’ordinanza di divieto dell’attività venatoria «a salvaguardia della pubblica incolumità e della quiete pubblica», sino a revoca.

I motivi della decisione

L’ordinanza prende atto del fatto che «l’area sopra indicata nel territorio comunale di Valgrisenche sono caratterizzate [sic] della presenza di sentieri turistici, strade poderali, insediamento industriale (per la produzione di energia elettrica), attività ricreative» e che vi sono ubicate le frazioni di Usellières e Surrier, oltre ad alcuni fabbricati isolati. E constata che «gli episodi segnalati hanno indotto un diffuso allarme sociale per il concreto pericolo per l’incolumità di ciascuno, generando altresì un pericolo potenziale per l’ordine pubblico, dando molestia nell’emissione dei rumori».

Inoltre l’ordinanza precisa che «l’apposizione del divieto di caccia sopra indicato non pregiudica l’esercizio dell’attività venatoria sul territorio comunale di Valgrisenche, rimanendo ampie zone in cui tale attività è esercitabile in forma libera itinerante».

Riccardo Moret si dice sicuro della legittimità dell’atto: «Prima di adottare il provvedimento sono state effettuate tutte le necessarie verifiche», ci ha detto.

La reazione dei cacciatori

«È stata una sorpresa» ci ha detto il presidente del Comitato per la gestione venatoria, Luciano Joris. «Una sorpresa sgradita rispetto alla quale abbiamo incaricato un legale di effettuare le verifiche di legittimità».

In zona è praticata la caccia al cervo e al capriolo e la preoccupazione dei cacciatori non risiede tanto nel divieto in sé quanto nel fatto che possa creare un precedente seguito poi da altre Amministrazioni.

Dunque, a seconda del parere legale che il Comitato riceverà, non è da escludersi che l’ordinanza possa essere impugnata con un ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

Il no comment del Dipartimento risorse naturali e corpo forestale

Il coordinatore del Dipartimento risorse naturali e corpo forestale della Regione autonoma Valle d’Aosta, Flavio Vertui, preferisce non entrare nel merito: «È un’iniziativa del Comune e la rispettiamo in quanto tale», si è limitato a dirci.

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