fbpx
Inserisci una parola e premi cerca

Lega e Fosson sul nuovo Governo

Hanno approcci diversi il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e la Lega Vallée d’Aoste rispetto al Governo a trazione M5S-Pd.

Antonio Fosson

Il presidente della Regione Antonio b ha inviato, venerdì 6 settembre, le lettere di augurio di buon lavoro al nuovo Governo nazionale. In particolare, Fosson ha evidenziato al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte «la disponibilità della Regione ad una reale e fattiva collaborazione per un sempre maggiore dialogo in favore di azioni volte al mantenimento di un alto profilo istituzionale dell’Italia, in tutti i contesti e, in particolar modo, in Europa. A questo proposito, desidero rinnovare la possibilità di un’intesa leale e concreta tra il Governo regionale e il suo Esecutivo, anche attraverso il contributo maturato dal nostro patrimonio identitario e dalla nostra esperienza autonomista».

Fosson ha anche inviato una lettera al ministro agli Affari regionali e autonomie Francesco Boccia, nella quale ha sottolineato: «La Valle d’Aosta è pronta a fare la sua parte, collaborando con Lei e con il Governo di cui fa parte, per il mantenimento di un dialogo, franco e vivace, improntato al rispetto istituzionale e ad una reale collaborazione per lo sviluppo dell’Autonomia speciale che caratterizza il nostro ordinamento e di cui siamo fieri, così come per fornire il nostro contributo al sistema regionale dell’Italia intera».

Lega VdA

Lega Vallée d’Aosta sottolinea invece il fatto che, durante la prima riunione del Consiglio dei ministri, giovedì 5 settembre 2019, una fra le prime decisioni assunte è stata quella di impugnare la legge della Regione a Statuto speciale Friuli Venezia Giulia n. 9 dell’8 luglio 2019 recante Disposizioni multisettoriali per esigenze urgenti del territorio regionale.

«Bloccare la legge regionale di una Regione a Statuto speciale come primo atto – scrive Lega VdA in una nota –, dimostra sin da subito e in maniera molto chiara la linea dell’attuale Governo. Un Governo che, da un lato, opera una discriminazione nei confronti dei cittadini italiani i cui interessi vengono dopo quelli degli immigrati. Dall’altro lato, nonostante le edulcorate enunciazioni dei 26 punti programmatici, il nuovo esecutivo non ha chiaramente alcuna intenzione di tutelare le Autonomie speciali già esistenti e, anzi, dichiara loro guerra sin da subito».

Lega dunque si chiede «come questo Governo porterà avanti le legittime richieste di autonomia dei cittadini lombardi e veneti. Ma non solo. Come potranno i Parlamentari valdostani, alla luce della chiara direzione intrapresa, sostenere un Governo che andrà a ledere ulteriormente l’autonomia delle Regioni a Statuto speciale?».

La sezione valdostane della Lega tuttavia non si stupisce di «Un atteggiamento, quello del nuovo esecutivo, che non dovrebbe stupire dato che il Partito Democratico si è detto più volte favorevole all’accorpamento delle attuali Regioni italiane nonché a un maggior accentramento del potere. E non dovrebbe altrettanto stupire la posizione dell’Union Valdôtaine che, in passato, aveva appoggiato il sì al referendum costituzionale nonostante questo avesse come obiettivo quello di distruggere le autonomie speciale».

Inquieta maggiormente il movimento guidato dal commissario Marialice Boldi «la possibile partecipazione del senatore Albert Lanièce alla compagine di un Governo inviso alla maggioranza dei cittadini e che si pone, con il suo primo atto, in netto contrasto con l’autonomia».

Potrebbe interessarti:

© 2019 All rights reserved.