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Sì in Commissione alla legge sui segretari comunali

La prima e la seconda Commissione del Consiglio Valle, martedì 10 settembre 2019, hanno espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione del Movimento 5 Stelle e il parere contrario di Lega Vda, Mouv’ e La Valle d’Aosta che Cresce, sul disegno di legge che contiene disposizioni urgenti per il reclutamento di Segretari degli Enti locali della Valle d’Aosta. 

«Le Commissioni hanno raccolto il grido d’allarme lanciato dai Comuni valdostani che, allo stato attuale, non possono disporre di un numero adeguato di Segretari – spiegano i Presidenti della prima e della seconda Commissione, Patrizia Morelli (Alpe) e Pierluigi Marquis (SA) –, esprimendo parere favorevole su questo provvedimento che permetterà lo svolgimento della procedura concorsuale in tempo utile per le prossime elezioni comunali del 2020.»

«Questo disegno di legge risponde infatti all’esigenza di consentire l’avvio dei concorsi per garantire la piena copertura dei posti di Segretario – proseguono i Presidenti di Commissione –. Un’esigenza, questa, sollevata con forza da parte degli Enti locali, che denunciano una situazione di criticità aggravata dai pensionamenti legati alla normativa “quota 100”. Oggi, alla prima riunione dopo la pausa estiva, si è votato un nuovo testo, integrato da alcuni emendamenti che meglio definiscono la materia

Il disegno di legge, su cui relazionerà il Consigliere Jean-Claude Daudry (Uvp), sarà iscritto all’ordine del giorno suppletivo del Consiglio regionale, convocato per i prossimi 18 e 19 settembre.

Perché il no di Lega, Mouv’ e Restano

Al provvedimento normativo, i gruppi consiliari Lega Vallée d’Aoste, Mouv’ e La Valle d’Aosta che Cresce hanno espresso voto contrario, definendolo una “legge sanatoria”.

«Le motivazioni che ci hanno portato a esprimere parere negativo sono molteplici – spiegano i Commissari Stefano Aggravi, Roberto Luboz e Diego Lucianaz (Lega VdA), Roberto Cognetta e Stefano Ferrero (Mouv’) e Claudio Restano (La Valle d’Aosta che cresce) – e ruotano intorno alle modalità di svolgimento del corso-concorso

«Così come previsto, questo corso-concorso cerca di mettere una toppa ad anni di mala gestione e scarsa programmazione delle assunzioni del personale dirigente degli Enti locali e dell’Amministrazione regionale, senza volutamente valorizzare i Segretari di parte seconda che per tanti anni hanno sorretto gli Enti locali

E aggiungono: «Noi non ci stiamo, noi siamo per un riordino complessivo di tutto l’ordinamento regionale che, ad esempio, crei l’Albo unico dei dirigenti regionali comprendente anche i Segretari comunali. Siamo per una norma unica chiara e precisa, che sappia sgombrare il campo a queste continue toppe che l’attuale Governo regionale cerca di mettere in continuità con i problemi creati dalla gestione unionista e para unionista negli ultimi dieci anni

I Consiglieri Aggravi, Luboz e Lucianaz (Lega VdA), Cognetta e Ferrero (Mouv’) e Restano (GM) esplicitano le loro contrarierà ai contenuti del disegno di legge: «Innanzitutto, visto che il corso-concorso per Segretari degli Enti locali è già previsto dalla legge regionale n. 46/1998 e dal regolamento regionale n. 4/1999, non serve a nulla inserirlo in questa nuova norma.

In secondo luogoin base al nuovo testo di legge, il costo per sostenere il corso sarebbe a carico dell’Amministrazione regionale. Invece, per l’analogo corso per Segretari che si svolto nel 2010, questo importo era stato sostenuto direttamente dai partecipanti, come peraltro accade sempre per questo tipo di procedura concorsuale. In effetti, così è stato per il corso abilitante svolto dai futuri docenti. Quindi, nel caso in cui la legge venga approvata, si verrebbe a creare una situazione di disparità di trattamento.

Inoltre, è probabile che il Governo nazionale possa fare ricorso su questo provvedimento, che regola l’utilizzo della graduatoria a scorrimento degli idonei non vincitori per assunzioni a tempo indeterminato. Una previsione, questa, non in linea con la legislazione nazionale in vigore e che andrebbe a generare un caos amministrativo

Infine, c’è una evidente disparità di trattamento tra dirigenti regionali e Segretari comunali: questi ultimi, volendo, possono fare i dirigenti regionali, mentre i dirigenti regionali non possono fare i Segretari comunali. Una situazione assurda

E concludono osservando: «Esistono realtà più virtuose della nostra: ad esempio, nella Provincia di Trento, in base alla legge di riordino degli Enti locali approvata nel 2018, i Segretari comunali possono frequentare il corso solo dopo il superamento del concorso per dirigenti; in caso di mancato superamento del corso, possono essere utilizzati, in caso di necessità, nei ruoli regionali

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