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Cagliari: incontro fra presidenti a Statuto speciale

Giovedì 12 settembre 2019, a Cagliari, si è riunito il coordinamento delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome.

«È stata l’occasione, per i rappresentanti delle specialità, di dare un nuovo impulso ad un processo di dialogo e di confronto sulle rispettive esigenze, in grado di sfociare in azioni comuni o coordinate verso lo Stato – dice il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Antonio Fosson –. Si tratta di un percorso che vuole ribadire attualità e forza delle autonomie speciali, e che vuole anche sottolineare l’importanza dell’autonomia in generale come la forma migliore per assicurare sviluppo e stabilità l’Italia. Le autonomie speciali sono state e devono continuare ad essere un laboratorio politico, che ha saputo dimostrare, in oltre settant’anni di storia, come ben sia possibile coniugare sussidiarietà con solidarietà, mantenimento delle identità con l’unità della Repubblica».

All’attenzione del tavolo, spunti importanti e delicati sui quali lavorare: l’autonomia finanziaria e l’autonomia organizzativa come irrinunciabile completamento dell’autonomia ordinamentale; la necessità di avere classi dirigenti e operatori dell’amministrazione legati al territorio; il principio dell’intesa quale momento essenziale per giungere alla modifica degli Statuti speciali; la certezza dei tempi per la conclusione dei procedimenti volti all’approvazione delle norme di attuazione attraverso le Commissioni paritetiche; la necessità che le Regioni a statuto speciale e le province autonome possono sempre confrontarsi in termini bilaterali con lo Stato, visto che ciascuna autonomia speciale è speciale anche rispetto alle altre; la garanzia della rappresentanza in seno al parlamento italiano e al parlamento europeo di ciascuna autonomia speciale; l’importanza dei comuni affinché le specialità si sviluppino completamente nei loro territori, con la conseguenza che ogni rapporto tra lo Stato e gli enti locali deve essere immediato dal livello regionale o provinciale.

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta non ha firmato l’accordo, in attesa del nulla osta da parte della Giunta, arrivato venerdì 13 settembre.

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