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Champorcher aumenta lo stanziamento per la Maison de Thomas

Il Consiglio comunale di Champorcher si è riunito lunedì 16 settembre e, dopo aver approvato i verbali della seduta precedente, ha approvato anche il Documento unico di programmazione semplificato per il triennio 2020/22.

Approvata, subito dopo, la seconda variazione al Bilancio pluriennale e al Documento unico di programmazione 2019/21. 100mila euro sono stati aggiunti alla somma già impegnata di 250mila euro, necessaria a effettuare i primi lavori di ristrutturazione  della casa detta de Thomas, in frazione Chardonney, di cui è attualmente  in corso di realizzazione il progetto preliminare. Da molti anni si attendeva questa possibilità di investimento per la valorizzazione di  un bene culturale che, insieme al vicino mulino e all’ecomuseo della canapa, già allestito al piano terreno, conserva la memoria della vita quotidiana nel passato. I primi interventi, più urgenti, previsti in un primo lotto funzionale, realizzabile con la cifra messa a bilancio, riguarderanno il rifacimento del tetto, il  consolidamento della struttura e la predisposizione del primo piano della Maison de Thomas, che sarà poi allestito per diventare un centro di informazione, utilizzabile anche per l’esposizione e la promozione dei prodotti del territorio. 

Con altre risorse, che l’Amministrazione sta attivandosi per reperire, si potrà poi restaurare il  vicino mulino, l’ultimo piano della Maison de Thomas (raccard), destinato a diventare museo di se stesso e dell’abbigliamento tradizionale. Infine si potrà procedere alla costruzione del  blocco esterno, che conterrà un ascensore per garantire l’accessibilità ai piani anche ai disabili, i servizi e tutti gli impianti tecnologici, completamente interrati. 

Il Consiglio ha poi dato spazio alle iniziative della minoranza. È stata approvata (con un solo voto contrario) la mozione sullo scioglimento dell’ambito territoriale ottimale anche se l’impegnativa è stata modificata a seguito delle proposte del Consiglio permanente degli enti locali di riforma della legge regionale. A seguito dell’interpellanza sul diserbo, è stato deciso di annullare l’incarico per violare i criteri minimi ambientali previsti dalla certificazione Emas. Chi aveva redatto la determina non ne aveva tenuto conto ed era stato inserito il glifosate fra i prodotti utilizzabili. Quindi il diserbo sarà fatto con il decespugliatore.

In chiusura, il question time, che ha affrontato numerose questioni di interesse di singoli cittadini.

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