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Chiarezza sulla discarica di Pompiod

La terza Commissione del Consiglio Valle, martedì 17 settembre 2019, ha iniziato le audizioni sulla petizione popolare sottoscritta da 1.132 cittadini volta a conoscere la provenienza e la tipologia dei rifiuti smaltiti nella discarica di Pompiod nel comune di Aymavilles. È stato sentito il primo firmatario, Ernesto Pison, accompagnato da una delegazione. 

«L’audizione odierna – riferisce il presidente della terza Commissione, Alessandro Nogara (Uvp) – è il primo passo del percorso di esame della petizione popolare; la settimana prossima effettueremo un sopralluogo alla discarica e sentiremo ulteriori soggetti, al fine di arrivare in Consiglio con un quadro chiaro rispetto alla situazione. Si tratta di un tema sul quale stiamo ponendo la nostra attenzione e condividiamo la necessità di approfondire tutti gli aspetti che hanno destato preoccupazione negli abitanti della zona. La salute e l’ambiente sono per noi tutti una priorità.» 

Il Regolamento interno del Consiglio prevede che entro novanta giorni dalla presentazione dell’iniziativa popolare, l’argomento debba essere sottoposto all’esame dell’Aula consiliare; il percorso può concludersi con l’approvazione di una risoluzione diretta a far partecipi gli organi competenti delle necessità esposte nella petizione.

Dalle analisi preliminari indicazioni rassicuranti

In concomitanza con la prima audizione in Commissione consiliare sulla petizione per  la discarica di Pompiod, sono arrivati i primi risultati ufficiosi delle indagini afferenti alla qualità dei suoli, delle acque sotterranee e dalle emissioni in atmosfera eseguite dall’Arpa presso la discarica, a seguito delle risultanze dell’incontro pubblico tenutosi il 23 luglio 2019.

Dai primi risultati emergerebbe, secondo l’assessore all’Ambiente Albert Chatrian «una situazione positiva e rassicurante» rispetto a quanto prospettato. I risultati definitivi e ufficiali saranno illustrati agli interessati non appena disponibili ed elaborati. 

«Aspettiamo nei prossimi giorni – dice l’assessore – i risultati delle altre analisi di caratterizzazione dei materiali conferiti e sul percolato di discarica, per le quali Arpa si è dovuta avvalere del supporto di un laboratorio esterno. Ritengo, comunque, di esprimere che, come amministratore, avrei nutrito perplessità sull’individuazione, nel 2010, del sito di Pompiod per la realizzazione ancorché di una discarica per rifiuti inerti».

La risposta di Zublena

L’assessore all’ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta, nel 2010, era Manuela Zublena, che risponde così alle affermazioni di Chatrian: «L’autorizzazione all’apertura di una discarica – nello specifico la discarica di inerti di Pompiod – segue sempre approfondite verifiche di coerenza con il quadro normativo di riferimento. Considerata la professionalità degli uffici, se è stata autorizzata vuol dire che le verifiche hanno dato esito positivo. La successiva gestione deve poi seguire tutte le prescrizioni previste in autorizzazione e il loro rispetto deve essere attentamente monitorato. Da quanto leggo, questo è oggi il motivo di preoccupazione da parte della popolazione. Bene quindi che gli attuali amministratori attuino tutti i controlli e forniscano le doverose informazioni alla cittadinanza».

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