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La Thuile: si avvicina il referendum

In vista del referendum consultivo comunale del 20 ottobre 2019, il 20 e 21 settembre sono stati organizzati due momenti di confronto.

Un incontro a La Thuile

Venerdì 20 settembre, l’Amministrazione comunale e il Comitato per un collegamento permanente tra la Valle d’Aosta e la Savoia hanno incontrato la popolazione.

Un incontro al Piccolo San Bernardo

Sabato 21 settembre, si è svolto un incontro organizzato dal Comitato francese per il referendum, aperto alle autorità savoiarde e valdostane per verificare il reciproco atteggiamento nei confronti della realizzazione di un tunnel sotto il Colle del Piccolo San Bernardo.

Il programma prevedeva questi interventi:

  • intervento di benvenuto di Daniel Van Den Heuvel (Union des métiers de l’industrie hôtelière des Savoie)
  • presentazione del programma da parte di Roger Machet (presidente onorario dell’Union des métiers de l’industrie hôtelière des Savoie)
  • storia delle relazioni con l’Adava con Daniel Van Den Heuvel
  • illustrazione delle azioni attuali e future con Daniel Van Den Heuvel e Massimo Chiappo (delegato Adava per La Thuile)
  • perché un tunnel, con Christian Manfredi e Franco Cuaz (rispettivamente presidente del Comitato per il Colle del Piccolo San Bernardo e ingegnere espero in trafori) e Richard Broche (presidente del Comté pour une liaison permanente au Col du Petit-Saint-Bernard)
  • dibattito
  • illustrazione delle ragioni di un nuovo progetto con Roger Machet

Com’è andata

Sabato 21 settembre, i Comitati per un collegamento permanente tra la Savoia e la Valle d’Aosta e alcuni rappresentanti politici della Savoia e della Valle d’Aosta si sono incontrati per la prima volta. Il deputato francese Vincent Rolland ha ricordato che più volte i Francesi hanno chiesto alla Regione autonoma Valle d’aosta un tavolo di lavoro riguardo questo collegamento permanente internazionale, senza che dai massimi vertici di allora fosse mai pervenuta risposta.

Il Deputato, assieme al Comitato francese, ha confermato – rispondendo a una domanda posta dal presidente del Comitato valdostano Christian Manfredi, che una motivazione francese importante rispetto alla realizzazione del collegamento permanente risiede nell’esigenza di sicurezza e di una ulteriore via di fuga, in caso di incidenti riguardanti alla diga di Tigne o in caso di smottamenti interessanti l’unica loro strada statale che collega Tigne ad Albertville.

È stato ricordato che, nel 2007, nell’ambito del programma Inteerrege III ,il Conseil Général de la Savoie (capofila) con l’Assessorato Turismo, Sport, Commercio e Trasporti VdA (partner), commissionarono uno studio di fattibilità per un collegamento permanente tra la Savoia e la Valle d’Aosta, senza però che il progetto avesse seguito.

I consiglieri regionali Roberto Cognetta e Stefano Aggravi, presenti all’incontro, hanno segnalato che riferiranno al Consiglio Valle.

Dall’incontro, si è concluso da entrambi le parti di una volontà per lavorare per un collegamento permanente tra le due Regioni, attingendo ai finanziamenti Europei per la nuova politica delle infrastrutture dei trasporti dell’Unione europea.

Se il referendum consultivo del 20 ottobre vedrà prevalere i sì, non ci saranno ostacoli per un eventuale impegno delle due Regioni a un nuovo studio di fattibilità con alcune condizioni.

Il collegamento dovrà essere:

  • ad uso esclusivamente turistico, quindi vietato ai TIR
  • che i domaine skiable non abbiano interferenze negative
  • che sia fatta una reale fattibilità tecnica concernente il progetto, che dimostri in dettaglio dati reali di modelli economico/matematici.

I quesiti referendari

Gli abitanti di La Thuile dovranno rispondere a tre domande (due delle quali non riguardano il collegamento):

  • volete che l’Amministrazione comunale si impegni a promuovere nelle sedi competenti la variante sulla strada statale 26 che dal ponte porta a piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, prosegua costeggiando la destra orografica del torrente Verney fino a ricongiungersi, mediante rotatoria, al tracciato esistente all’altezza della Caserma Monte Bianco?
  • volete che l’Amministrazione comunale si impegni a promuovere nelle sedi competenti gli iter amministrativi al fine di permettere la realizzazione di un campo da golf nei prati di Arly?
  • volete che l’amministrazione comunale si impegni a promuovere nelle sedi competenti la realizzazione di un collegamento permanente mediante un tunnel sotterraneo ad uso prettameente turistico (no traffico commerciale) tra il Comune di La Thuile e i COmuni francesi di Séez/Bourg-Saint-Maurice?

Il meccanismo di voto

L’insediamento del seggio avrà luogo alle ore 16 di sabato 19 ottobre. Le operazioni di voto si svolgeranno fra le ore 8 e le ore 22 di domenica 20 ottobre. Lo scrutinio inizierà alla chiusura del seggio. Hanno diritto di voto i residenti a La Thuile.

Le posizioni politiche

Mathieu Martinet Ferraris, sindaco di La Thuile, spiega in questi termini l’iniziativa referendaria: «I referendum sono stati promossi dalla maggioranza consiliare e poi approvati all’unanimità dal Consiglio comunale con la delibera n. 36 del 1/8/2019. Evitando di riproporre gli errori del recente passato, si è voluto che siano i nostri cittadini a decidere come vogliono che sarà la La Thuile dei prossimi anni, essendo i temi oggetto di referendum sicuramente impattanti sul nostro territorio e sulla nostra economia».

Christian Manfredi, presidente del Comitato promotore e consigliere di opposizione a La Thuile spiega: «La storia insegna e la memoria ci ricorda: in occasione dell’alluvione del 2000 eravamo isolati e i soccorsi da fuori Valle arrivarono dai Francesi tramite il Traforo del Monte Bianco, aperto per via eccezionale dopo la tragedia del 24 marzo 1999. I nostri cugini Savoiardi chiedono un collegamento permanente sotto il Piccolo San Bernardo perché, in caso di smottamenti, allarmi della Diga di Tigne o problemi della fabbrica di Pomblière de Saint-Marcel (produce metalli speciali)  non avrebbero una via di fuga  immediata  e una via d’accesso per i soccorsi via Terra. Dall’altro canto,  a noi darebbe la possibilità di aprirci verso il mercato turistico straniero. I numeri non mentono: nel periodo invernale, la Savoia arriva a 23 milioni di presenze turistiche rispetto a 1,7 milioni della Valle D’Aosta. In Savoia, su 23 settimane invernali lavorano a pieno regime per 18 settimane ,che non è altro che la somma delle vacanze scolastiche europee e non solo, mentre  noi 4 o 5 settimane. Per andare a coprire le settimane vuote, il mercato straniero sarebbe ossigeno per la nostra economia! A Bourg-Saint-Maurice partono i TGV e d’inverno l’Eurostar che arriva da Londra.
O seguiamo l’evoluzione e lo sviluppo o andiamo verso l’involuzione , il regresso​. Se vogliamo rivitalizzare la nostra regione dobbiamo renderla accessibile. La facilità di accesso diventa un valore aggiunto in termini di competitività e contribuiscono a qualificare l’offerta orientando i flussi turistici; senza di essi mancherebbe il prerequisito del turista di fare la cosa che gli viene meglio, poter viaggiare.
I trasporti determinano il grado di accessibilità, in termine di tempo e affidabilità, orientando la domanda a privilegiare le zone vacanziere con il minor costo di accessibilità.
I trasporti rappresentano la valenza strategica ai fini dello sviluppo e controllo del fenomeno turistico, senza non si potrà lavorare per una pianificazione turistica».

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