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10 anni di Premio per il volontariato in Valle d’Aosta

Un percorso di conoscenza che unisce l’agricoltura sociale alla valorizzazione delle capacità di persone disabili, in una scoperta dedicato ai più piccoli: si intitola Seminiamo il futuro il progetto vincitore della decima edizione del Premio regionale per il Volontariato, consegnato mercoledì 25 settembre, ad Aosta. 

Il Premio, istituito dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, è andato all’associazione di promozione sociale La Petite Ferme du Bonheur di Doues: un contributo di 5mila euro è stato assegnato a un progetto che si propone di portare i ragazzi delle scuole valdostane a scoprire le tecniche agricole attraverso la guida di ragazzi e adulti con disabilità, nell’anno scolastico 2019/2020. 

Nella motivazione espressa dalla giuria, il premio è stato assegnato «Per la grande azione di sensibilizzazione che il progetto mette in campo nei confronti dei bambini e delle famiglie per quanto attiene il mondo della disabilità, intesa come ricchezza umana e solidale; un percorso che in questo modo abbatte i muri della paura e dell’indifferenza, attraverso l’introduzione di un’innovativa agricoltura sociale capace di generare integrazione, sviluppando capacità collettive e individuali con l’obiettivo finale di infondere nei bambini la volontà di crescere come volontari, con un avvicinamento concreto al mondo del volontariato».

Al premio si affiancano cinque riconoscimenti, accompagnati da un contributo alle spese di progetto pari a 4.000 euro ciascuno. A essere premiati sono state l’associazione La Casa di Sabbia per il progetto “Un po’ di vita, momenti di serenità per i genitori e di svago per i fratelli” (sostegno alle famiglie che vivono la disabilità), l’organizzazione di volontariato Miripiglio per il progetto “Azzardo basta…rdo” (lotta all’azzardo patologico), l’associazione di promozione sociale Diapsi per il progetto “Insieme si può” (volontariato verso chi vive la malattia psichica), l’Associazione di promozione sociale ANEDAssociazione nazionale emodializzati, dialisi e trapianto di Aosta per il progetto “Prevenzione delle malattie renali ai diversi stati e post trapianto” (sensibilizzazione sul tema delle malattie renali) e l’organizzazione di volontariato MIA-Memoria Impegno Azione per il progetto “I diversi linguaggi della memoria per l’impegno” (ricordo delle vittime innocenti delle mafie). 

«Il volontariato – ha dichiarato la presidente del Consiglio, Emily Rini – non è solo assistenza, è capacità di innovazione, di fare rete per una società migliore. In dieci anni di Premio sono stati presentati 138 progetti, a testimonianza della grande vivacità del volontariato in Valle d’Aosta, collante essenziale per la nostra comunità. A tutti i volontari, quindi, va il nostro ringraziamento, per il loro impegno a servizio del territorio.»

Il Premio regionale per il Volontariato, istituito dal Consiglio regionale, è sostenuto dall’Associazione Amici Fiamme Gialle Valle d’Aosta, dai Lions Club “Aosta Host”, “Aosta Mont-Blanc” e “Cervino”, nonché dei Rotary Club “Aosta” e “Courmayeur Valdigne”, con la collaborazione del CSV e della Fondazione Ollignan.

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