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Serve una l.r. per dare soluzione alla gestione dei rifiuti edili

Martedì 8 ottobre 2019, all’Assessorato dell’Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta, si è svolto un incontro con i rappresentanti della Sezione edile di Confindustria Valle d’Aosta, di CNA Valle d’Aosta e di Confartigianato, per l’esame congiunto delle problematiche connesse con la gestione dei rifiuti derivanti dalle attività edili in genere, con particolare riferimento alla possibilità di avviare a effettivo recupero tali rifiuti.

I rappresentanti delle associazioni hanno evidenziato come le disposizioni contenute nel DM 69/2018 (normativa tecnica nazionale sulla gestione dei rifiuti da asfalto) e nella legge nazionale “Sblocca cantieri”, nell’ottica di promuovere l’economia circolare, anziché favorire il recupero dei rifiuti derivanti dalle attività edili in genere abbiano, invece, bloccato di fatto la valorizzazione del fresato di asfalto e della terra da scavo.

In considerazione del fatto che la direttiva 2008/98/CE prevede l’avvio al recupero certo di almeno il 70% dei rifiuti prodotti nell’ambito dei lavori edili entro il 2020, è stato proposto di valutare la possibilità del recepimento diretto della norma comunitaria, contenuta all’articolo 6 della direttiva europea 851/2018. L’articolo consente alle Regioni di autorizzare, caso per caso, attività di recupero purché siano fissati criteri dettagliati che tengano conto di tutti i possibili effetti negativi sull’ambiente e sulla salute umana della sostanza o dell’oggetto e soddisfano i requisiti fissati al paragrafo 2.

La Regione si è impegnata a predisporre il disegno di legge per avviarne, con urgenza, l’iter di approvazione in Consiglio regionale.

La norma dovrà essere notificata alla Commissione europea e consentirebbe di superare gli attuali pregiudizi al regolare svolgimento delle attività di cantiere, in particolare per quanto attiene alla collocazione terra da scavo. Consentirebbe inoltre di riprendere le attività di recupero, attualmente precluse, fino all’emanazione da parte dello Stato della normativa di recepimento dell’articolo 6 della direttiva (UE) 2018/851.

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