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Defr: Confindustria audita in Commissione

Lunedì 28 ottobre 2019, il presidente di Confindustria Valle d’Aosta Giancarlo Giachino e il direttore Marco Lorenzetti sono stati auditi dalla II Commissione del Consiglio Valle nell’ambito della discussione del Documento regionale di economia e finanza.

Questo il testo che hanno illustrato ai commissari: «Il DEFR 2020-2022 evidenzia in modo sintetico lo scenario internazionale, nazionale e regionale nel quale opera il sistema produttivo valdostano e sicuramente non possiamo prescindere da esso considerato che in detto contesto operano le nostre imprese in special modo quelle più strutturate che hanno come riferimento il mercato extra regionale.

Nel suo complesso il documento che ci troviamo qui oggi ad esaminare rappresenta un momento di confronto importante nel tortuoso percorso di uscita definitiva dalla crisi dell’economia del nostro territorio con l’auspicio che esso possa dare un ulteriore slancio per il recupero di competitività dell’industria in Valle d’Aosta. Le imprese valdostane hanno dimostrato negli anni di aver contribuito alla crescita economica e sociale della Regione e pongono tra le priorità strategiche per sostenere la loro competitività: capacità innovativa, qualità delle risorse umane e internazionalizzazione. Dal sistema delle imprese emerge fortissima la domanda di condizioni competitive favorevoli allo sviluppo, a monte e a valle delle imprese, che vincoli l’operato delle Istituzioni a lavorare per assicurare uno scenario nel quale creare valore attraverso l’impresa. Servono interventi certi, tempestivi ed efficaci per assecondare i bisogni delle imprese che subiscono una competizione esasperata e vivono un momento di forte accelerazione.

Un fattore strategico per lo sviluppo aziendale e per la gestione del cambiamento e di cui rinveniamo con favore più di un accenno nel DEFR 2020-2022 è data dalla consapevolezza dell’importanza della formazione. Confindustria Valle d’Aosta accoglie con favore l’importanza che viene riconosciuta all’interno del documento a quelle azioni finalizzate alla crescita del capitale umano delle imprese, a tutti i livelli. Auspichiamo come Associazione che vengano utilizzate tutte le azioni di formazione continua a disposizione per mantenere ed accrescere la competitività dei settori portanti dell’economia valdostana senza tuttavia tralasciare i “nuovi settori” ed in tal senso non possiamo che richiamare l’attenzione dell’Amministrazione regionale sulle crescenti richieste di figure ICT da parte delle nostre imprese. È necessario inoltre porre in essere interventi mirati a sostenere le imprese nel ricambio generazionale (una misura da sempre caldeggiata da Confindustria Valle d’Aosta è quella relativa al ponte generazionale) e nei processi di crescita e organizzazione manageriale al fine di consentire passaggi non traumatici e sviluppo strutturale. È necessario inoltre rispondere all’istanza, diffusa nel territorio, di veicolare la cultura del lavoro tra i giovani sin dai primi anni di scuola, agevolando ed integrando in tutti i modi iniziative di orientamento a questo finalizzate, anche attraverso forme di efficace comunicazione e auspichiamo in tal senso anche la creazione di un ITS regionale. Ciò che Confindustria Valle d’Aosta auspica è la realizzazione di un sistema formativo che possa confidare su risorse pubbliche non occasionali in modo da garantire la migliore rispondenza dei programmi formativi alle reali esigenze delle imprese.

Altro nodo cruciale per lo sviluppo del territorio è strettamente legato al ruolo svolto dalla formazione è quello relativo agli incentivi alle piccole e medie imprese a sostegno dell’occupazione e con favore apprendiamo che nel documento sono previsti interventi simili specialmente rivolti ai giovani di sostegno all’occupabilità con corsi di breve durata e progetti di orientamento e accompagnamento al lavoro. Una misura che come Associazione abbiamo fortemente sostenuto e che vorremmo fosse reinserita anche nella futura programmazione è quella del rifinanziamento del Bando 18AB che tanto successo ha riscosso presso le aziende. Ci auspichiamo inoltre che detta misura venga resa stabile per dare certezza alle imprese circa i possibili canali di finanziamento.

Uno dei pilastri dell’evoluzione dei mercati in tutto il mondo sarà quello di compiere notevoli progressi nel conciliare lo sviluppo economico con una maggiore protezione ambientale cui il DEFR presta una certa attenzione. In tal senso auspichiamo che vengano sempre più attivati strumenti di incentivazione all’innovazione tecnologica e di prodotto con un approccio innovativo che avrà il duplice effetto di migliorare l’ambiente e favorire lo sviluppo industriale e le opportunità occupazionali, collegate anche alla cosiddetta “Green economy”. In tal senso maggiore impulso dovrebbe essere dato alle misure in grado di incentivare la c.d. economia circolare.

Per mantenere un ruolo di rilievo occorrerà inoltre innalzare costantemente la qualità, il grado di innovazione e l’efficienza dei prodotti e dei servizi offerti. Negli ultimi anni sono aumentati gli investimenti delle imprese in innovazione e ricerca; sono stati attivati strumenti di agevolazione regionali, alimentati con fondi comunitari, fortemente utilizzati dalle imprese, che devono ulteriormente essere implementati. In tal senso apprendiamo con estremo favore la volontà dell’amministrazione regionale di definire ed attuare una misura per l’attrazione di nuovi insediamenti innovativi e di talenti nella Regione quale, ad esempio, la realizzazione di una zona franca per la ricerca. È sicuramente una sfida ambiziosa ma che riteniamo possa dare buoni frutti in grado di intercettare con una nuova progettualità efficace l’ambizione di sviluppo del nostro territorio.

In tema di ricerca chiediamo, tuttavia, all’amministrazione regionale che un ulteriore sforzo venga compiuto che vada nella direzione di delineare sempre più chiaramente degli ambiti specifici verso cui indirizzare il futuro della ricerca in Valle d’Aosta. In tal senso riteniamo che una semplice razionalizzazione e aggiornamento del documento programmatico esistente della S3 non sia sufficiente a tracciare le linee di sviluppo della ricerca in Valle d’Aosta. A nostro avviso è necessario ripensare interamente il documento esistente al fine di delineare gli ambiti di sviluppo della ricerca nella nostra Regione. In tal senso Confindustria Valle d’Aosta in coordinamento con altre realtà della nostra Regione partecipa al Tavolo regionale di lavoro OP1 “Un’ Europa più intelligente” e si sta facendo portavoce di una proposta per la creazione di un board che sia comune a tutti gli enti di ricerca presenti sul territorio valdostano affinché esso oltre a svolgere l’elementare ruolo di coordinamento tra tutti gli enti di ricerca valdostani possa rappresentare anche un organo di indirizzo per le scelte regionali in materia di ricerca.

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