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Conclusa l’analisi della petizione sul Consultorio di Variney

La quinta Commissione del Consiglio Valle, riunita mercoledì 30 ottobre 2019, ha audito una delegazione di firmatari della petizione per il mantenimento nel tempo dei servizi sanitari erogati dall’Azienda USL della Valle d’Aosta al consultorio di Variney a Gignod, presentata il 24 settembre scorso e sottoscritta da 1123 cittadini. 

«Durante la riunione odierna – dice il presidente della quinta Commissione, Luca Bianchi (UV) – è stata resa nota una comunicazione del Commissario dell’USL Angelo Pescarmona il quale, come già anticipato dall’assessore Baccega in Consiglio,  riferisce che, in attesa della presa di servizio da gennaio 2020 dei medici specializzandi che hanno partecipato al concorso svoltosi nelle scorse settimane, sarà assicurata la presenza di un medico nel poliambulatorio di Variney per quattro sedute complessive di 3 ore cadauna nei prossimi mesi di novembre e dicembre. Tale servizio, come riferito dal Commissario, che si svolgerà con la compresenza dell’Assistente sanitaria permetterà di aggiungere il servizio vaccinazioni a quello della medicina legale, già attivato da metà ottobre.»

«Si tratta di una prima azione concreta – commenta Bianchi – che consentirà di mantenere l’offerta di servizi a Variney e che conferma l’attenzione nei confronti della sanità territoriale, oltre che la volontà di mantenere i servizi nei consultori presenti in Valle d’Aosta, nonostante le evidenti difficoltà. In una regione di montagna come la nostra, per evitare lo spopolamento, è importante che tutti i cittadini possano fruire di servizi adeguati, in particolare in sanità. Questo comporta costi maggiori di cui la Regione deve riuscire a farsi carico, oltre ad affrontare le indiscutibili criticità di reperibilità dei medici, sia a livello nazionale che regionale. In questo senso si sta lavorando, affinché nel più breve tempo possibile il Consiglio regionale approvi il disegno di legge della Giunta sull’attrattività del sistema sanitario per i medici.»

«Con questa riunione – conclude il presidente – consideriamo concluso l’iter della petizione in Commissione e ne riferiremo in Consiglio con un’apposita relazione.»

Mouv’ e La Valle d’Aosta che cresce insoddisfatti

«Quando i cittadini, che ringraziamo per la partecipazione, si attivano, al di là del colore politico, per portare avanti le loro istanze, la politica spesso sorda è costretta ad aprire le orecchie, ad ascoltare e, soprattutto, a rispondere.» È il commento dei consiglieri Roberto Cognetta (Mouv’) e Claudio Restano (Misto) al termine dei lavori della quinta Commissione, in relazione al fatto che – in attesa della presa in servizio dei medici specializzandi che hanno partecipato al concorso previsto per gennaio 2020 – per i mesi di novembre e dicembre ci sarà un medico di sanità pubblica 1 volta ogni 15 giorni per tre ore.  

«Ci sembra una prima risposta al territorio piuttosto blanda – aggiungono Cognetta e Restano -. Ci auguriamo che il servizio che l’USL prevede di attivare sia continuativo e non con poche ore ogni 15 giorni. Tra l’altro il poliambulatorio di Variney potrebbe servire oltre che i comuni della Grand Combin anche le frazioni alte della collina di Aosta per i cui cittadini sarebbe decisamente più facile e veloce andare a Variney.»

«La questione di Variney – concludono i consiglieri di Mouv’ e Misto – è solo una spia di una questione più importante, ossia la riorganizzazione complessiva dei servizi da fornire alle zone di montagna, che non viene assolutamente affrontata da questa maggioranza.»

Moderatamente soddisfatti i proponenti

Ii primi firmatari della petizione popolare per il mantenimento dei servizi sanitari erogati dall’AUSL presso il consultorio di Variney, Roberto Jordaney, Alexia Benato e Giorgio Pollastro, commentano a loro volta l’esito dell’audizione.

«In qualità di portavoce della popolazione della Valpelline – scrivono in una nota – abbiamo rappresentato la preoccupazione in merito alla riduzione dei servizi, a fronte di un potenziale smantellamento della struttura sanitaria del consultorio di Variney. La commissione si è dimostrata attenta nella condivisione della problematica evidenziando criticità economiche, organizzative e di gestione del personale non solo per Variney, ma per tutto il territorio regionale».

Rispetto alle migliorie segnalate dall’assessore alla Sanità, precisano: «Rimangono da ripristinare le figure dello psicologo, psichiatra, assistente sanitaria, oggi coperta da una sostituzione temporanea».

I firmatari hanno ringraziato i commissari per la sensibilità dimostrata ma hanno evidenziato «la necessità di garantire servizi a cadenza settimanale, eventualmente coinvolgendo nella fruizione dei servizi del Consultorio la popolazione che risiede sulla collina di Aosta e comunque nelle zone limitrofe».

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