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Sindacato medici: inefficaci le misure proposte da Baccega

L’Assessorato della Sanità della Regione autonoma Valle d’Aosta ha illustrato alle organizzazioni sindacali della Dirigenza medico-veterinaria e sanitario-professionale-tecnico-amministrativa la bozza del disegno di legge contenente le Disposizioni attuali per l’attrattività del sistema sanitario regionale e la formazione del personale sanitario.

AAROI-Emac, ANAAO Assomed, ANPO, CIMO, Fesmed, FP-CGIL, SIVeMP, SNR-Fassid hanno espresso «dubbi e perplessità in merito all’efficacia del disegno di legge, secondo cui la Regione prova ad attrarre nuovi medici offrendo una busta paga con 600 euro (lordi) in più per due anni, con la clausola che i nuovi colleghi dovranno però fermarsi nel nosocomio valdostano per almeno 5 anni, con uno stipendio nei tre anni residui decurtato dei 600 euro lorde/mese, elargiti per i primi 2 anni».

I medici ospedalieri attendono inoltre di sapere «quali siano le proposte per mantenere in ospedale i medici che, già da anni, prestano servizio con sacrifici sempre più crescenti per le carenze e le condizioni di lavoro».

La carenza di medici e chirurghi è presente in tutta Italia e anche oltralpe, hanno spiegato le rappresentanze sindacali dei medici, aggiungendo che le altre regioni italiane, oltre a Svizzera e Francia, stanno mettendo in atto diverse misure e seri incentivi economici per assumere medici specializzati.

«Vogliamo fare di tutto per arrestare la fuga di medici con anni di esperienza dalla Valle d’Aosta, attualmente in direzione degli ospedali svizzeri, delle strutture private nelle altre regioni o degli altri ospedali pubblici fuori Valle?» hanno chiesto i sindacati.

Le organizzazioni sindacali si dicono certe che utilizzare come soluzione prevalente l’impiego della libera professione aziendale (LPA) con effettuazione di visite, esami diagnostici o interventi chirurgici sino alle ore 20 di sera e in orario straordinario, non porterà miglioramenti significativi né in termini di abbattimento delle liste di attesa e di attrattività, bensì sarà solo una misura palliativa. «Non è facendo fare ore o ore di straordinario (facoltativo) a circa 35 euro nette all’ora ai pochi medici rimasti (oltre all’orario istituzionale e ai turni di guardia feriali e festivi, diurni e notturni) che si risolvono carenze e fughe».

La proposta dei medici affinché la Valle d’Aosta sia scelta dai loro colleghi è incrementare realmente gli stipendi con una specifica indennità regionale fatta ad hoc, come fatto in Trentino-AltoAdige.

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