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Piras e Voulaz via da Mouv’

Tania Piras e Manuel Voulaz hanno rassegnato le loro dimissioni dalle cariche ricoperte in Mouv’ e hanno espresso la volontà irrevocabile di non rinnovare la tessera per l’anno a venire.

Spiegano la loro decisione in questi termini: «Abbiamo già vissuto una volta il clima teso e pesante che oggi ritroviamo all’interno di Mouv’ e non vogliamo viverlo nuovamente. Abbiamo creduto in questo progetto e abbiamo lavorato attivamente, assieme all’ex presidente Mauro Caniggia Nicolotti, per dargli un’anima e una direzione. Dopo l’elezione del nuovo presidente, tuttavia, non ci riconosciamo più nella linea del partito, con la conseguente impossibilità di svolgere un lavoro proficuo. Per questo motivo riteniamo sia necessario un nostro passo indietro, così da non creare ulteriori diatribe, in un momento politico e storico in cui non ce n’è alcuna necessità».

Mouv’ torna sereno e autonomista

Il presidente di Mouv’, Massimiliano Pegorari, commenta in questi termini la decisione di Piras e Voulaz: «Con il mio insediamento alla presidenza, si è cercato di riattivare un metodo collegiale improntato alla costruzione di idee e non solo all’attività di inchiesta che lo Statuto speciale e la Costituzione italiana concedono ai consiglieri regionali in via eccezionale rispetto alla potestà normativa, come impone il principio inviolabile di separazione dei poteri.
Ringrazio a nome di tutto il Consiglio direttivo Tania e Manuel, legati al vecchio incedere pentastellato, per l’apporto dato al Mouv’ nei mesi in cui ne hanno fatto parte e per la conseguente ritrovata serenità e unità d’intenti di segno autonomista all’interno del partito
».

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