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Alpe e Uvp chiedono alla VdA di esprimersi sulla mozione Segre

I 98 eletti di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che si sono astenuti sulla mozione proposta dalla senatore a vita Liliana Segre per istituire una commissione per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza preoccupano Alpe e Union valdôtaine progressiste.

I due movimenti si chiedono: «Come si può nell’Italia del 2019 essere a favore dell’antisemitismo? E cosa si deve pensare quando a non volersi pronunciare chiaramente contro l’odio razziale che ancora colpisce gli ebrei sono nientemeno che 98 senatori della Repubblica?».

Alpe e Union Valdotaine Progressiste si dicono inquieti rispetto al comportamento «di una destra sempre più lontana dalla tradizione liberale e sempre più prossima ad atteggiamenti spacconi, che sembra propendere per un linguaggio violento e che, appellandosi ad argomentazioni strumentali, si rifiuta di aderire all’appello corale del parlamento contro il dilagare di fenomeni di intolleranza».

Li ritengono segnali da non sottovalutare poiché «Non si tratta di divergenze su questioni amministrative o politiche ma, ben più gravemente, di disprezzo o, quantomeno, di indifferenza verso quelli che dovrebbero essere i valori fondanti condivisi della nostra democrazia e della civile convivenza».

Dunque i presidenti Roberto Cunéaz e Giuliano Morelli chiedono ai loro eletti in Consiglio regionale e negli enti locali di farsi promotori «di una risoluzione che esprima la condivisione dei contenuti e delle motivazioni che stanno alla base della mozione Segre», e invitano il Consiglio Valle e le assemblee comunali «a pronunciarsi chiaramente in merito, rinnovando una tradizione di civiltà, tolleranza e rispetto delle minoranze di cui la comunità valdostana è particolarmente fiera».

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