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Discarica Chalamy: una petizione popolare e la richiesta di revisione delle autorizzazioni

Il Comitato La Valle non è una discarica si è costituito e ha organizzato un incontro con la popolazione per lunedì 4 novembre 2019, alle ore 20.30, nel Salone Bonomi di Verrès.

L’incontro è patrocinato dal Comune di Verrès e ha lo scopo di confrontarsi sul tema di una petizione popolare inerente la discarica di Chalamy.

Alpe e Uvp chiedono la revisione delle autorizzazioni

In riferimento alla protesta coordinata dal Comitato che si oppone alla costruzione della discarica di Chalamy, nel comune di Issogne, i movimenti Alpe e Union Valdôtaine Progressiste affermano di voler «porre la massima attenzione alle preoccupazioni espresse dai cittadini» poiché «L’interesse dimostrato dalla popolazione è espressione di un’attenzione crescente e diffusa rispetto alla salvaguardia del territorio e del patrimonio naturale. Elementi che costituiscono la principale risorsa della nostra regione, alla cui difesa tutti, cittadini e istituzioni, devono contribuire, facendo in modo che situazioni a forte impatto come una discarica non confliggano con le esigenze ambientali e sanitarie, oltre che con un’economia sempre più basata sul turismo sostenibile e sull’agricoltura di eccellenza».

Alpe e Uvp aggiungono che «Nel DNA dei nostri movimenti è ben presente una visione sostenibile del territorio in generale, che ci porta a voler affrontare questa come altre questioni la questione con chiarezza e trasparenza».

Ricordano che la discarica di Chalamy, in fase di approntamento, è stata autorizzata, nel 2014, con una delibera della Giunta regionale e tale atto è stato assunto dopo aver acquisito, tramite Conferenza di servizi, il parere di tutti i soggetti in qualche modo coinvolti nel procedimento: le Amministrazioni comunali, le strutture regionali competenti e l’ARPA. Non erano stati espressi pareri negativi.

Dato atto che la discarica è in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla legge e necessarie al suo funzionamento, i movimenti Alpe e Uvp ritengono tuttavia «comunque necessario riesaminare la relativa istruttoria nonché la documentazione acquisita a suo tempo, nel duplice intento di fornire tutte le informazioni utili a chiarire i dubbi o le legittime preoccupazioni rappresentate dai residenti nella zona, invitano l’assessore Chatrian e tutto il gruppo degli eletti a verificare un percorso di revisione di dette autorizzazioni».

Avviata la revisione

A stretto giro di posta e in seguito alle richieste formulate dalle Amministrazioni comunali di Aymavilles e di Issogne, volte a ottenere una rivalutazione delle autorizzazioni rilasciate ai gestori delle discariche per inerti rispettivamente di Aymavilles (Loc. Pompiod) e di Issogne (Loc. Mure), giovedì 31 ottobre 2019, la struttura competente dell’Assessorato all’Ambiente, risorse naturali e Corpo forestale ha avviato un procedimento per verificare se sussistano le condizioni per la revisione di tali autorizzazioni.

È stata anche convocata la Conferenza dei servizi per l’esame delle istanze pervenute.

L’Assessore Albert Chatrian ricorda: «avevo già espresso la mia perplessità sulla collocazione della discarica di Pompiod  e lo ribadisco anche per quella di Chalamy».

AduVdA resta diffidente

Dopo aver appreso dell’intenzione della Regione autonoma Valle d’Aosta, Ambiente Diritti Uguaglianza Valle d’Aosta chiede all’assessore Chatrian «di dimostrare concretamente le sue perplessità sulla collocazione delle due discariche, di Pompiod e di Chalamy». 

Sollecitiamo dunque l’assessore, prima della Conferenza dei Servizi, «a esplicitare la sua doverosa attenzione alla trasparenza con azioni concrete e rispettose della comunità: inizi a presentare e a rendere pubblici i dati delle analisi effettuate dall’Arpa e dai gestori della discarica, mai riportati dall’apertura dell’impianto nel 2018. Si motivino l’assenza di cannoni nebulizzatori per abbattere le polveri e si superi la discutibile resistenza a non effettuare carotaggi in discarica e ad eseguire un collaudo cautelativo credibile che non si limiti ai rilievi su una profondità di appena 50 cm, come emerso nel giorno del sopralluogo da parte della terza Commissione del Consiglio regionale».

AduVdA teme che i disagi lamentati dagli abitanti di Issogne possano poi gravare anche su quelli di Issogne e Champdepraz, le cui preoccupazioni sono «aggravate dalla localizzazione in “zona rossa”, esondabile e franabile,  in caso di forti piogge e nuove alluvioni».

AduVdA non dimentica «che entrambe le aree sono protette e definite ‘Sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale nell’ambito di Natura 2000’, la rete ecologica che che salvaguarda la biodiversità in Europa: Pompiod per la presenza di otto specie di pipistrelli che hanno trovato rifugio nelle antiche gallerie, mentre l’ex area Follioley di Issogne delimita il Parco Naturale del Mont Avic».

Convocata la conferenza dei servizi

È stata convocata per giovedì 21 novembre 2019, alle ore 9, la Conferenza dei servizi che dovrà valutare, collegialmente, la possibilità di apportare o meno modificazioni alle autorizzazioni rilasciate ai gestori delle discariche per inerti di Issogne situata in località Mure.

Alla Conferenza dei servizi, oltre ai Comuni di Issogne e di Champdepraz, sono stati convocati tutti i soggetti aventi un interesse nel procedimento, fra cui, il Comitato La Valle non è una discarica.

L’Unité Evançon

Lunedì 4 novembre 2019, è arrivata una istanza da parte dell’Unité des Communes de l’Evançon per una sospensione delle procedure di autorizzazione.

Dunque La Regione ha deciso che un rappresentante dell’Unité entrasse a far parte della Conferenza dei Servizi.

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