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Courmayeur: scontro sulla Tari

Il Comune di Courmayeur comunica alla popolazione che, per il 2019, saranno applicate le tariffe Tari 2018, in conseguenza del fatto che il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito inapplicabili le tariffe adottate con la deliberazione del bilancio di previsione 2019/2021.

Pertanto quelle aliquote Tari – nel rispetto del principio di annualità dei bilanci e dei tributi locali – saranno applicabili nel 2020. Le scadenze del versamento della TARI sono fissate in due rate: al 30 novembre 2019 e al 28 febbraio 2020 e l’importo sarà dunque inferiore.

Il Comune di Courmayeur spiega l’accaduto in questi termini: «per approvare il Bilancio, si erano dovute attendere le delibere della Regione, dell’Unité des Communes Valdigne e dell’ufficio di Sub-Ato, che agisce in merito alle tematiche RSU. L’Unité des Communes ha comunicato al Comune gli importi di sua competenza il 4 marzo 2019 tramite l’ufficio unificato di Sub-Ato, che ha trasmesso il relativo Piano economico finanziario. Tale quadro ha determinato l’approvazione della bozza di Bilancio da parte della Giunta comunale in data 14 marzo 2019 e la conseguente approvazione in Consiglio comunale, nel rispetto del Regolamento di contabilità, in data 8 aprile 2019».

Vaglio dissente

Una diversa ricostruzione dei fatti è fornita dal consigliere Alberto Vaglio, che scrive:«ricordo che in occasione del Consiglio comunale dell’8 aprile 2019, avevo sottolineato che l’aumento delle tariffe decise per l’anno 2019 era illegittimo e inapplicabile, in quanto erano stati superati i termini di legge per l’approvazione del bilancio di previsione, fissati al 31 marzo 2019. In tale occasione il sindaco e il Segretario comunale avevano preso sotto gamba le mie osservazioni rispondo che era tutto legittimo e che si doveva dare copertura integrale alle spese per la raccolta rifiuti. Ora vengo a scoprire che il Ministero delle finanze mi ha dato ragione. Leggo con stupore le dichiarazioni dell’Amministrazione di Courmayeur che di fatto sembrano imputare all’Unité des Communes Valdigne la colpa del ritardo nell’approvazione del bilancio comunale, vero motivo di questo pasticcio. Direi una palese scusa per coprire le proprie inefficienze e incapacità. A dimostrazione di ciò rimane il fatto che durante il Consiglio dell’8 aprile 2019, messi in guardia dal sottoscritto circa l’aumento non applicabile delle tariffe, mi abbiano risposto che era tutto corretto e che potevano procedere».

Vaglio si chiede chi pagherà il maggior costo della raccolta rifiuti per il 2019 e ipotizza che, nel 2020, i cittadini si troveranno un aumento per recuperare anche il 2019.

Conclude quindi: «Credo che sia ora che chi commette errori così madornali e non riesce a redigere il bilancio nei tempi previsti debba avere il buon gusto di chiedere scusa e magari farsi da parte. Per il bene dei cittadini».

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