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Seggiolini antiabbandono: la protesta dei camperisti

Dal 7 novembre è obbligatorio trasportare i bambini di età inferiore a 4 anni su appositi seggiolioni antiabbandono.

L’articolo 3 stabilisce che il dispositivo può essere di tre tipologie: integrato all’origine nel seggiolino; dotazione di base o un accessorio del veicolo compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso; indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo. Fra le caratteristiche funzionali: deve essere in grado di attivarsi automaticamente a ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente; deve dare un segnale di conferma dell’avvenuta attivazione al conducente; in caso di allarme deve attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo; può essere dotato di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate.

I dispositivi sono già in commercio e, per essere a norma, devono essere accompagnati dalla dichiarazione di conformità fornita dal produttore (mediante autocertificazione). Le prescrizioni tecniche costruttive funzionali che i dispositivi devono avere sono quelle elencate nel Decreto 2 ottobre 2019 n.122.

I dispositivi possono essere integrati nei seggiolini o venduti a parte. In ogni caso, prima di fare l’acquisto, è opportuno verificare l’esistenza della dichiarazione di conformità, specialmente se intendete effettuare l’acquisto via internet al di fuori dell’Unione europea.

Le multe per chi non li ha

Chi non si doterà di questi dispositivi incorrerà nelle violazioni previste dall’articolo 172 del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro) e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

La protesta dei camperisti

L’Associazione nazionale Coordinamento Camperisti definisce la norma “un obbligo micidiale” e si è rivolta al presidente del Consiglio dei ministri chiedendo fossero spiegati:

  1. La ratio
    • perché a causa di pochi imbecilli che abbandonano un bambino solo in auto, i genitori e i parenti dei circa 2 milioni i bambini sotto i 4 anni, debbano subire sborsare complessivamente almeno 160 milioni di euro (prevedendo un costo medio di soli 80 euro);
    • perché tutti i cittadini devono partecipare alla spesa visto che il Governo ha stanziato 16,1 milioni di euro quale incentivo per l’acquisto dei dispositivi anti abbandono e, tra l’altro, non sono ancora note le modalità per accedere al bonus che pare sarà di 30 euro ad accessorio;
  2. La deroga: perché la norma è obbligatoria per i bambini fino ai 4 anni visto che un bambino fino a 8 anni, abbandonato in auto e che si senta male, è quasi impossibile possa capire come sbloccare le portiere per uscire e/o, per poter chiamare aiuto, possa capire come abbassare i vetri delle portiere che sono comandati elettricamente;
  3. La fase istruttoria
    • su quale documento il governo si è basato per imporre un obbligo di acquisto quando nei magazzini dei produttori non ci sono abbastanza pezzi sul mercato;
    • quali incontri ha attivato il Governo con i produttori di seggiolini auto per capire se ci fossero criticità visto che l’acquistare un sensore antiabbandono del marchio A e montarlo su un seggiolino del marchio B può portare al mancato riconoscimento dell’omologazione del seggiolino stesso: con tutte le conseguenze che ciò potrebbe avere dal punto di civile e penale;
    • I rispetto verso gli organi accertatori: perché mettere in crisi gli organi accertatori (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale, eccetera) che devono far rispettare la legge, quindi effettuare controlli ed elevare contravvenzioni, visto ceh contestualmente al varo della norma sentono alla televisioni, radio e leggono su giornali e internet che “C’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni ….”.

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