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Pronta la proposta per riformare il sistema degli enti locali

Il presidente della prima Commissione del Consiglio Valle, Patrizia Morelli (Alpe) ha depositato la proposta di legge per la modifica delle Disposizioni in materia di elezioni comunali, del Sistema delle autonomie in Valle d’Aosta e Nuove disposizioni in materia di indennità di funzione e gettoni di presenza degli amministratori dei Comuni e delle Unité des Communes valdôtaines.

La modifica più rilevante consiste nel ripristino dell’elezione diretta del sindaco e dei vicesindaco dei Comuni con popolazione sino a mille abitanti (che sono 42 su 74).

Un’altra modifica si pone l’obiettivo di ripartire diversamente la composizione dei Consigli comunali nei Comuni più piccoli, che passa a nove consiglieri cui aggiungere sindaco e vicesindaco, direttamente eletti. Varia quindi la composizione della maggioranza, che passa a un rapporto di 8 a 3 (in maggioranza sei consiglieri più sindaco e vicesindaco).

Cambierà la composizione delle liste di candidati (che dovranno essere nove al massimo) e la dichiarazione di presentazione delle liste (sottoscritte da non meno di cinque e non più di 12 elettori).

La rappresentanza di genere passa dal 20 al 35% e i generi dovranno essere rappresentati anche all’interno della Giunta.

Per meglio garantire la segretezza del voto, le schede saranno mescolate prima dello scrutinio, laddove possibile. Lo scrutinio sarà effettuato con sei diverse modalità a seconda della tipologia di appartenenza, sino allo spoglio centralizzato. Per il Comune di Aosta, le sezioni sono state ridotte a 22 uffici di scrutinio.

È prevista la modifica delle indennità mensili lorde di funzione spettanti ai sindaci, in misura diversa a seconda della popolazione amministrata. A tali importi saranno commisurate le altre indennità previste per gli amministratori, ai quali sarà lasciata la facoltà di ridurre l’importo dell’indennità o di rinunciarvi. Gli importi varieranno dei 1900 euro mensili per i sindaci con popolazione sino a mille abitanti ai 5.100 per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti.

Il rimborso delle spese di viaggio degli amministratori è demandato a un regolamento da far approvare dal Consiglio permanente degli enti locali entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

La legge, se approvata dal Consiglio Valle. si applicherà a decorrere dal primo rinnovo di ciascun Consiglio comunale successivo alla data di entrata in vigore. Le disposizioni relative alle indennità, invece, si applicherebbero dalla data delle prime elezioni comunali successive all’entrata in vigore della norma.

La bozza di legge non è stata firmata dal consigliere Stefano Ferrero né dai consiglieri del Movimento 5 stelle.

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