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Dal 1° gennaio 2020 cambia il part-time all’AuslVdA

È stato approvato il nuovo Regolamento dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta per la disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale per il Comparto sanità. Il nuovo regolamento avrà effetto immediato e consentirà a tutto il personale interessato di partecipare al bando per l’assegnazione del rapporto orario part-time agli aventi diritto.

Il bando sarà pubblicato entro il mese di novembre di ogni anno. Quello del 2019 avrà decorrenza dal 1° gennaio 2020.

Gli aspetti di rilievo del regolamento sono riconducibili al formale riconoscimento, in deroga ai limiti ordinari, del diritto soggettivo alla trasformazione del rapporto di lavoro in tutte le situazioni che comportano condizioni di particolare necessità per effetto di patologie e disagi per i quali sono previsti percorsi di protezione e riabilitazione o di presenza di figli per i quali è riconosciuto il congedo parentale.

Inoltre, è garantita la tutela diretta e immediata mediante riconoscimento in qualsiasi momento dell’anno per le situazioni di necessità legate a problemi di salute presenti nel nucleo familiare del dipendente.

«Le finalità che l’Azienda Usl si propone di perseguire, contemperando l’interesse legittimo del dipendente alla trasformazione del proprio rapporto di lavoro con l’esigenza dell’Azienda di non recare pregiudizio alla funzionalità dei servizi – spiega il commissario USL Angelo Michele Pescarmonasono, in sintesi, tutelare situazioni di particolare disagio e necessità dei dipendenti; favorire la permanenza nell’ambito lavorativo dei dipendenti con particolari situazioni personali, come familiari portatori di handicap, conviventi invalidi, figli minorenni in età scolare, ecc., consentendo loro di conciliare l’impegno lavorativo con le proprie esigenze e consentire, entro i limiti previsti dalla normativa vigente, lo svolgimento di altre attività lavorative. L’obiettivo è quello di migliorare l’efficienza dell’organizzazione grazie alla maggiore flessibilità del lavoro al fine di una più puntuale erogazione dei servizi e di un più funzionale rapporto con l’utenza, in orario sia antimeridiano sia pomeridiano».

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