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L’elezione diretta del presidente RaVdA perde due voti

Il Coordinamento politico della Stella Alpina si è riunito martedì 12 novembre e ha esaminato tre provvedimenti che saranno portati a breve all’attenzione del Consiglio regionale, per assumere la propria posizione collegiale dopo aver ascoltato la relazione del presidente, del segretario politico e dell’assessore Stefano Borrello.

La valutazione della Stella Alpina è positiva in relazione al Bilancio 2020/22, tuttavia il movimento ha raccomandato ai propri due eletti di attivarsi per valutare, con le altre forze politiche di maggioranza, la possibilità di eliminare completamente il ticket sanitario.

Giudizio positivo anche per la riforma della legge elettorale comunale, anche se con il rammarico di non veder accettata integralmente la proposta dei sindaci valdostani. Apprezzato soprattutto che si sia costruita intorno alla nuova legge una maggioranza molto ampia.

Per quanto riguarda invece la riforma della legge elettorale regionale, «dopo un’approfondita discussione e pur ritenendo fondamentale assicurare maggior stabilità al Governo regionale», a larghissima maggioranza è stata respinta la proposta della elezione diretta del presidente della Regione.

Una decisione che mette in forze l’intero impianto normativo, poiché Stella alpina fa parte di una maggioranza che conta 17 consiglieri e che gode del supporto di Rete civica sui soli punti concordati nel documento “degli impegni reciproci”. Togliere al provvedimento i due voti di Stefano Borrello e Pierluigi Marquis lo renderebbe di fatto inapprovabile, a meno che non siano trovate convergenze diverse, magari con le forze di minoranza che hanno partecipato ai lavori della SottoCommissione Bertin.

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