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Le proposte di ConfCommercio per il Bilancio RaVdA

Confcommercio Valle d’Aosta ha analizzato il Documento di Economia e Finanza per il triennio 2020/22 della Regione autonoma Valle d’Aosta, partendo dal presupposto che il commercio, la ristorazione e il terziario in genere rappresentano una componente essenziale per il Pil valdostano.

Ma, soprattutto, partendo dalla convinzione che «il commercio di prossimità deve essere sostenuto e rilanciato perché rappresenta il cardine per la sopravvivenza  dei centri storici dei nostri paesi ed evitare la desertificazione commerciale e sociale nelle periferie».

Per Confcommercio, gli acquisti online possono esser convenienti ma è importante ricordare «che il rapporto umano non ha prezzo e l’acquisto in negozio ha nel contatto umano, la possibilità di socializzare, la possibilità di scambiare quattro chiacchiere, toccare la merce con mano, confrontarsi con il negoziante o il personale dell’esercizio ha un valore aggiunto incalcolabile e per questo chiediamo alla politica di tenere nella massima considerazione le proposte che presentiamo che ci auguriamo possano essere recepite nel Bilancio della Regione».

Le proposte alle Regione

Abbiamo l’impressione che il Commercio non sia tenuto nella dovuta considerazione per il ruolo sociale svolto e il contributo dato alla lotta contro lo spopolamento della montagna ma anche di tanti paesi del fondo e media Valle. Vogliamo ricordare che il comparto commercio-turismo vede la presenza di oltre seimila aziende, per un numero di addetti che ammontano a oltre 20 mila unità. In prevalenza si tratta di imprese a conduzione famigliare il che comporta, in caso di chiusura, la messa sul lastrico di intere famiglie. Di più, è bene ricordare che il comparto partecipa con oltre il 10-12% al Prodotto interno lordo regionale; un comparto che opera per 360 giorni all’anno a differenza di altri settori stagionali.

Il Commercio ha una valenza altrettanto importante di altri comparti ma la considerazione dei decisori è di poco conto rispetto all’attenzione verso altri settori che producono reddito e ricchezza. E non è per una guerra tra poveri che chiediamo maggiore attenzione.

La Chambre valdôtaine ha diffuso dati che evidenziano un continuo calo di esercizi commerciali; segno evidente di una crisi strisciante che può essere bloccata solo con interventi forti, determinati ed immediati. Infatti nel corso dell’ultimo decennio la dinamica del settore si è caratterizzata per una costante riduzione delle attività nelle aree urbane in favore di un intenso sviluppo di strutture localizzate in aree extraurbane,

Con la presente ci permettiamo di apportare alcune osservazioni al Documento di Economia e Finanza Regionale per il triennio 2020 – 2022:

  • Molto positiva l’adesione con Cassa Depositi e Prestiti Spa per istituire attraverso Finaosta Spa un fondo di rotazione a favore delle imprese regionali;
  • Altrettanto positiva l’intenzione di accrescere l’attrattività di nuovi insediamenti innovativi e di talenti in Regione anche attraverso l’implementazione delle aree già dedicate; importante anche l’aver riconfermato gli aiuti per l’internazionalizzazione delle imprese valdostane
  • Parere favorevole alla politica “Plastic Free” nelle pubbliche amministrazioni ed una elaborazione di Legge Regionale in materia. Si tratta di una politica che Confcommercio sta portando avanti con i suoi aderenti;
  • Interessanti tutti i piani previsti per tutelare gli impianti di risalita inseriti nelle località “minori” e gli impianti di sci di fondo. Molti nostri associati svolgono attività interconnesse con tali località e con tali impianti e costituiscono un importante baluardo alla potenziale desertificazione della media ed alta montagna. Sempre in tal senso vediamo positivamente l’avvio di un percorso che possa portare alla importantissima realizzazione del collegamento tra i comprensori sciistisci di Cervinia e del Monterosa;
  • Si rende sempre più necessario che in una Regione come la nostra a vocazione turistica l’Amministrazione regionale attraverso l’Ufficio del Lavoro ed attraverso altri strumenti giuridici agevoli il dialogo tra le imprese e chi cerca lavoro. Bene in tal senso la progettazione del c.d. Youth Corner;
  • Pregevoli gli sforzi di migliorare ed implementare la rete viaria e ferroviaria. Ci sembra improcrastinabile l’esigenza di procedere ad una sistemazione della nostra rete ferroviaria con particolare attenzione alla tratta Aosta – Torino.

Pur essendo importante in termini di numeri di lavoratori e di famiglie coinvolte il commercio, l’attività ricettiva di ristorazione ed alberghiera, appaiono sempre marginali negli ultimi Bilanci di Previsione Regionali.
Le nostre proposte:

  1. Legge Regionale n° 19/01 riattivazione almeno parziale dei fondi perduti che agevolino le start-up ed i piccoli commercianti ad effettuare piccoli investimenti migliorativi;
  2. Legge Regionale n° 21/11 implementazione dei fondi per la c.d. retrocessione con contributi in conto interessi attraverso le Confidi Vigilate sempre al fine di incentivare e sostenere gli investimenti;
  3. Creare una collaborazione con le Associazioni di Categoria al fine di agevolare lo sviluppo di percorsi formativi obbligatori (SAB – HACCP – SICUREZZA) e di percorsi di riconversione (vedi nostro percorso attivato con CREARE IMPRESA).
  4. Interventi per lo sviluppo economico, tramite un sistema più agevole per la gestione dei fondi europei e degli incentivi alle imprese, le reti di impresa e i nuovi modelli aggregativi tra imprese.
  5. Interventi per sostenere il piccolo commercio al dettaglio
  6. Interventi per favorire l’ammodernamento delle strutture, dal negozio, al pubblico esercizio In conclusione la scrivente organizzazione chiede fortemente che siano tenuti maggiormente in considerazione i nostri appelli per salvare i centri storici e i paesi dalla desertificazione commerciale e dalle chiusure delle attività tradizionali.

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