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Quel che resta di Dio

L’Università organizza la conferenza Quel che resta di Dio, sabato 30 novembre 2019, alle ore 10.30, nell’aula magna ad Aosta. L’iniziativa si pone come obiettivo la riflessione, ragionata a più voci, sulle forme del Sacro nella cultura contemporanea e nella clinica.

Il punto di partenza della giornata sarà la presentazione del libro Quel che resta di Dio da parte dell’autore, Andrea Calvi. Nel suo volume, affronta argomenti in grado di aprire importanti spunti di riflessione. L’autore si chiede se esista ancora un’esperienza di Dio in grado di atterrire, afferrare, unire; un’esperienza che possa guidare la trasformazione individuale o sociale, veicolare nuove conoscenze, mettere in contatto con il cosmo, dare voce all’emotività profonda, cambiando l’assetto intimo della propria esistenza.

Nel percorso conoscitivo ricco e complesso, l’autore osserva il fatto che sia sempre più evidente comein occidente Dio sia uscito dai luoghi di culto per nascondersi nel buio dell’inconscio, nelle mascheredel folklore, nelle notti dei boschi lontani dai bagliori delle città. Dio sembra visitare la solitudine dellepersone, dare voce al nulla, orchestrare i destini nelle stanze di psicoterapia. Tale mistero della psiche,con le sue infinite rappresentazioni storiche e culturali, sarà il tema di fondo che darà avvio al confrontocon i relatori che interverranno.

Maurizio Gasseau, professore associato di Psicologia dinamica all’Univda, introdurrà il tema della giornata. A seguire, Andrea Calvi, presenterà un intervento dal titolo Sofferenza psichica ed epifanie del Sacro: esperienze, divagazioni e possibili connessioni. Giorgio De Gaudenzi, psicoterapeuta e docente a contratto Univda, parlerà di Psiche e Anima: alternative, alternanze e integrazione nel processo evolutivo della mente. Modererà l’incontro lo psicoterapeuta Stefano Maria Cavalitto.

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