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Consiglio comunale a Saint-Vincent il 28 novembre 2019

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito nella serata di giovedì 28 novembre 2019, per cercare di approvare la settima variazione al Bilancio 2019/21 e al relativo Documento unico di programmazione.

La prima votazione aveva avuto luogo martedì 26 novembre e si era conclusa con otto voti a favore e otto contrari.

In apertura dei lavori, ha preso la parola il sindaco, Mario Borgio: «Questa variazione è tecnica e non contiene nulla di politico. Abbiamo tolto la palestra dalla proposta di variazione e vogliamo verificare ulteriormente una possibilità di procedere alla sua approvazione.
Il responsabile dell’Ufficio tecnico ha evidenziato, in una propria relazione, il grosso rischio che si corre nel non procedere al rifacimento della pavimentazione esterna della piscina comunale e delle testate della vasca. Senza tali interventi, l’apertura per il prossimo anno potrebbe essere compromessa. Le altre voci del documento sono di natura contabile.
Il segretario comunale, con propria relazione, ha specificato che gli spostamenti fra capitoli servono per il pagamento della tredicesima e degli stipendi di dicembre del personale dipendente, nonché per le utenze di energia elettrica e gas di alcuni stabili. Senza variazione, non si potrebbe far fronte a tali obbligazioni contrattuali. Le risorse sono inoltre necessarie per la quota del 20% dei contratti di emergenza abitativa e per l’impegno al con il Comune di Châtillon per il progetto Pour les femmes.
Infine erano state individuate le risorse per restaurare, grazie a un cofinanziamento della Compagnia di San Paolo, l’opera di Minguzzi. Non potendo ottemperare nei tempi concordati, si rischia di dover rinunciare al finanziamento.
Coscienti della situazione in Consiglio e coscienti che il percorso amministrativo deve procedere, avevamo pensato e proposto a tutti i componenti delle minoranze un percorso di condivisione. Da parte nostra c’è stata una dichiarata rinuncia ufficiale a incidere sulle scelte. Ma la nostra proposta non è stata accolta
».

Dalle minoranze non vi sono stati interventi ma una richiesta una sospensione formulata dal consigliere Valerio Negro, assente alla riunione del 26 novembre. Il gruppo misto è dunque uscito dall’aula per alcuni minuti. Al rientro, il capogruppo Maurizio Castiglioni, ha affermato che il sindaco è senza maggioranza ma resta ostinatamente attaccato a una poltrona conquistata con uno scarto di 20 voti sul candidato rivale. Non può essere la minoranza ad assumersi la responsabilità di questa situazione. Il nostro voto non potrà dunque essere che contrario. Potrà cambiare solo a fronte di un annuncio di dimissioni irrevocabili da parte del sindaco e della Giunta».

Il consigliere Ruggero Meneghetti, del gruppo Stella alpina-Union valdôtaine, si è detto dispiaciuto che sia stato detto che questa variazione serve per pagare gli stipendi (se così fosse vi sarebbero stati errori gestionali precedenti). «Abbiamo visto pubblicate le foto della partenza per Torino della statua di Minguzzi: se è stato fatto senza copertura, si tratterebbe di un debito fuori Bilancio», ha aggiunto. Le variazioni di Bilancio non si possono correggere in aula, ha argomentato e ha affermato che, sino a questa mattina, il parere del revisore dei conti non era disponibile agli atti. «Strano che il sindaco non abbia capito cosa si è votato martedì. E strano che non capisca che le relazioni dell’Ufficio tecnico e del segretario sono indirizzate a lui e non ai consiglieri». Dunque – ha concluso – il Comune di St-Vincent spenderà 1.500 euro per una seduta nella quale non cambierà nulla, ha concluso.

Borgio ha replicato: «noi sentiamo il dovere di continuare ad amministrare. Non ho mai capito perché il primo gruppo di consiglieri sia uscito dalla maggioranza. Poi si è dimessa l’assessore Riva, che ha sempre contestato con motivazioni pretestuosa la legittimità delle azioni della Giunta. Dopo le sue dimissioni, abbiamo lavorato con maggiore serenità». Lucia Riva lo ha interrotto dicendo che la sua non era una dichiarazione di voto e il presidente Paolo Ciambi è intervenuto per dire che anche i consiglieri avevano toccato temi non attinenti.

Lucia Riva ha preso dunque la parola per dire: «Il sindaco sta solo cercando di screditare chi, con responsabilità, ha cercato di far operare l’ente all’insegna della legittimità».

Il presidente del Consiglio ha ritenuto di chiudere la discussione e passare alla votazione per appello nominale, come richiesto dal sindaco.

La variazione è stata bocciata con nove voti contrari e otto favorevoli.

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