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Ricerca di siti storici militari di alta quota

Dal 2018 è attivo il Progetto di ricerca denominato Siti d’alta quota, con lo scopo di censire, conoscere e tutelare quei siti che possono essere ricondotti a contesti militari di epoca romana, ubicati in posizioni strategiche, a quote elevate, su tutto il territorio regionale valdostano.

Considerato che l’obiettivo primario istituzionale della Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta è la tutela del patrimonio culturale e, nel caso specifico, di quello archeologico, la Struttura patrimonio archeologico intende porre l’attenzione sulla normativa nazionale e regionale in materia di beni culturali e su alcune buone regole di comportamento in caso di ritrovamento di siti e/o reperti archeologici.

Secondo il D. Lgs. 42/2004, art. 90, infatti, chiunque venga a conoscenza, fortuitamente o in seguito a specifiche ricerche, di contesti archeologici ignoti, è tenuto a informarne tempestivamente gli uffici regionali competenti in materia di beni culturali, o in alternativa, il sindaco o l’autorità di pubblica sicurezza: la segnalazione può essere fatta in via orale o scritta alla Struttura patrimonio archeologico o telefonando al numero 0165/275903 in orario d’ufficio, specificando il comune e il luogo esatto della scoperta.
In caso di pubblicazioni o divulgazioni del sito, l’ufficio si impegna a segnalare il nome dello scopritore che abbia ottemperato all’obbligo di legge sopra menzionato.

È opportuno sottolineare come lo scopritore, e in generale chiunque frequenti un sito archeologico, sia tenuto a non toccare o manomettere in alcun modo le strutture individuate, la stratigrafia presente e a non asportare eventuali reperti rinvenuti.

La Legge regionale n. 56/1983, all’art. 7, inoltre, vieta espressamente l’uso del cercametalli nelle aree di interesse archeologico e ne limita con restrizioni chiare l’uso sul territorio regionale.

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