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Alpe e Uvp rispondono a Uv sulla rifondazione

Preso atto delle dichiarazioni del presidente di Union valdôtaine, Erik Lavevaz, in relazione al processo di rifondazione autonomista in atto, Alpe e Union valdôtaine progressiste rispondono dichiarandosi lusingati: «dalla particolare attenzione che il presidente dell’Union Valdôtaine ha voluto riservare loro, alla vigilia di un congresso che, preannunciandosi delicato e impegnativo, richiederebbe un interesse e un impegno esclusivi.

La necessità pressante dell’UV di commentare invece pubblicamente il progetto di ricostituzione autonomista portato avanti alla luce del sole a partire dai movimenti ALPE e UVP, può essere spiegata solo dall’evidente preoccupazione per la possibile riuscita di un disegno inclusivo e aperto al confronto, che, evidentemente e comprensibilmente, non piace a una politica vecchia che continua a rimanere arroccata sulle sue posizioni e ferma ai fasti del secolo scorso. La volontà dei dirigenti unionisti è chiara, nonostante gli stessi dichiarino di ambire a un rinnovamento della politica. Così come è risaputo che l’UV è preda di una guerra intestina tra esponenti della vecchia guardia che si contendono il potere rimasto. E quindi, a che pro scatenare una polemica? ALPE e UVP, convinti che l’UV racchiuda ancora un’anima più silente motivata al confronto e al rinnovamento, desiderosa di affrontare i problemi reali della regione e insofferente verso le sterili polemiche, porgono comunque i loro auguri per un buon congresso.

Dal canto loro, ALPE e UVP, non possono che ribadire la volontà di proseguire in un percorso di costituzione di una piattaforma autonomista aperta a tutti coloro che vorranno contribuire alla sua creazione e alla sua crescita sul territorio, che vada oltre la semplice fusione dei due movimenti, perché considerano questo passaggio sicuramente utile, ma non sufficiente. La Valle d’Aosta necessita di ben altro respiro».

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