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Fosson: amministrazione sempre più controllata dalla Corte dei Conti. Ed è polemica

Nel corso dell’incontro con l’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali per l’illustrazione del Bilancio 2020/22 della Regione autonoma Valle d’Aosta, il presidente della Regione Antonio Fosson ha affermato: “Tutto quanto è stato fatto dalle Commissioni [le Commissioni antimafia che hanno operato all’interno del Comune di Aosta e di Saint-Pierre, n.d.r.] è stato portato alla Corte dei Conti. Ormai il livello amministrativo sarà sottoposto sempre di più al controllo della Corte dei Conti. Ne sappiamo qualcosa per il Casino: la Corte dei Conti non va a prendere i funzionari ma va a prendere sindaco e vice sindaco e questo diventerà un grosso problema: amministrare è sempre più difficile, sempre più complesso».

E ha aggiunto: «È giunto il momento di fare le cose bene, amministrare con correttezza precisione e trasparenza».

Affermazioni che sono valse a Fosson le critiche delle opposizioni ma anche del presidente del Consiglio Valle.

Le critica di Lega e Mouv’

«Totale sconcerto» è stato espresso dai consiglieri dei gruppi Lega Vallée d’Aoste e Mouv’. «Che un presidente della Regione, che è anche Prefetto, si permetta di mettere in dubbio l’operato delle Forze dell’ordine denota una mancanza totale di rispetto per il lavoro che compiono – aggiungono -. A queste autorità, con le quali collaboriamo e sempre collaboreremo, vanno tutta la nostra solidarietà e il nostro supporto.»

«Le dichiarazioni di Fosson (se davvero queste sono state le sue parole) – concludono i consiglieri di Lega VdA e Mouv’ – rafforzano i nostri dubbi sulla totale inadeguatezza del presidente della Regione. Ci chiediamo se i componenti della sua Giunta e della sua maggioranza condividano questo tipo di esternazioni. Perché se così fosse, allora il problema politico attuale sconfinerebbe in ben altro».

La critica di Rini

«Sono certa che il presidente Fosson si sia espresso male, perché altrimenti le sue dichiarazioni non solo non sarebbero condivisibili ma sarebbero assolutamente da stigmatizzare» ha commentato la presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, Emily Rini.

E ha proseguito: «Affermazioni che auspico siano al più presto smentite, poiché, oltre a nutrire grande rispetto e fiducia nelle Forze dell’ordine e nel loro operato, sono profondamente convinta che un amministratore che amministra bene, con responsabilità e coscienza, non debba temere i controlli, che anzi sono da vivere come un supporto indispensabile per poter indirizzare al meglio la propria azione politico-amministrativa, perché prima di essere amministratori, siamo cittadini. Spero si faccia chiarezza al più presto.»

Le precisazioni di Fosson

Antonio Fosson, si è detto «profondamente dispiaciuto per le notizie apparse oggi, a seguito del mio intervento all’Assemblea del Cpel. Preciso che le affermazioni sono strettamente personali e non coinvolgono né la Giunta né la maggioranza. Probabilmente mi sono espresso male: mai metterei in dubbio l’operato delle Forze dell’ordine né tantomeno quello della Corte dei Conti».

“Confermo invece – ha aggiunto – che amministrare è sempre più difficile, a fronte delle complessità dell’azione amministrativa odierna. Ognuno, nello svolgimento delle proprie funzioni ha il dovere da sempre di fare le cose bene, agendo con responsabilità e in maniera trasparente.”

«Tengo a rinnovare il mio totale rispetto – conclude Fosson –, che ho sempre dimostrato di avere, nei confronti delle Forze dell’ordine, con le quali collaboro regolarmente, e della magistratura, nel pieno rispetto della distinzione dei ruoli che la Costituzione garantisce».

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