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Fosson risponde a Della Valle

Di fronte al giudice Alessandra Danieli, al Tribunale di Torino è iniziato alle ore 10 di giovedì 12 dicembre 2019 l’iter giudiziario dell’inchiesta Geenna.

E, subito, vi sono stati strascichi di natura politica. I pubblici ministeri Stefano Castellani e Valerio Longi hanno notificato agli imputati le circa 800 pagine di un’altra indagine, relativa alle elezioni regionali 2018. Pagine contenenti soprattutto la trascrizione di intercettazioni.

Ai microfoni di Federico Circi per Tgr Valle d’Aosta, parlando della costituzione della Regione autonoma Valle d’Aosta quale parte civile nel procedimento, l’avvocato di Marco Sorbara, Raffaele Della Valle, ha dichiarato: «Certamente è abbastanza imbarazzante. Perché, in questo plico, pare che ci sia un elemento che porta a ritenere che, sotto il profilo del mero sospetto, evidentemente, perché sono delle annotazioni, il presidente della Giunta pare che – secondo l’accusa- non abbia tenuto un comportamento cristallino chiamiamolo, perché ritenuto il beneficiario di certi vantaggi da parte più o meno accreditate ‘locali’. Ove fosse così, francamente, una situazione imbarazzante si creerebbe, per lui».

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L’avvocato Raffaele della Valle ai microfoni della TgrVdA

Lega e Mouv’ chiedono chiarezza

Immediatamente la Lega Vallée d’Aoste ha reagito a queste affermazioni scrivendo: «Queste dichiarazioni gettano, evidentemente, una pesante ombra sui massimi vertici regionali, un’ombra che la Valle d’Aosta non può permettersi. Per questo motivo il nostro gruppo consiliare chiede al Presidente della Giunta Antonio Fosson di fare immediatamente chiarezza, a tutela dell’immagine della nostra Regione o, qualora gli elementi riferiti fossero fondati, a fare urgentemente le conseguenti opportune valutazioni».

A ruota Mouv’: «Nessuno intende speculare sulle ultime notizie provenienti da Torino attorno alle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta. Tuttavia, in attesa degli accertamenti in corso sulle elezioni regionali del 2018, segnaliamo l’assoluta delicatezza del ruolo del Presidente della Regione e alla necessità che ci sia la massima trasparenza a tutela di quelle funzioni prefettizie che sono un’importante peculiarità statutaria. Problema che già in passato portò un Presidente, poi risultato estraneo ad ogni accusa, a fare un passo indietro per senso di responsabilità e a salvaguardia delle istituzioni. Ci auguriamo che ci siano comportamenti egualmente improntati al senso del dovere».

Fosson risponde

Nella serata, il presidente Antonio Fosson ha rilasciato questa dichiarazione: «Ho appreso dagli organi di informazione che, nell’ambito dell’udienza preliminare in corso al Tribunale di Torino, sarebbero stati prodotti atti nei quali si farebbe riferimento anche alla mia persona.
In proposito manifesto la mia assoluta serenità e la fiducia nella Magistratura, che non potrà che accertare la mia totale estraneità.
A questo proposito dichiaro la mia assoluta estraneità. Ogni mia valutazione sarà presa nel momento in cui sarà noto il contenuto degli atti
».

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