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Ghiacciaio di Planpincieux a rischio crollo

La Regione autonoma Valle d’Aosta ha segnalato una situazione di potenziale pericolo al Ghiacciaio Planpincieux, nella Val Ferret di Courmayeur, individuando i potenziali scenari di pericolo

Ne sono seguiti confronti avvenuti in queste ore tra l’Amministrazione comunale, la Fondazione Montagna Sicura, gli uffici dell’Assessorato regionale del Territorio, al termine dei quali il sindaco ha emanato un’ordinanza che limita l’accesso alla zona.

I divieti

Dalle ore 19.30 di martedì 24 settembre, fino alla revoca, l’ordinanza dispone:

  • il divieto d’accesso pedonale e con mezzi a motore nelle aree indicate come zona 1 e zona 2 della planimetria qui sotto;
  • la chiusura della strada comunale per la Val Ferret e della strada interpoderale per Rochefort;
  • l’evacuazione degli immobili individuati in planimetria nelle zone 1 e 2. 
Planimetrie Planpincieux
La planimetria della zona di Planpincieux

In deroga a tale divieto, è consentito il transito sulla strada comunale alle seguenti condizioni:

  1. tramite veicolo a motore;
  2. (nelle zone sicure a monte della chiusura della strada) ai proprietari di immobili, titolari di attività, residenti, imprese impegnate in lavori, funzionari pubblici e incaricati di pubblico servizio, altri soggetti autorizzati dal Sindaco;
  3. transito con monitoraggio in tempo reale del mantenimento di ragionevoli condizioni di sicurezza;
  4. durante le seguenti fasce orarie controllate:
  • dalle 7h30 alle 9h00;
  • dalle 12h00 alle 13h30
  • dalle 17h30 alle 19h30.

Durante la notte è consentito il transito dei soli veicoli di soccorso, preventivamente autorizzati dal sindaco. 

Lungo la strada interpoderale Montitaz/ Planpincieux, a partire dalla mattinata di venerdì 27 settembre (nel periodo precedente la strada sarà interessata da urgenti lavori di manutenzione) è autorizzato il transito, in qualsiasi orario, a pedoni, biciclette e ai veicoli a motore di peso inferiore ai 35 quintali, proprietari di immobili, titolari di attività, residenti, imprese impegnate in lavori, funzionari pubblici e incaricati di pubblico servizio, altri soggetti autorizzati dal Sindaco. Il transito avviene a rischio e pericolo dei transitanti, tenuto conto dello stato e della natura della strada. Nell’ultimo tratto a monte è previsto senso unico alternato, con impianto semaforico.

«Si è rilevato un significativo incremento della velocità di scivolamento del ghiacciaio Planpincieux nell’ultimo periodo – evidenzia il Sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi – . Per motivi di sicurezza e incolumità pubblica, abbiamo dovuto adottare tali misure poiché l’eventuale caduta della porzione di ghiacciaio interessa il fondo valle antropizzato, in particolare la strada comunale di accesso alla località Planpincieux. Il lavoro di monitoraggio è costante ed è volto a valutare le prossime azioni».  

Tuttavia, in questa situazione, non si ha a disposizione un vero sistema di monitoraggio tale da consentire l’attivazione di preallarmi o allarmi al superamento di soglie definite. 

Il ghiacciaio è oggetto di studi sperimentali fin dal 2013 da parte della Fondazione Montagna sicura in collaborazione con il Geohazard Monitoring Group del CNR-IRPI di Torino, centro di competenza nazionale, allo scopo di studiare i crolli di ghiaccio che avvengono con frequenza dalla fronte glaciale. Si precisa che il sistema di monitoraggio fotografico del Ghiacciaio di Planpincieux non è un sistema progettato per essere un sistema di allerta, bensì un sistema prototipale progettato con la Regione Autonoma Valle d’Aosta e il CNR IRPI per essere un sistema di studio continuo della dinamica glaciale. Allo stato attuale non esistono modelli o metodi empirici in grado di permettere la previsione quantitativa in caso di ghiacciai con dinamica di scivolamento come nel caso di Planpincieux. 

Dagli ultimi rilevamenti è apparso evidente un aumento di velocità di tutta la porzione inferiore del ghiacciaio che a cavallo tra fine agosto e settembre ha registrato una velocità media di picco tra i 50 e 60 cm al giorno. La stima volumetrica effettuata dai tecnici di Montagna Sicura relativa alla porzione di ghiacciaio isolata dall’apertura di un crepaccio immediatamente a monte dell’area in movimento risulta pari a circa 250.000 mc di ghiaccio.

L’analisi dei dati di movimento, correlati ad altre osservazioni della massa glaciale del Planpincieux, hanno evidenziato un potenziale pericolo di crollo, senza tuttavia poterne prevedere da un punto di vista temporale l’esatto momento.

La normalizzazione

In seguito alla relazione di aggiornamento del monitoraggio del ghiacciaio di Planpincieux da parte del coordinatore dell’Area Tecnica e Ricerca Alta Montagna, Rischi e Ghiacciai di Fondazione Montagna sicura, in cui si evidenzia il passaggio, relativamente al suo cinematismo, a una dinamica glaciale di tipo invernale, è possibile ritenere chiusa – da venerdì 13 dicembre 2019 – la fase emergenziale attivata a fine settembre, ferma restando l’imprevedibilità di potenziali collassi di porzioni del ghiacciaio.

I tecnici di Fondazione Montagna Sicura proseguiranno comunque nella continua analisi dei dati di monitoraggio del fenomeno glaciale, monitoraggio che nei prossimi giorni e settimane vedrà lo spostamento del radar interferometrico dal piazzale di Planpincieux alla nuova postazione lungo la vecchia strada di accesso alla Val Ferret e l’installazione del sistema di detezione radar doppler per la gestione della strada.

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