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Le reazioni alle dimissioni di Borrello, Fosson e Viérin

Le forze politiche commentano la situazione venutasi a creare dopo che è stata resa nota l’indagine Egomnia e le dimissioni del presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e di due assessori che ne sono seguite.

Italia Viva scrive: «Noi di Italia Viva siamo garantisti sempre e non a giorni alterni. Il quadro che emerge dalle indagini della DDA sul possibile voto di scambio mafioso in Valle d’Aosta ci sconcerta per la sottovalutazione dei partiti tradizionali della presenza della malavita organizzata nella nostra comunità e nelle stesse organizzazioni politiche.
Ci facciamo interpreti dello smarrimento dei cittadini valdostani che dalla classe politica attendono da tempo sicurezza e risposte sui problemi quotidiani del lavoro, dei trasporti, della sanità.
Auspichiamo che la politica torni a parlare in modo autorevole ai cittadini
».

La Lega Vallée d’Aoste scrive. «Da quanto è emerso pare che il presidente della Regione e gli altri assessori e consiglieri attualmente indagati per voto di scambio politico mafioso, fossero a conoscenza delle indagini a loro carico da mesi, forse addirittura dalla scorsa estate. Se questo corrispondesse al vero, sarebbe un atto gravissimo poiché il presidente non ha detto nulla non solo alla sua maggioranza ma nemmeno ai cittadini valdostani che avevano il diritto di sapere la verità e il diritto di essere governati da una Giunta su cui non aleggiasse l’ombra della ‘ndrangheta.
Ad aggravare questo quadro si aggiunge il fatto che il presidente, nella sua funzione di prefetto, ha analizzato e firmato le relazioni finali delle due commissioni di accesso antimafia riguardanti i Comuni di Aosta e Saint-Pierre quando lui stesso sarebbe indagato per contatti con il locale di ‘ndrangheta di Aosta. In più, il presidente ha votato la costituzione della Regione come parte civile in un procedimento in cui lui è coinvolto indirettamente. Un comportamento simile da parte della massima istituzione della nostra Regione è inaccettabile.
Quel che è peggio è che, nonostante i fatti che stanno emergendo di ora in ora, c’è chi vorrebbe fare finta di nulla e che ritiene che sia sufficiente dimettersi dalle cariche apicali per cercare eventualmente una maggioranza alternativa. 
La Valle d’Aosta non ha bisogno di un governo raffazzonato, ma ha bisogno di un immediato ritorno alle urne. I valdostani meritano una rappresentanza vera senza alcuna ombra
».

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