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Il Consiglio Valle del 16 dicembre 2019

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta si è riunito lunedì 16 dicembre 2019 e si è aperto con la comunicazione al Consiglio delle dimissioni dalla carica di consigliere pervenute da Luca Bianchi e Stefano Borrello.

Bianchi era assente e la sua lettera è stata letta dal presidente del Consiglio Valle: «J’ai trop de considération pour l’Institution et la communauté que j’ai eu l’honneur de représenter pendant ces années – ha scritto Bianchi – et je ne peux pas accepter que la Vallée d’Aoste puisse souffrir de cette situation, tout en réitérant ma bonne foi que j’espère pouvoir démontrer auprès des instances compétentes, avec le sentiment de n’avoir commis aucun manquement et repoussant toute accusation. Je désire remercier mes collègues de Mouvement et tous les Conseillers régionaux ainsi que les dirigeants et les fonctionnaires du Conseil régional et de la Région pour leur collaboration.»

Borrello era invece in aula, ha letto la propria lettera di dimissioni e poi è uscito. Entrambi hanno ribadito la loro estraneità ai fatti contestati. «Credo sia importante essere qui: ritengo opportuno il mio passaggio nell’Aula consiliare, per comunicare di aver ricevuto notifica di garanzia in ordine alle ipotesi di reato di cui avete avuto notizia in questi giorni. Mi ritengo, in coscienza, estraneo a ogni reato. Sono e resto sereno: sono certo di aver operato nel rispetto delle leggi, improntando il mio vissuto nel segno dell’onestà e della legalità. Per quanto riguarda il procedimento giudiziario, ritengo opportune queste indagini e questi approfondimenti della Procura su tematiche così delicate: esprimo massima fiducia nella magistratura, auspicando che possa fare chiarezza al più presto per la mia onorabilità personale e politica. Rassegno le mie dimissioni per il rispetto delle Istituzioni e per la responsabilità nei confronti dell’Amministrazione, affinché il Consiglio regionale in piena autonomia effettui le proprie valutazioni politiche, a tutela della Valle d’Aosta e dell’Amministrazione.»

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Stefano Borrello annuncia le sua dimissioni da consigliere regionale, il 16 dicembre 2019

Preso atto delle dimissioni di Luca Bianchi, Stefano Borrello, Antonio Fosson e Laurent Viérin, il Consiglio ha ascoltato Emily Rini. Come presidente ha chiesto che il Bilancio della Regione per il triennio 2020-2022 potesse tornare in Commissione, per approvarlo entro fine anno ed evitare l’esercizio provvisorio.

Come consigliere, ha invece annunciato: «per me sono venuti meno i presupposti per sostenere questa maggioranza e l’unica ipotesi credibile e sostenibile è il ritorno alle urne».

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Emily Rini annuncia la propria uscita dalla maggioranza

Andrea Manfrin della Lega Vallée d’Aoste ha preso la parola per definire gravissima la situazione, per auspicare che nessuno intenda portare avanti la legislatura e per chiedere il ritorno alle urne. Ha poi sottolineato l’ulteriore gravità, qualora fosse confermato, del fatto che gli indagati fossero al corrente della loro condizione da mesi.

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Andrea Manfrin (Lega Vallée d’Aoste)

Manuela Nasso, del Movimento 5 Stelle, si è detta d’accordo con larga parte delle affermazioni di Manfrin. «Sono stupita che suscitino più scandalo piccole vicende come quella del video di Aggravi e Cognetta rispetto a situazioni gravi come quella che stiamo vivendo. Vorrei anche dire che non possiamo individuare come colpevole della situazione (se dimostrato) solamente il politico ma dobbiamo anche guardare al cittadino che rinuncia al suo fondamentale diritto di voto. Infine mi imbarazza sapere che i colleghi sapessero di essere indagati. Avevo sollecitato la costituzione di parte civile della Regione nel processo Geenna ma faccio fatica a pensare che il presidente mi abbia risposto sapendo di essere indagato. Perché tacere a quest’aula e ai Valdostani tutti? Mi chiedo tuttavia se il ritorno alle urne sia la cura a quella che ritengo essere una malattia sociale. Il sistema mafioso deve essere combattuto con l’informazione e la formazione».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Manuela Nasso (Movimento 5 stelle)

Stefano Ferrero, capogruppo di Mouv’, ha detto che «Gli ‘ngranghetisti sono luridi topo di fogna ai quali qualcuno ha aperto la porta della Valle d’Aosta. Il sistema ha ceduto sotto il peso di una situazione che non è più sostenibile. Dobbiamo tornare al voto con una triste consapevolezza: da tutta questa situazione deriverà un’ulteriore disaffezione da parte dei Valdostani, che penseranno che la politica è tutta una cosa sporca. E ricordiamoci che la ‘ndrangheta funziona sempre. E chi non andrà a votare la farà vincere. Dobbiamo tuttavia approvare il Bilancio: ma non questo, uno completamente rivisitato».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Stefano Ferrero (Mouv’)

Stefano Aggravi (Lega Vallée d’Aoste) ha affermato: «La vera gravità è il fatto di aver taciuto: perché ci sono stati passaggi molto importanti che sono stati offuscati da questo silenzio. Ora bisogna pensare al Bilancio, per garantire la continuità amministrativa. Ma poi, per salvaguardare la nostra autonomia, bisogna eleggere un nuovo Consiglio Valle». Si è detto dispiaciuto di non poter ascoltare in aula Bianchi, Borrello e Fosson.

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Stefano Aggravi (Lega Vallée d’Aoste)

Maria Luisa Russo (Movimento 5 Stelle) ha espresso il proprio stupore per i consiglieri che sono venuti meno agli obblighi di onestà e trasparenza.

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Maria Luisa Russo (Movimento 5 Stelle)

Daria Pulz (Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta) ha affermato che la libertà è per lei un valore assoluto e l’ipotesi di voto di scambio l’ha gettata nello sconforto e nel disorientamento. «Ci aspettano purtroppo altri mesi di stallo politico, con decisioni invece importanti da assumere. Tuttavia il Bilancio deve essere approvato e dobbiamo rassegnare poi tutti le nostre dimissioni. Sperando che gli elettori capiscano che il vero cambiamento non è quello della Lega».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Daria Pulz (Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta)

Roberto Luboz (Lega Vallée d’Aoste) ha detto: «Quella che ha governato la Valle d’Aosta in questi mesi era anomala e nata da un inciucio e non ha avuto nessuno scrupolo e nessun timore. Se fossimo tornati alle urne allora avremmo risparmiato alla Valle d’Aosta queste ore terribili e angosciose».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Roberto Luboz (Lega Vallée d’Aoste)

Jean Barocco (nella nuova veste di capogruppo di Union valdôtaine) ha detto: «Le dimissioni non sono stato un fatto scontato, va riconosciuto il grande valore di questo gesto. Fosson deve tornare a bordo, mettendo la faccia in questi momenti di grande difficoltà. L’assenza di Fosson non ci permettere di dibattere serenamente. Gli atti daranno tante risposte, che Fosson avrebbe dovuto dare in aula. Nessun giudizio va espresso sulle persone, non abbiamo bisogno di tribunali speciali ma, politicamente, vanno prese delle conclusioni. Stiamo minando la fiducia dei Valdostani. Dobbiamo dare nuovo valore alla nostra autonomia». Ha concluso che «È necessario che la politica chieda scusa agli elettori, per la nostra incapacità di dialogo tra noi e per non avere ascoltato gli elettori».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Jean Barocco (Union valdôtaine)

Luciano Mossa (Movimento 5 Stelle) si è espresso in questi termini: «Noi candiamo le idee non le persone. Non chiamo colleghi coloro che sono scesi a compromessi con la malavita. Dalle intercettazioni emerge che anche gli esponenti della ‘ndrangheta si lamentano dei pochi investimento sul turismo. Chi sa di aver sbagliato dia ora le dimissioni».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Luciano Mossa (Movimento 5 Stelle)

Paolo Sammaritani (Lega Vallée d’Aoste) ha detto: «I nostri cittadini sono profondamente delusi dalla politica ma non sorpresi da quello che è successo ed è questo il fatto più grave. Avremmo già dovuto andare a votare a gennaio, quando è emerso il caso Geenna. Dobbiamo dare subito al voce ai cittadini andando al voto. La politica deve riappropriarsi della propria dignità».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Paolo Sammaritani (Lega Vallée d’Aoste)

Pierluigi Marquis (Stella alpina) ha affermato: «Le dimissioni dei nostri colleghi sono state un gesto anche per favorire il dialogo in quest’aula. Mediaticamente sono stati creati dei mostri, dobbiamo capire se tutto ciò è corretto, come è accaduto a me due anni fa (per il caso scrivania). Bisogna capire come sono accadute le cose: le ricostruzioni spesso sono deformi.
A Fosson dico che sarebbe dovuto venire in Aula, io sono convinto della sua innocenza, ma avrebbe dovuto palesarla in aula. Ora c’è esigenze di avere un bilancio, prima di un’eventuale ritorno al voto, dando risposte agli attori auditi in Commissione. Tutti abbiamo delle responsabilità nella lentezza dei lavori del Consiglio, che spesso non hanno dato risposte all’economia
».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Pierluigi Marquis (Stella alpina)

Chiara Minelli (Rete civica) ha detto: «Le dimissioni di oggi sono un gesto opportuno e dovuto, ma il fatto di aver tenuto nascosti gli avvisi di garanzia è inaccettabile. La vicenda è grave ma non inaspettata. Grazie alla magistratura abbiamo avuto le prove del malaffare delle preferenza. Già in passato ci sono stati processi e condanne. È sconvolgente il fatto che queste vicende siano attribuite a forze autonomiste. La mancanza di un osservatorio sulla criminalità, la gestione delle partecipate, le modalità di assunzione del personale e la legge elettorale non da stabilità da spazio alla criminalità. Il semplice ritorno alle urne non è una soluzione, se non si cambia la legge elettorale. La voglia di elezioni immediate soddisfa solo le esigenze di quelle forze politiche che pensano di capitalizzare in termini elettorali questa situazione. Dobbiamo approvare il bilancio e dare una nuova legge elettorale. Per noi la buona politica è porsi obiettivi nell’interesse comune, senza chiedere nulla in cambio».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Chiara Minelli (Rete civica)

Roberto Cognetta (Mouv’) ha affermato che l’opposizione seria è il miglior sistema di controllo dell’azione della maggioranza. «Forse, pur spiegando in continuazione le cose che ripeto sin dalla mia prima elezione, non sono stato ascoltato. Chiunque sta al potete abbastanza a lungo da innamorarsene non vorrà staccarsene e farà di tutto per restarci. Il potere corrompe. Sempre. Bisogna essere molto attenti a non farsi corrompere. Bisogna essere coscienti di come si vota, di perché si vota e di chi si vota».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Roberto Cognetta (Mouv’)

Patrizia Morelli (Alpe): «Oggi serve poco rivendicare di avere un percorso serio e corretto. Ogni eletto deve affrontare la situazione con senso di responsabilità e con coerenza rispetto al mandato politico e amministrativo assunto. Oggi bisogna separare l’azione amministrativa dal singolo percorso di ognuno. Preferenza unica e spoglio centralizzato garantiranno il non controllo del voto. Si vada dunque a votare».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Patrizia Morelli (Alpe)

Nicoletta Spelgatti (Lega Vallée d’Aoste) ha detto: «La giustizia deve fare il suo corso e non entro dunque nella vicenda penale. Ma, dal punto di vista politico, ciò che è emerso dalle indagini è devastante. Lo scambio elettorale è il più grosso problema di questa regione. Se si è arrivati ha questo è colpa di coloro che hanno sostenuto questa maggioranza. Questo Consiglio è delegittimato e non può andare avanti. I cittadini devono decidere chi deve essere eletto per ridare alla Valle d’Aosta la dignità che merita. Perché abbiamo risorse incredibili».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Nicoletta Spelgatti (Lega Vallée d’Aoste)

Luigi Vesan (Movimento 5 Stelle) ha detto: «Noi non abbiamo certezze sulle soluzioni da adottare rispetto a questa situazione. Non siamo sicuri che le elezioni siano la soluzione al problema».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Luigi Vesan (Movimento 5 Stelle)

Alberto Bertin (Rete civica) ha ricordato l’azione di continua denuncia nei confronti delle infiltrazioni mafiose. «La ‘ndrangheta non è arrivata oggi e la situazione è difficile da gestire. Questa non è una questione di ordine pubblico ma principalmente politica e che riguarda tutta la società. Quando si cede sul principio della legalità non si ha futuro. Quello che è successo è mortificante e bisogna reagire».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Alberto Bertin (Rete civica)

Luca Distort (Lega Vallée d’Aoste) ha riconosciuto gli inquirenti e le forze dell’ordine «per il lavoro magistrale». Ha poi proseguito: «Non ci vogliamo sostituire a queste strutture assumendo ruoli che non sono nostri. Rispettiamo questa istituzione fortemente compromessa Noi vogliamo mandare un messaggio chiarissimo alla nostra comunità rimettendoci tutti in gioco, visto che è successo qualcosa di grave che ha leso la dimensione di fiducia che permette ai consiglieri di svolgere il proprio lavoro con serenità».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Luca Distort (Lega Vallée d’Aoste)

Mauro Baccega (Epav) ha difeso i colleghi ma ha riconosciuto che «per queste vicende la Valle d’Aosta è a prezzi». Ha poi detto: «Approvare il Bilancio è necessario nei confronti dei Comuni e dei cittadini. Un accordo a larghe intese per approvare il documento finanziario credo che sia un atto dovuto e di grande responsabilità. Poi, se necessario, andremo al voto».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Mauro Baccega (Union valdôtaine)

Elso Gerandin (Mouv’) ha detto di pensare che l’aula debba interessarsi agli aspetti etici e morali, spiegando ai Valdostani perché «tutti sapevano di essere indagati ma non lo hanno detto». Si è detto preoccupato perché questa debolezza, di questa maggioranza, ha permesso di mettere la Valle d’Aosta sotto attacco, «parlando di commissariamento, di revisione delle competenze prefettizie, di mettere in dubbio l’autonomia della Valle d’Aosta. E abbiamo fatto tutto da soli». Ha concluso dicendo di aver letto il Bilancio e di pensare che sia «a crescita zero». Difficile dunque approvarlo senza una reale volontà di modificarlo. Ma se anche si riuscisse a farlo, il giorno stesso della sua approvazione deve esserci l’impegno a tornare al voto.

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Elso Gerandin (Mouv’)

Diego Lucianaz (Lega Vallée d’Aoste) ha detto che i Valdostani sono schifati e ha espresso l’auspicio che si prendano decisioni chiare e nette. Ha ricordato che tante sono le scadenze imminenti: non solo quella del Bilancio della Regione e del Casino, ma anche quella delle concessioni idroelettriche.

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Diego Lucianaz (Lega Vallée d’Aoste)

Chantal Certan (Alpe) ha detto: «Dobbiamo chiedere scusa ai Valdostani di non essere sempre capaci di interpretare il nostro giusto ruolo. Però non abbiamo sempre posto la massima attenzione al pericolo di infiltrazioni. Tuttavia in Valle d’Aosta c’è un problema culturale perché si delega ma bisogna essere presenti per controllare che l’etica e la morale siano sempre presenti negli eletti». In relazione al Bilancio, ha detto: «Io non credo che sia un Bilancio ‘ndranghetista. Certamente è stato fatto con grande difficoltà ma si è cercato di farlo con buon senso. Ora, laddove si ritenga che ci siano passaggi dubbi, la minoranza sia attiva nel segnalarlo».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Chantal Certan (Alpe)

Flavio Peinetti (Union valdôtaine) ha affermato che le dimissioni non erano necessariamente un atto dovuto e ha espresso la sua solidarietà personale agli indagati e a Bertin, per le minacce che avrebbe ricevuto. «Ora bisogna dare risposte ai cittadini approvando il Bilancio».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Flavio Peinetti (Union valdôtaine)

Roberto Cognetta ha ricordato che, in aula, c’erano 14 consiglieri di maggioranza e 17 di minoranza «Ed è una grande dimostrazione di assunzione di responsabilità». Stefano Aggravi che c’è l’impegno a evidenziare tutte le poste di Bilancio da modificare ma «a condizione che ci sia la volontà seria di farlo».

Luigi Bertschy (Union valdôtaine progressiste) ha affermato che questa vicenda ha reso palese una situazione di crisi che esisteva all’interno della maggioranza. Ha detto di aver apprezzato l’atto di coraggio dei consiglieri che si sono dimessi per avere la possibilità di difendersi «poiché, in questi mesi, sono probabilmente tenuti a tenere il segreto rispetto a quanto ricevuto dai palazzi della Giustizia». In relazione alle elezioni ha detto: «Possono non essere la soluzione ai problemi della Regione ma posso ridare legittimità all’azione del Consiglio Valle e della Giunta. A meno che non si sia capaci di rilegittimarlo con i nuovi ingressi».

Ha concluso annunciando che il vicepresidente si metterà al lavoro per verificare la possibilità di trovare convergenze sul Bilancio.

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Luigi Bertschy (Union valdôtaine progressiste)

Albert Chatrian (Alpe) ha detto di auspicare che ci sia la disponibilità a discutere sul Bilancio. Ma prima di andare tutti a casa ci sarà il tempo di verificare se, in questo Consiglio, ci saranno la volontà e le condizioni di affrontare i temi urgenti. «Se non ci saranno, torneremo a votare ma il tentativo deve essere fatto». E ha aggiunto: «Devono essere i fatti a dimostrare che ognuno ha la schiena dritta».

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Albert Chatrian (Alpe)

Renzo Testolin (Union valdôtaine) ha definito questo fra i momenti più difficili della politica valdostana. «Mi sono reso conto di quanto stava succedendo giovedì sera e ho sentito il mio nome citato in un contesto che ignoravo». Rivolto a Bianchi, ha detto che «non è giusto abbandonare quando si ha la coscienza di avere lavorato bene». Ha cercato di convincere i colleghi a non lasciare la Regione senza un Bilancio approvato e ha dato la propria disponibilità a collaborare per trovare eventuali soluzioni migliorative.

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L’intervento nell’aula del Consiglio Valle di lunedì 16 dicembre 2019 di Renzo Testolin (Union valdôtaine)

Il consigliere Aggravi ha presentato una mozione d’ordine per chiedere una riunione di tutti i gruppi che non si riconoscono nella maggioranza e il presidente Rini, concedendolo, ha anche chiesto una riunione della Conferenza dei capigruppo.

Al rientro, la presidente Rini ha annunciato che la seconda Commissione è convocata per le ore 10.30 di martedì 17 dicembre, per iniziare ad analizzare informalmente la modifica del Bilancio.

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