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Fosson, Borrello e Viérin si sono dimessi

Il presidente della Regione Antonio Fosson ha rassegnato, sabato 14 dicembre 2019, le sue dimissioni.

Il comma 2 della legge regionale n. 21 del 7 agosto 2007 prevede che le dimissioni siano comunicate al Consiglio regionale della Valle d’Aosta dal presidente dell’Assemblea e diventino efficaci dalla data di presa d’atto del Consiglio stesso.

Fino all’elezione del nuovo presidente della Regione e della nuova Giunta, il Governo regionale rimarrà in carica per l’ordinaria amministrazione, fatta salva l’adozione degli atti indifferibili e urgenti, e la carica di presidente della Regione sarà assunta dal vicepresidente, Renzo Testolin.

Informando la stampa della propria decisione, Antonio Fosson ha letto questa dichiarazione: «Vi ho chiamato qui per comunicarvi che, per onorare quel senso si responsabilità politica che ho sempre perseguito ed anche per salvaguardare la mia personale dignità, profondamente ferita dalle infamanti ipotesi che vengano formulate, ho deciso di fare un passo indietro e di dare le mie dimissioni dalla carica di presidente della Regione.
Questo sottolineando con forza la mia totale estraneità rispetto ai fatti di cui ho avuto lettura negli ultimi giorni sui giornali.
Informo anche che in mattinata ho ricevuto comunicazione delle dimissioni da parte dei due assessori, Stefano Borrello e Laurent Viérin, al fine di salvaguardare le Istituzioni e tutelare con la dovuta serenità il loro operato.
Altresì comunico che, anche il consigliere Luca Bianchi ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di presidente della quinta Commissione Permanente e da capogruppo dell’Union Valdôtaine.
Ringrazio chi mi ha aiutato in quest’anno: il mio Governo, la mia maggioranza, il Consiglio tutto nonché i dirigenti regionali e il personale.
È stato per me un grande onore essere presidente di questa meravigliosa Regione per la quale ho lavorato con impegno e onestà».

La presa d’atto delle dimissioni del presidente della Regione e dell’assessore Stefano Borrello è stata inserita nell’ordine del giorno suppletivo del Consiglio regionale in programma da lunedì 16 a giovedì 19 dicembre 2019, già convocato in sessione ordinaria con un ordine del giorno incentrato principalmente sui documenti di bilancio della Regione per il triennio 2020-2022. L’ordine del giorno sarà integrato con un ulteriore punto sulle dimissioni dell’assessore Laurent Viérin. I lavori del Consiglio inizieranno lunedì 16 dicembre alle 15.

Viérin e Fosson si dimettono anche da consigliere

Le dimissioni di Laurent Viérin sono arrivate nella mattinata di lunedì 16 dicembre: «Ho rassegnato oggi le mie dimissioni sia da assessore che da consigliere regionale, non soltanto per senso di responsabilità nei confronti delle istituzioni, ma anche per la coerenza che mi anima, e che ha animato tutto il mio percorso personale, politico e amministrativo, fatto di battaglie e di impegno in favore dei valori e dei principi in cui credo,  in primis la legalità, così come per rispetto alla mia storia personale, vissuta portando avanti con orgoglio e dignità quegli ideali radicalmente autonomisti che, ancora oggi, dobbiamo difendere.
Rimetto il mio mandato  per proteggere quindi quelle istituzioni di cui, per oltre 20 anni, nel mio Comune prima, e in Regione dopo, ho fatto parte, amministrando con dovizia e senza macchia di sorta, e per avere la possibilità di difendermi, e di difendere la mia dignità, per accuse che respingo con forza, per un mondo lontano dalla mia cultura e dai miei princìpi, e per le quali avrò modo di dimostrare la mia estraneità e innocenza».

Laurent Viérin
Laurent Viérin

A fine mattinata sono pervenute alla Presidenza del Consiglio Valle anche le dimissioni da Consiglieri di Antonio Fosson, che ha scritto: «Nel ribadire  con forza la mia totale estraneità rispetto ai fatti di cui ho avuto lettura negli ultimi giorni sui giornali e per onorare quel senso di responsabilità anche politica che ho sempre perseguito ed anche per salvaguardare la mia personale dignità, profondamente ferita dalle infamanti ipotesi che mi vengono formulate, con la presente rassegno le mie dimissioni da Consigliere regionale. 
Amareggiato, non riuscirei più a svolgere un ruolo politico. In poco tempo si può distruggere una persona senza ricordare tutto quello che ha fatto nella sua vita e come l’ha fatto. 
Depongo ancora una volta la massima fiducia nella giustizia, nella magistratura e nell’operato delle forze dell’ordine.
Lascio ai miei avvocati di entrare nel merito dei fatti e dei rilievi che mi sono addebitati quando avranno conoscenza del contenuto delle indagini espletate, con la speranza che tutto si chiarirà in breve tempo
».

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Antonio Fosson, il 14 dicembre 2019, mentre annuncia le proprie dimissioni e quelle degli assessori Borrello e Viérin

Favre e Marzi al posto di Viérin e Fosson?

Alle elezioni regionali del 20 maggio 2018, la prima esclusa della lista Union valdôtaine progressiste era Alessia Favre, con 616 preferenze. Dopo di lei Vincenzo Caminiti, con 603.

Nella lista Area civica-Stella alpina-Pour notre Vallée il primo escluso è Carlo marzi, con 933 preferenze, seguito da Luisa Trione con 898.

Gli uffici del Consiglio Valle stanno procedendo alle verifiche previste dalla legge regionale n. 20/2007 in materia di eleggibilità e incompatibilità. Quindi la surroga è presumibile non avverrà nell’ambito dell’adunanza consiliare convocata dal 2 al 6 dicembre 2019.

Tutto ciò, chiaramente, se non si arriverà prima allo scioglimento del Consiglio regionale della Valle d’Aosta.

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