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Rete civica: necessario approvare un Bilancio condiviso

Rete civica chiarisce la propria posizione dopo che l’indagine Egomnia è diventata di dominio pubblico e dopo le dimissioni di Borrello, Fosson e Viérin.

Innanzitutto contestualizza la vicenda: «La nuova indagine denominata Egomnia aggrava ancor più il quadro degenerativo della politica valdostana, già emerso e denunciato in tante e troppe vicende di lungo periodo. Se inoltre gli indagati, come pare emergere dalle notizie diffuse e finora non smentite, hanno nascosto per settimane di aver ricevuto avvisi di garanzia, questo deve essere considerato un ulteriore inaccettabile comportamento, gravemente in contrasto con i doveri di trasparenza che devono caratterizzare un pubblico amministratore».

Nell’evidenziare la gravità di tale situazione, Rete civica sottolinea «che ci sono in Consiglio regionale energie sane, non condizionate dalla ‘ndrangheta, e persone che sempre si sono battute contro le cosche e che rappresentano la libera volontà degli elettori».

Quindi il suo auspicio è «che le forze politiche presenti in Consiglio verifichino se ci sono le condizioni per effettuare un percorso che consenta di arrivare al rinnovo dell’Assemblea regionale sulla base di regole nuove, e al contempo di intervenire sulle questioni più urgenti per l’intera comunità».

L’appuntamento più urgente è però quello con l’approvazione del Bilancio 2020/22 della Regione autonoma Valle d’Aosta, la cui discussione è calendariata a partire dal pomeriggio di lunedì 16 dicembre. Su questo pronte, Rete Civica ritiene necessario «un momento di confronto fra tutte le forze politiche per valutare se esistono i presupposti sotto il profilo tecnico e quello politico per arrivare ad una approvazione che sia ampiamente condivisa. Sarebbe assai grave lasciare per molte settimane e forse molti mesi una Regione in una situazione di esercizio provvisorio, con pesanti conseguenze sugli investimenti e sulla attività quotidiana di tutta la macchina regionale e di organismi fondamentali come l’Usl e l’intero sistema degli Enti locali».

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