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Assemblea degli enti locali del 17 dicembre 2019

L’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali della Valle d’Aosta si è riunita martedì 17 dicembre 2019.

Aprendo l’appuntamento assembleare, il presidente Franco Manes ha detto: «Parlo a nome di tutti i sindaci: viviamo un momento di profondo disagio, molto difficile per tutta la nostra Regione, visti i fatti politici e giudiziari che si sono evidenziati negli ultimi giorni, ma anche per gli attacchi recenti nei confronti dei Comuni, dei Sindaci e dell’Autonomia speciale. Credo sia fondamentale augurarci che il Consiglio regionale, indipendentemente dagli schieramenti politici, faccia un atto di responsabilità e approvi subito il bilancio. Per noi è un punto fermo, necessario per guardare a un domani in maniera più serena. Ci eravamo astenuti sul disegno di legge del bilancio, facendo delle richieste. Noi ci siamo sempre, se c’è bisogno di un ulteriore confronto. In momenti così complicati il silenzio viene talora letto in maniera negativa, e la nostra preoccupazione è chiara e lampante».

Dopo le comunicazioni del presidente, l’espressione di alcuni pareri.

È stato espresso un parere favorevole all’unanimità in merito alla proposta di deliberazione della Giunta regionale per l’approvazione delle linee di indirizzo per la programmazione regionale, per l’anno 2019, degli interventi per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione.
La proposta di deliberazione riguarda il riparto delle risorse del fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione, assegnate alla Valle d’Aosta; tali risorse sono destinate a sostenere gli interventi degli enti locali nella gestione dei servizi socio-educativi per l’infanzia e delle scuole per l’infanzia. Per il 2019 la quota assegnata alla Valle d’Aosta è pari a 678.476,28 euro. Inoltre, da quest’anno, le Regioni devono assicurare un finanziamento pari al 30% delle risorse assegnate dallo Stato, per cui l’ammontare totale dei finanziamenti è pari a 882.019,16 euro, di cui 678.476,28 euro a carico dello Stato e i restanti 203.542,88 euro a carico della Regione.
Il presidente Manes ha evidenziato: «Le risorse a disposizione consentiranno in particolare di attivare o di potenziare i nostri servizi educativi nella fascia pre e dopo scuola, prolungando il tempo di permanenza dei bambini. Inoltre, la quota regionale del fondo nazionale sarà destinata alle Unité e al Comune di Aosta per la prosecuzione e l’integrazione dei progetti di continuità pedagogica, nella fascia 0-6 anni, attivati nel 2018. Si dà così un segnale di attenzione alle famiglie, venendo incontro alle esigenze lavorative delle mamme e dei papà».

È stato Joël Créton a illustrare la proposta di deliberazione della Giunta regionale concernente la determinazione, per l’anno 2020, delle tariffe da applicare a carico dei SubATO per il conferimento dei rifiuti urbani e assimilati presso il Centro regionale di trattamento di Brissogne, da assumere a riferimento per la determinazione dei costi di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, nonché delle tariffe per il conferimento presso detto Centro dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani.

Ha evidenziato una serie di problemi in relazione a tali tariffe, poiché solamente quella per il conferimento del rifiuto indifferenziato subirebbe una drastica riduzione (da 100 a 85 euro per ogni tonnellata) mentre sono previsti aumenti, anche drastici, per le altre tipologie di rifiuto. Inoltre non vi è stata chiarezza rispetto ai dati della raccolta e il timore è che eventuali errori di stima e di calcolo possano generare ulteriori incrementi, peraltro a intero carico dei contribuenti. Sarebbe necessaria una maggiore condivisione sui conteggi sottesi all’elaborazione delle tariffe, poiché permane la perplessità rispetto alle tariffe prospettate per il 2020. Ha quindi invitato l’assemblea ad astenersi dal voto.

Marco Vesan, sindaco di Chambave, ha sollevato il dubbio che questo piano tariffario disincentivi i comportamenti virtuosi. Ha suggerito di esprimere parere contrario. I sindaci di Pontey, Chambave, Châtillon, Nus ed Emarèse hanno votato in questo senso. Gli altri si sono astenuti.

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