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Gli slogan di Salvini anche ad Aosta

«Chiediamo a Babbo Natale libere elezioni il prima possibile».

Con questa parole Matteo Salvini, leader della Lega, ha aperto il proprio intervento ad Aosta, venerdì 20 dicembre 2019.

Sulla Valle d’Aosta

Poi l’investitura di Nicoletta Spelgatti quale prossimo presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta. «Non in quanto donna ma in quanto in gamba». E il ringraziamento alla Lega Vallée d’Aoste «per aver detto no sinora, perché noi con certa gente non vogliamo avere niente a che fare.
Stanno aggrappati alla poltrona come a Roma
».

Sull’autonomia: «C’è chi approfitta per mettere in discussione il concetto di autonomia. L’autonomia valdostana non si tocca. L’Italia ha bisogno di più autonomia. Ma non di ladri che approfittano dell’autonomia. Se non sei capace di governare a casa tua con l’autonomia, te ne vai a casa perché è colpa tua»

E vai di slogan

Finiti i pochi minuti dedicati alla Valle d’Aosta, peraltro privi di reale contenuto, il resto dell’intervento è stato dedicato alla ripetizione di concetti detti, ripetuti, risentiti in qualsiasi apparizione televisiva: «Il momento è surreale perché arrestano ovunque e qualcuno vuole arrestare anche a Milano per sequestro di persona. Perché ho bloccato per quattro giorni lo sbarco di 131 immigrati. Il giorno che andrò in Tribunale conto che ci sarete anche voi e sarà una grande festa. Ci sono fino a 15 anni di carcere. Più che per stupro, spaccio o rapina. Andate a inseguire i mafiosi piuttosto che a uno che ha fatto il suo lavoro. Se dovrò andare in tribunale ci andrò col sorriso. Non ho assolutamente paura».

Per poi aggiungere: «Ma questa vergogna quanto costa di indagini al popolo italiano. Io ho difeso i confini, la sicurezza e l’orgoglio del nostro Paese».

Quindi ci vuole una riforma: «Lavoreremo, quando torneremo al Governo anche a una riforma della giustizia. La riforma attuale di Bonafede è una barbarie. Ci devono essere tempi certi per i processi e anche in Tribunale chi sbaglia paga. E ci deve essere la separazione delle carriere fra chi indaga e chi giudica. Oggi, chi ha ragione non fa neanche causa perché paghi più di spese legali di ciò che ti sarà riconosciuto fra 10 anni».

In riferimento all’uscita dal Governo giallo-verde: «Io preferisco mantenere dignità e schiena dritta che continuare a lavorare con i Cinque stelle, che è impossibile. Io non direi mai a nessuno che è un delinquente e merita di essere processato».

E poi il pacchetto conclusivo di vendita del prodotto Salvini e del prodotto Lega: «Gli italiani saranno il loro giudizio in cabina elettorale. Libereremo l’Italia e la Valle d’Aosta».

E vai di selfie. Perché quelli, sì, sono importanti.

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